Notizie su Bergamo e provincia

Notizie su Bergamo e provincia (19-24 febbraio 2018)

Notizie su Bergamo e provincia (19-24 febbraio 2018)
24 Febbraio 2018 ore 09:00

24 FEBBRAIO

 

1 – Rapina benzinaio: perde il bottino in strada, arrestata guardia giurata

Una rapina un po’ goffa, per una serie di motivi. A partire dal bottino in denaro perso per strada. È durata poche ore la fuga del maldestro autore del colpo a un distributore di benzina Esso, sulla strada provinciale 104 a Cassano d’Adda. Una guardia giurata di 56 anni, dipendente di un istituto di vigilanza privata di Treviglio, è stata arrestata: i soldi, infilati in un borsone, sono caduti in gran parte sull’asfalto. E il suo volto non era ben celato dal cappuccio, tant’è che è risultato riconoscibile dai filmati delle telecamere di sorveglianza.

2 – Sacchi di rifiuti nel cestino comunale. Una multa di 150 euro al responsabile

«Grazie alla segnalazione di una Cittadina e alle telecamere di videosorveglianza, la scorsa settimana abbiamo individuato il responsabile dell’abbandono di due sacchetti di rifiuti in un cestino comunale – ha scritto su Facebook Giuseppe Togni, sindaco di Cavernago -. La polizia locale ha sanzionato tale comportamento poco civile. Ricordiamo che sono attive su tutto il territorio comunale 25 videocamere». Per la cronaca, la multa ammonta a 150 euro.

3 – Caduta al suolo a Mornico al Serio, muore a 24 anni

Tragedia stamattina a Mornico al Serio, dove un giovane uomo ha perso la vita. Erano da poco passate le sei, quando, stando alle prime ricostruzioni, un uomo in via Conte Camillo Benson di Cavour, è caduto violentemente al suolo perdendo la vita. Sul posto i soccorritori con un auto medica e un’ ambulanza.

4 – Morto barista di Sovere: caduto mentre puliva i vetri di casa

Il barista di Sovere Mariano Zanni, 61 anni, titolare del Bar Commercio in via Roma (incrocio con via Pascoli), è morto l’altra notte all’ospedale Papa Giovanni dopo due giorni di lotta tra la vita e la morte. Martedì era caduto dall’altezza di 4 metri scivolando da una delle finestre di casa sua mentre era impegnato a pulirne i vetri.

5 – Maxitamponamento sull’autostrada A4 a Capriate, nove feriti

Uno dei nove feriti portati in ospedale stanotte, dopo l’incidente che ha coinvolto otto veicoli sull’ A4 tra Dalmine e Capriate, è grave. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, 5 ambulanze, due auto mediche e due pattuglie della Polizia stradale di Bergamo e della Polstrada si Novate. Il tratto di autostrada è rimasto chiuso per 2 ore circa.

 

23 FEBBRAIO

 

1 – Centro di accoglienza di Capriate. Ragazza aggredita da un ospite

Una 31enne è stata aggredita da uno degli ospiti del centro di accoglienza di via Ceresoli. L’aggressione è avvenuta questa mattina, venerdì, a pochi passi dalla struttura di accoglienza. La giovane è stata tratta in salvo dal padre prima che le cose volgessero al peggio. È poi andata a sporgere denuncia presso la caserma dei carabinieri.

2 – Tino Sana firma gli hotel di lusso nel cuore dell’Europa

La storica falegnameria bergamasca, Tino Sana di Almenno San Bartolomeo, in soli 12 mesi, tra il 2017 e l’inizio del 2018, ha firmato ben 13 tra gli hotel di lusso più belli del mondo, 4 in Italia e 8 all’estero, tra i quali tre hotel nel cuore di Parigi che si aggiungono al celebre Hotel Ritz realizzato due anni fa: l’Hotel De Crillon, l’Hotel Lutetia e LaClef Champs-Èlysèes. Ed è di oggi l’apertura dell’Hotel Stein di Salisburgo, l’albergo a pochi passi dalla casa natale di Mozart, di cui Tino Sana ha curato la ristrutturazione. La cura dei dettagli, un’accurata attività di ricerca e sviluppo sui materiali e un’altissima professionalità sono anche questa volta tratti riconoscibili nel progetto.

3 – Ceva Logistics di Pognano e Martinengo, lunedì sciopero contro 18 esuberi

In un settore come quello della logistica dove la mobilitazione è di solito complicata, questa volta i lavoratori si preparano a scendere in protesta: lunedì 26 febbraio sarà sciopero di tutta la giornata (8 ore su 3 turni) alla Ceva Logistics di Pognano e Martinengo con un presidio di Filt-Cgil e Fit-Cisl che si terrà dalle 8 alle 10 nel primo dei due siti, sulla strada provinciale Francesca. L’iniziativa di protesta si colloca all’interno dello sciopero proclamato unitariamente a livello nazionale da Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti contro 123 esuberi (su un organico di circa un migliaio di lavoratori) annunciati in diversi stabilimenti sul territorio italiano. In provincia di Bergamo, secondo i dati forniti dall’azienda, i tagli riguarderebbero 11 posti di lavoro a Pognano e 7 a Martinengo. A questi si aggiungono anche due licenziamenti individuali di lavoratori iscritti alla Cgil.

4 – Adiconsum: «Rincari in bolletta a causa di chi non ha pagato»

«Invece di colpire i furbetti delle bollette, vanno a bastonare i soliti noti, cioè  i consumatori onesti». Mina Busi, presidente di Adiconsum Bergamo liquida con una battuta – in un comunicato diffuso dall’ufficio stampa della Cisl provinciale – l’ipotesi, a oggi sempre più concreta, che Arera, autorità dell’energia, spalmi su tutti i titolari di un contatore il debito accumulato per i mancati pagamenti da parte dei clienti morosi. Si tratta, al momento, di un «buco» di 200 milioni di euro, ma già si dice che un prossima manovra «ripianerà» un conto di circa un miliardo. «Insomma, chi paga regolarmente le bollette dovrà farsi carico anche degli oneri di sistema di chi non paga». Sulla rete e sui social la protesta è già partita, e anche il centralino bergamasco di Adiconsum inizia a scottare. «Adiconsum – continua Busi -ha chiesto un urgente  un incontro ad Arera, al fine di valutare l’entità economica e numerica, attuale e futura, e quali correttivi mettere in campo per evitare che a pagare siano sempre i consumatori finali e onesti. Una cosa, infatti, sono i “fuel poverty” e un’altra sono i furbetti del “turismo energetico”. Cioè, chi vola da un gestore all’altro, lasciando inevase tasse e consumi». Le cifre non sono ancora chiare c’è chi ipotizza un aggravio di 5 euro a bolletta e chi addirittura 35 euro.

5 – Blitz antidroga sotto la neve, sequestrata cocaina e hashish

Blitz antidroga sotto la neve. Raffica di perquisizioni in corso questa mattina, venerdì, a Zingonia, sotto i primi fiocchi di Burian, i carabinieri hanno passato al setaccio uno dei palazzoni «Anna». I militari sono arrivati all’alba e  sono andati via poco dopo le 8. Hanno controllato gli appartamenti al secondo e terzo piano della torre Anna 1. I militari dell’Arma impegnati sono stati una quindicina in tutto, sia in divisa che in borghese, con l’ausilio di un’unità cinofila antidroga della Polizia Locale di Treviglio. Complessivamente sono stati rintracciati una decina di marocchini irregolari sul territorio nazionale, alcuni dei quali già noti alle Forze dell’Ordine per i loro precedenti per droga. Diversi poi i grammi di cocaina ed hashish sequestrati dai carabinieri. Le operazioni di verifica sono tuttora in atto.

6 – Incendio a Filago, i vigili del fuoco salvano due bambini

Mamma e due bambini di 6 e 3 anni si erano rifugiati sul balcone dell’abitazione, a Filago. Secondo i primi accertamenti il locale cucina, a causa di un cortocircuito, si è riempito di fumo. I vigili del fuoco hanno raggiunto con le scale l’appartamento invaso dal fumo e hanno preso in consegna i due piccoli, portandoli in salvo. La mamma, fornita di mascherina dai pompieri, è riuscita a uscire dalla porta di ingresso.

7 – I soccorsi arrivano ma l’ambulanza non riparte più

Attimi concitati ieri mattina a Martinengo, quando i soccorritori, dopo aver caricato sull’ambulanza un uomo di 64 anni, hanno dovuto attendere l’arrivo di altri colleghi per un guasto al proprio mezzo. Erano da poco passate le 9.30 stamattina in via Allegreni a Martinengo, quando un uomo passeggiando per strada è inciampato cadendo e sbattendo la testa. Immediatamente è stato lanciato l’allarme e sul posto è arrivata una Croce Rossa da Urgnano. Il personale medico ha prestato le prime cure e caricato l’uomo sul mezzo, ma qualcosa non ha funzionato. Infatti il mezzo per un guasto è rimasto fermo in strada, tanto che è stato richiesto l’intervento sul posto di auto medica. Alle 11.03 l’automedica è ripartita e fortunatamente l’uomo trasportato all’ospedale di Seriate non ha riportato ferite gravi. Un inconveniente per i soccorritori che si sono dovuti arrendere al guasto meccanico dell’ambulanza.

8 – Strappati manifesti elettorali di Fratelli d’Italia a Treviglio

Strappati manifesti  di Fratelli d’Italia affissi in via Casnida, a Trevigio. L’ira della presidente del circolo trevigliese Valentina Tugnoli, candidata alla Camera. «Al di là del gesto meschino ed incivile compiuto -ha detto Tugnoli – che denota una incapacità di pluralismo di idee e di non accettazione che in democrazia ognuno possa avere i propri ideali e valori, e il diritto di manifestarli, si denota anche l’ignoranza in campo giuridico, in quanto il gesto messo in atto è perseguibile penalmente. Infatti, se gli autori dovessero essere trovati a commettere il fatto, incorrerebbero immediatamente in una denuncia penale. Una cosa che ritengo debba essere evidenziata è che i manifesti, i volantini e tutto ciò che riguarda la campagna elettorale è affisso e distribuito a spese dei militanti e dei candidati». «Io sono una candidata della società civile, ossia una lavoratrice che finito l’orario di lavoro corre per raggiungere i cittadini, per ascoltare le loro istanze, per farsi carico dei problemi della cittadinanza e portarli nei luoghi idonei in cui discuterli e affrontarli, e vedersi strappare i manifesti fa male. Al giorno d’oggi, in una società che si reputa evoluta e aperta, certi atteggiamenti non dovrebbero esistere e non avrebbero ragion d’essere in qualunque modo la si pensi. Mi sembra evidente che Fratelli d’Italia dia fastidio, perché i suoi candidati si stanno impegnando seriamente e in modo proficuo su tutto il territorio».

 

22 FEBBRAIO

 

1 – Bambina nasce in casa, salvata al telefono dal 118 di Bergamo

Bimba nasce in casa, salvata dalla vicina al telefono con i soccorsi. È un evento eccezionale quello accaduto questa mattina a Borgo Satollo che, per fortuna, si è concluso con un lieto fine. Per la donna, già madre di cinque figli, il termine della gravidanza non dava particolari preoccupazioni. C’era già passata, sapeva – in un certo senso – che cosa aspettarsi. La piccola, però, era podalica e l’assistenza in ospedale avrebbe permesso un parto più sereno e sicuro. Invece la bimba aveva fretta, talmente tanta, che ha deciso di nascere in casa. Al momento del parto in casa c’è solo la madre con gli altri cinque figli. Sono le loro urla ad attirare l’attenzione di una vicina di casa che si è subito precipitata per capire cosa fosse successo. La donna stava partorendo, non c’era dubbio, e aveva bisogno di aiuto. La bambina si presentava podalica ed era necessario l’intervento dei soccorsi. La vicina ha quindi chiamato immediatamente il 112 che ha trasmesso la telefonata alla Sala operativa 118 di Bergamo. Dall’altro capo della cornetta c’è l’infermiere Manuel Spinelli. Con le sue indicazioni guida la vicina di casa nelle manovre per facilitare il parto della donna. La madre, con l’aiuto della vicina e le indicazioni dell’infermiere riesce finalmente a dare alla luce la sua piccola. La bambina, però, nasce in arresto cardiaco. Sempre guidata dall’infermiere del 118, la vicina di casa, con un gran sangue freddo, ha applicato le manovre di rianimazione con il massaggio cardiaco, particolarmente delicato su un corpicino di neanche tre chili. Dopo un po’ il battito ha ripreso, la bambina ha iniziato a respirare e piangere. Un suono meraviglioso che ha disteso le due donne. All’arrivo dei soccorsi mamma e figlia sono apparse in buona salute.

2 – Atti di inciviltà lungo la rete ciclopedonale del Parco dei Colli

Negli ultimi tempi si assiste ad un crescente fenomeno di inciviltà. Lungo i percorsi ciclopedonali del Parco dei Colli di Bergamo sono numerosissime le scritte e i segni inneggianti al fascismo e nazismo lungo gran parte dei percorsi, sui muri, nei sottopassi, lungo i sentieri, persino sugli alberi. Il Parco dei Colli di Bergamo intende denunciare questi atti: «Considerata la gravità dei fatti, sono state contattate le forze dell’ordine e si stanno applicando strumenti volti all’individuazione dei trasgressori – afferma Oscar Locatelli, presidente del Parco dei Colli di Bergamo -. Sono state contattate anche le amministrazioni comunali e si procederà alla rimozione di questi segni e scritte. Invitiamo inoltre i cittadini a rispondere a questi gesti gravi ed incivili interpretando con creatività, coinvolgendo anche i bambini, questi segni che evocano morte e odio, trasformandoli in fiori o simboli di pace. Il Parco dei Colli di Bergamo stigmatizza il fenomeno, e raccomanda ai cittadini, i pochi che non lo fanno, a rispettare le norme più elementari di civiltà».

3 – Altro arresto da parte della Polizia Locale: fermato spacciatore in via san Giorgio

Un altro arresto da parte della Polizia Locale nella zona «calda» della città per quello che riguarda lo spaccio di sostanze stupefacenti, tra via Quarenghi e via San Giorgio. Nella tarda mattinata di ieri, poco dopo le 13, gli agenti appartenenti al Nucleo di Sicurezza Urbana del Comando di via Coghetti, hanno fermato B.H., trentaseienne senza fissa dimora e con precedenti penali. Gli agenti, in servizio in borghese, lo hanno colto in flagranza mentre cedeva hashish a un ragazzo residente in provincia di Bergamo, M.F., di 25 anni. Oltre a qualche grammo di hashish, all’uomo sono stati sequestrati 80 euro in contanti e due telefoni cellulari. B.H. è stato poi deferito all’Autorità Giudiziaria. M.F. è stato infine segnalato.

4 – Cliente delle prostitute rimborsato. Non è stato «colto in flagrante»

Ha davvero dell’incredibile quanto successo a Verdellino. Un uomo era stato fermato dalla Polizia locale con due prostitute e multato. Ma il Giudice di Pace ha condannato il Comune. Il regolamento dei vigili di Verdellino parla chiaro: per chi si ferma con le prostitute la multa è salata. Si tratta di una sanzione di 500 euro. Sanzione nella quale è incappato anche A.M., fermato dalla locale con due lucciole in macchina. La cifra, 43 euro, è già stata inserita a bilancio. Il Giudice di Pace ha infatti accolto il ricorso presentato dall’uomo contro la multa e ha condannato il comune al rimborso delle spese sostenute per il ricorso. La motivazione dell’accoglimento sta nell’impossibilità, per la Polizia locale, di dimostrare inconfutabilmente che l’uomo stesse usufruendo dei servizi delle prostitute.

5 – Spaccio sotto il cavalcavia della Brebemi

Ieri pomeriggio a Covo è scattata un’altra operazione antidroga dei Carabinieri della Compagnia di Treviglio. In particolare, a seguito delle ripetute segnalazioni di spaccio riguardanti l’area sensibile posta sotto il cavalcavia dell’A35, la brebemi, nei Comuni a cavallo tra Barbata e Covo, i militari della stazione di Romano di Lombardia hanno eseguito un blitz con diversi militari, sia in divisa che in borghese, riuscendo così ad arrestare due magrebini, rispettivamente di 21 e 32anni, entrambi clandestini sul territorio nazionale e già noti alle forze dell’ordine. I due stavano spacciando cocaina ed eroina a diversi giovani della zona, ma provenienti anche dalla provincia di Brescia. Il continuo via vai, ad ogni ora del giorno, da tempo era monitorato dagli investigatori dell’Arma che, ieri, hanno quindi proceduto al fermo di clienti e spacciatori. Diversi infatti i giovani e giovanissimi tossicodipendenti segnalati amministrativamente, quali assuntori di droga, alle rispettive Prefetture di residenza. In tutto i Carabinieri hanno recuperato circa mezzo etto di droga, tra cocaina ed eroina, già suddivisa in dosi, nonché denaro contante per diverse centinaia di euro e materiale idoneo per la pesatura ed il confezionamento dello stupefacente. I due marocchini hanno anche cercato di opporsi all’arresto, aggredendo infatti due carabinieri, che riporteranno rispettivamente 10 e 7 giorni di prognosi in conseguenza delle lesioni riportate. I due clandestini sono stati quindi arrestati in flagranza di reato per spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, nonché per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

6 – Fondazione Credito Bergamasco, rinnovati i vertici. Piazzoli vicepresidente

 

Si è tenuta ieri a Bergamo, nella Sala Consiliare del Palazzo Storico Creberg, la prima riunione della rinnovata compagine del Consiglio di Amministrazione, costituita sulla base della determinazione assunta dal Cda dell’ente fondatore Banco Bpm che ha nominato amministratori della Fondazione Credito Bergamasco – per il triennio 2018/2020 – Cesare Zonca, Fabio Bombardieri, Lodovico Camozzi, Enrico Fusi, Angelo Piazzoli. Zonca è stato confermato presidente mentre Angelo Piazzoli è stato nominato vice presidente con l’attribuzione dei poteri vicari e di deleghe gestionali e operative. Rispetto al vecchio Cda, si registra l’ingresso nella compagine degli amministratori di Fabio Bombardieri (noto professionista bergamasco) e Lodovico Camozzi (importante imprenditore bresciano) che hanno sostituito i consiglieri Guido Crippa e Mario Ratti. Riconfermato l’assetto della direzione della Fondazione con Angelo Piazzoli quale segretario generale e Alessandro Guerini quale responsabile amministrativo. Le cariche sono ricoperte dagli esponenti a titolo gratuito. Nel corso della riunione il Consiglio ha poi esaminato il corposo programma di iniziative e interventi programmati dalla direzione in favore dei territori di pertinenza con particolare focus alle attività programmate per celebrare il trentennale della Fondazione, costituita nel 1988. È stato altresì nominato un comitato di consultori formato da esponenti che – avuto riguardo alle impegnative attività in via di programmazione ed alle crescenti relative incombenze in carico al segretario generale – opereranno a supporto dello stesso sia a titolo individuale (per ambiti di specifica competenza operativa) sia quale organo consultivo collegiale per esaminare periodicamente le attività in corso. Del comitato sono stati chiamati a far parte Maurizio Meloni, Egidio Provenzi, Giacomo Terzi, Franco Valota (già dirigenti e quadri direttivi del Credito Bergamasco e di Banco Bpm) e mons. Tarcisio Tironi (che, in relazione alla specifica qualificata competenza, svolgerà un ruolo di consulente del Segretario Generale per le iniziative culturali, artistiche ed espositive).

7 – Parolini: «Le aree di servizio di Brebemi facciano informazione e promozione»

«Tre tra i più importati brand del settore investono sulla Brebemi e questo è segno che questa infrastruttura è attraente e si sta affermando come una componente positiva e strategica dello sviluppo economico nella nostra regione». È quanto ha dichiarato stamane Mauro Parolini, assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia a margine delle cerimonie di inaugurazione delle aree di Servizio di A35 Brebemi, Adda Sud e Adda Nord. «L’apertura a Brescia dell’interconnessione con l’A4 – ha sottolineato Parolini – ha poi finalmente valorizzato i benefici di questa arteria, portando numerosi vantaggi per il tessuto economico lombardo e bresciano in termini di aumento della competitività, miglioramento della viabilità e dell’accessibilità alla città e a tutto il territorio provinciale». «Durante la legislatura – ha aggiunto infine Parolini – abbiamo investito molto sul settore del turismo e in particolare sul rilancio delle strutture di accoglienza e informazione regionali. Il trend positivo di crescita del turismo in Lombardia richiede sempre maggiore attenzione, per questo credo che sia interessante pensare a queste nuove stazioni anche come strumenti di promozione turistica delle destinazioni più vicine, introducendo servizi aggiuntivi per viaggiatori e turisti».

8 – Birra dell’anno 2018, l’Hammer di Villa d’Adda ancora in vetta

Vi ricordate a fine gennaio quando vi abbiamo raccontato della piccola Villa d’Adda sul tetto d’Italia grazie al birrificio artigianale Hammer? In quel caso era salito per il secondo anno consecutivo sul podio del premio «Birraio dell’anno» il creatore delle produzioni di via Chioso, il brianzolo Marco Valeriani. Ora il birrificio dei fratelli carvichesi Fausto e Roberto Brigati si è reso protagonista di un’affermazione ancora più importante, invece, nell’ambito del premio «Birra dell’anno».

 

21 FEBBRAIO

 

1 – MediaWorld, l’assemblea dei lavoratori ha deciso per lo sciopero (il 2 marzo)

È stata un’assemblea molto partecipata, con circa 300 lavoratori ragionevolmente in ansia per il loro futuro occupazionale: questa mattina i dipendenti della sede centrale di MediaMarket / MediaWorld di Curno si sono riuniti nella sede di via Lega Lombarda dove, con i funzionari sindacali di Filcams-Cgil e Fisascat-Cisl, hanno discusso della preoccupante notizia piombata su di loro senza preavviso venerdì scorso. L’azienda ha annunciato, come è noto, di volere spostare in Brianza il personale delle sedi di via Fermi e di via Lega Lombarda a Curno. In Bergamasca, nelle due unità locali, la decisione coinvolgerebbe 500 persone che verrebbero, così, trasferite forzatamente. La comunicazione ai dipendenti è stata data durante un incontro che si è svolto all’Uci Cinema mentre a Roma si stava tenendo un confronto tra azienda e funzionari nazionali delle organizzazioni sindacali.  Per venerdì 2 marzo i sindacati hanno proclamato uno sciopero (sarà il 2 e non il 3 marzo come negli altri punti vendita, visto che si tratta di una sede amministrativa, chiusa di sabato). «La nuova sede proposta dall’azienda è quella di Verano Brianza che dista più di 50 km dall’attuale luogo di lavoro e che creerà enormi disagi per tutti i dipendenti, in particolare per le figure assunte a part time e per le donne che dovranno riuscire a trovare una soluzione sulla conciliazione vita privata–lavoro – hanno commentato poco fa Mario Colleoni e Nicholas Pezze per Filcams-Cgil e Alberto Citerio e Terry Vavassori per Fisascat-Cisl di Bergamo. Dall’assemblea è emersa la necessità di riuscire a creare un solido rapporto di solidarietà tra i vari dipendenti che sono ovviamente molto preoccupati. Lo sciopero del 2 marzo, proclamato unitariamente, rappresenterà un importante segnale nei confronti dell’azienda per contrastare la scelta del trasferimento».

2 – Autogrill alla Brebemi, domani l’inaugurazione ufficiale

L’appuntamento con l’inaugurazione ufficiale delle due aree di servizio di Brebemi, Adda Nord e Adda Sud, è per domani alle 10. Entrambe, gestite da Autogrill e Chef Express, hanno aperto prima di Natale, ma solo domani con la cerimonia ufficiale verrà presentato anche il progetto di promozione del territorio. La cerimonia vedrà la presenza di Mauro Parolini, assessore regionale allo Sviluppo Economico, Alessandro Sorte, assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Gianantonio Arnoldi, Amministratore Delegato CAL, Gianmario Tondato, Amministratore Delegato Autogrill, Cristian Biasoni, Amministratore Delegato Chef Express, Renzo Zucchi, Presidente Socogas, Azzam Al Mutawa, Amministratore Delegato della Kuwait Petroleum Italia SpA e Francesco Bettoni, presidente Brebemi. Le due aree di servizio, poste sul territorio di Caravaggio, saranno per la Bassa Bergamasca un’occasione di promozione culturale ed enogastronomica. L’accordo con Brebemi, infatti, prevede la realizzazione di totem informativi per la promozione turistica e culturale e corner dedicati alla vendita di prodotti delle aziende locali.

3 – Sciopero venerdì, possibili disagi al Papa Giovanni XXIII

L’Asst Papa Giovanni XXIII, in vista dello sciopero del personale del comparto, indetto per venerdì, annuncia possibili disservizi. Il Cup centrale dell’Ospedale Papa Giovanni garantirà i servizi di accettazione ricoveri e prestazioni ambulatoriali e di prenotazione delle prestazioni urgenti e con bollino verde. Garantito anche il funzionamento del Cup di torre di onco-ematologia (ingresso 43) almeno dalle 7 alle 13.

4 – Una poliziotta sotto inchiesta. Case intestate, quadri, contanti

La notizie l’ha data oggi il Corriere della Sera Bergamo: il vice questore aggiunto Mariella Russo, da aprile 2016 in servizio all’ufficio di polizia amministrativa di via Noli, è sotto inchiesta. Gli inquirenti vogliono verificare se ci sia una sproporzione tra il suo patrimonio (dieci case intestate, in particolare) e gli stipendi incassati in vent’anni di carriera. A svolgere gli accertamenti è la Finanza. Tutto è partito da un suo interessamento per una pratica su 11 guardie giurate non di sua competenza. Inoltre, da una perquisizione di un suo alloggio, erano spuntati una pila di quadri accatastati e 10mila euro in contanti. La Russo è stata comandante della Stradale di Como e poi di Lecco.

5 – Sul comitato NoParkingFara ora pende l’ipotesi di reato

Lunedì sera si sono presentati in Consiglio comunale, a Palazzo Frizzoni, con cartelli che hanno costretto l’assemblea a rinunciare a ogni discussione. Ora i Noparkingfara rischiano di finire in guai di carattere giuridico. L’ipotesi di reato, cioè interruzione di pubblico servizio, c’è tutta:  non è necessaria la denuncia, ma si procede d’ufficio dopo comunque una comunicazione alla magistratura. Del caso si sta occupando ora la Polizia locale. Alla procura, in ogni caso, non sarebbe giunta ancora nessuna segnalazione.

6 – Deposito di legna in fiamme a Verdello: colonna di fumo sul paese

In fiamme un deposito con 80 quintali di legna e materiale vario, questa mattina a Verdello, in via Ferraris. A dare l’allarme i residenti, che hanno visto una colonna di fumo scuro ergersi sulla Bassa. Sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco di Treviglio che alle 10.30 sono riusciti a domare l’incendio. Non ci sarebbero feriti. Il fuoco ha intaccato dei recinti e depositi attrezzi di abitazioni vicine.

7 – Iperdì di Antegnate: «Problemi di approvvigionamento ma non stiamo chiudendo»

L’Iperdì di Antegnate prossimo alla chiusura? Falso. E a smentirlo sono i responsabili stessi dell’azienda che hanno voluto fugare ogni timore, dopo l’accesa discussione nata ieri pomeriggio sui social. A lanciare l’ipotesi chiusura del noto supermercato di Antegnate erano stati diversi antegnatesi sul web, a mezzo del gruppo Facebook «Fontanella… Parliamone». Gli scaffali dell’Iperdì di Antegnate  erano rimasti infatti sguarniti di parecchie tipologie di merce, cosa che aveva fatto pensare a molti clienti all’effetto di una decisione aziendale. Ma a spiegare la causa ci ha pensato il direttore commerciale dell’azienda, Antonio Lanari. «Abbiamo avuto alcuni piccoli problemi di approvvigionamento, legati a una riorganizzazione aziendale che ha coinvolto anche dei magazzini», ha spiegato, «ma non stiamo chiudendo Antegnate e non abbiamo intenzione di farlo. Entro pochi giorni sarà tutto risolto».

8 – Fatture false per 8 milioni di euro, denunciati in 32

Un giro di fatture false per 8 milioni di euro fra il 2010 e il 2016. Un’azienda di costruzioni della Valle Camonica si è intascata 2 milioni di euro di Iva, ma nel giro non c’è solo l’azienda; le denunce sono 32 a carico di persone di tutta la Lombardia. Secondo le Fiamme gialle, l’impresa utilizzava false fatture per il noleggio di mezzi che in realtà risultavano impiegati, nello stesso periodo e contemporaneamente, presso altri cantieri situati in varie provincie della Lombardia, Piemonte e del Veneto. Con tale escamotage l’imprenditore realizzava un duplice illecito profitto: da un lato, i costi per tali falsi noleggi venivano, contestualmente, «compensati» con falsi ricavi dovuti all’emissione di altre fittizie fatture a soggetti compiacenti e, dall’altro, i crediti Iva accumulati venivano utilizzati per «chiudere» i debiti tributari della società. Sono state denunciate 32 persone. Di essi 5 provengono dalla Valle Camonica, dove è iniziata l’indagine, e  27 abitano nelle province di Brescia, Milano, Pavia, Cremona, Bergamo, Verona e Torino.

 

20 FEBBRAIO

 

1 – Lavorare da vivi per riposare da morti (ma gratis) a Cavernago

Lavorare da vivi per riposare (gratis) da morti. Sembra una proposta bizzarra, ma a Cavernago è già realtà. Ora, infatti, per i privati cittadini sarà possibile svolgere dei lavori al cimitero, come ad esempio riqualificare il vialetto, per ottenere la tomba gratis. «Esattamente come due anni fa – ha spiegato il sindaco Giuseppe Togni –. Anche questa volta le famiglie hanno accettato la nostra proposta: anziché versare gli oneri dovuti per l’acquisto della terra, realizzeranno i vialetti laterali fino a quello centrale».

2 – Crisi Legler, chiuderà anche il punto vendita di Cene

Continua e si aggrava la crisi della cooperativa Legler. Nell’incontro di oggi pomeriggio tra azienda e sindacati, è stato comunicato che la lista dei punti vendita in cui verranno abbassate per sempre le saracinesche si è allungata di un nuovo negozio, quello di Cene. Cresciuto anche il numero degli esuberi, da 60 a 62.

3 – Renato Brunetta domani al centro congressi di Bergamo

Domani pomeriggio alle 17 nella sala stampa del Centro Congressi di Bergamo in viale Papa Giovanni XXIII 106, l’onorevole Renato Brunetta, capogruppo alla Camera di Forza Italia, dopo una serie di incontri con imprenditori del territorio, illustrerà alla stampa il programma economico e fiscale di Forza Italia. Alla conferenza parteciperanno i candidati bergamaschi di Forza Italia alle elezioni del 4 marzo.

4 – Seriate, vincitore milionario cercasi. Ha soltanto un mese per riscuotere

Forse non vuole far sapere di aver vinto. O forse si è semplicemente dimenticato di aver giocato, convinto che, come decine di altre volte, la fortuna non avrebbe mai bussato alla sua porta. Sta di fatto che nessuno a Seriate si è ancora presentato a ritirare il premio da un milione di euro vinto con l’iniziativa Venti nababbi a Natale. La schedina vincente del superenalotto, da 3 euro,  è stata giocata il 23 dicembre al punto vendita Sisal Tabaccheria di via Brusaporto 41. Sisal ricorda che il termine per la riscossione del premio milionario – 90 giorni dal giorno successivo alla pubblicazione del bollettino – scadrà il prossimo venerdì 23 marzo. Il vincitore ha quindi poco più di un mese di tempo per riscuotere il premio.

5 – Cane nel fossato a Urgnano soccorso da un passante

I fatti risalgono a domenica scorsa. Protagonisti della vicenda il piccolo Flash, cagnolino che è caduto nel fossato della Rocca di Urgnano, e il suo salvatore Mario Ferri. Poco dopo mezzogiorno di domenica scorsa Mario è uscito a passeggiare con Lluvia, una femmina di Galgo spagnolo adottata circa 3 anni fa. «Camminavo per la strada che costeggia il castello – ha raccontato Mario – quando Lluvia si è messa a tirare di fronte all’entrata insistentemente. Io non avevo ancora sentito i lamenti. Il cane invece sì e quindi mi ha tirato fino al fossato ed è saltata sul bordo, abbaiando e scodinzolando». A destare l’attenzione di Lluvia era stato il cagnolino Flash. «Il cane era seduto un po’ rannicchiato in un angolo sotto la torre – ha continuato Mario – vedendo che non si muoveva nel chiamarlo ho pensato che fosse caduto e si fosse fatto male. Sono andato quindi in un altro punto del fossato e ho trovato un cancello chiuso, ma non così alto da non riuscire a  scavalcarlo. Ho dunque raggiunto Flash che non ha avuto paura mentre lo prendevo in braccio. Si era alzato in piedi e ho visto che non si era fatto male. Ho raggiunto il cancello, l’ho tenuto sotto braccio e con un po’ di fatica in più, alla fine, siamo riusciti a scavalcare». Dopo essere stato liberato Flash ha giocato e corso un po’ con Lluvia, correndo poi dentro un cortile poco lontano dal castello. «Ho pensato che fosse la sua casa – ha spiegato Ferri –  quando l’ho salvato, ho fatto un controllo, ma il cane non aveva una medaglietta con numero di telefono. Me ne sono andato scoprendo solo qualche ora dopo, grazie a Facebook, che casa sua era la Battaina».

6 – Dal 24 febbraio al 18 marzo la reliquia di Papa Giovanni Paolo II al Don Orione

Da sabato 24 febbraio 2018 fino al 18 marzo il Centro Don Orione ospiterà la reliquia di Papa Giovanni Paolo II. Sarà possibile visitarla e raccogliersi in preghiera nella cappella del centro tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 18. Per informazioni, prenotazioni di gruppi e per organizzare veglie di preghiera si può contattare il numero: 346/1817052 oppure si può scrivere una mail a: formazione@donorione.bg.it. Ricco il programma degli appuntamenti. Si comincia il 21/2 alle ore 10 con la Santa Messa presieduta da Mons. Davide Pelucchi, vicario generale della diocesi di Bergamo; il 23 e il 24/2 due momenti aperti alla cittadinanza di Bergamo con la Via Crucis il venerdì (si terrà ogni settimana) e la preghiera per la pace il sabato alle ore 20;  il 3/3 la conferenza di Don Paolo Clerici su «Don Orione e il Papa»; il 10/3 l’incontro e la conferenza di Don Aurelio Fusi, direttore della provincia religiosa orionina «Madre della Divina Provvidenza»; il 14/3 la conferenza di Mons. Slawomir Oder, postulatore della causa di canonizzazione di Giovanni Paolo II su «Il processo di santificazione di Giovanni Paolo II»; il 17/2 Don Attilio Riva, orionino e capo ufficio del servizio delle Poste Vaticane, interverrà con focus su «Papa Giovanni Paolo II e la Madonna».

7 – Canone Rai: con le nuove norme 3.500 famiglie bergamasche saranno esenti

Saranno circa 3.500 in nuclei familiari (in maggior parte vedovi o vedove) in provincia di Bergamo a usufruire delle nuove condizione per l’esenzione dal pagamento del Canone Rai. Lo comunica Adiconsum in una nota diffusa oggi a seguito della decisione da parte del Governo di aumentare la soglia di reddito (che arriva a 8mila euro) per gli abbonati over 75. «Con  questa decisione – dice Mina Busi, presidente di Adiconsum Bergamo -, è stato mantenuto l’impegno previsto con l’introduzione del pagamento tramite bolletta». Gli altri requisiti di esenzione non cambiano: aver compiuto 75 anni entro il termine del pagamento del canone Rai; non convivere con altri soggetti titolari di proprio reddito, fatta eccezione del coniuge; avere un reddito non superiore a 8mila euro. Si ricorda che il limite però, va riferito all’anno precedente a quello in cui si richiede l’esonero, è dato dalla somma dei redditi dell’over 75 e del coniuge convivente. «Quelli che già erano esenti perché avevano un reddito sotto 6.713 euro – avverte Busi – non devono fare nulla, mentre coloro che rientreranno in questo beneficio dovranno inviare specifica richiesta di esonero. Con la pubblicazione del decreto saranno  chiarite meglio le modalità e le decorrenze, anche per il fatto che già a gennaio molti dei nuovi esonerati hanno pagato parte del canone».

8 – Catturato dai carabinieri un marocchino ricercato per furto e rapina

Dopo alcune settimane di ricerche i carabinieri della Compagnia di Treviglio hanno rintracciato ed arrestato a Pontirolo Nuovo un marocchino 25enne, condannato a 3 anni e 10 mesi di reclusione. I militari della stazione di Fara Gera d’Adda hanno infatti dato esecuzione a un ordine di carcerazione dell’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Bergamo, per fatti risalenti al 2012 e 2013 nell’ambito della provincia di Bergamo. Le contestazioni a carico dello straniero erano di furto aggravato in un caso e di rapina aggravata in un altro.

 

19 FEBBRAIO

 

1 – Lara Magoni, gaffe dell’inciucio. Quello strafalcione nello slogan

Mancano poche settimane al voto del 4 marzo e gli schieramenti politici stanno valutando – chi più chi meno – la possibilità di «inciuci» post elezione. C’è però qualcuno, invece, che di «inciuci”» non ne vuole nemmeno sentire parlare, come Fratelli d’Italia che ha lanciato il patto «Io non tradisco».  Ma si sa: i «no» non bastano mai. Così Lara Magoni, ex sciatrice di Selvino e dirigente sportiva, candidata alle politiche per Fratelli d’Italia, esagera con le negazioni. Il suo «No a nessun inciucio post voto», grammatica alla mano, significa «Sì ad almeno un inciucio». Le due negazioni si annullano a vicenda. Che sia una strategia per lasciar aperta ogni possibilità? Ironia a parte, chiaro che si tratti di una gaffe. Da penna rossa, però. Anzi, da matita copiativa rossa.

2 – Spaccata in via Mai, il ladro viene fermato grazie a un passante

Un passante ha visto il buco nella vetrina, in un negozi in via Mai 22, ieri sera.  Dentro c’era un ladro intento a impossessarsi del contenuto del registratore di cassa. Il cittadino dall’occhio attento, però, ha segnalato subito alla Volante della Polizia di Stato quanto stava accadendo. Sul posto è intervenuto subito un equipaggio dell’Ufficio prevenzione generale che ha arrestato in flagranza di reato per furto aggravato un italiano di 47 anni pluripregiudicato.

3 – Lotta alle malattie rare: gli chef cucinano con ingredienti «rari»

In occasione della Giornata Internazionale delle Malattie Rare di mercoledì 28 febbrai, i 20 chef dei ristoranti aderenti a InGruppo, l’iniziativa che per il sesto anno rende l’alta gastronomia «prêt-à-manger», accettano la sfida dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri. Creeranno per l’occasione 20 ricette esclusive con ingredienti rari: un contributo simbolico di 15 euro per piatto andrà a sostegno della ricerca.

4 – Camion incastrato in via Autostrada. Traffico bloccato (e c’era il mercato)

Un tir diretto verso il centro si è incastrato sotto il ponte di via Autostrada, in città stamattina alle nove, non lontano dal mercato della Malpensata. Il mezzo non poteva né tornare indietro né proseguire. Così, sarebbero stati sgonfiati gli pneumatici al mezzo, con l’ausilio della Polizia Locale. Tutto è stato risolto brevemente: traffico nel caos, ma solo per pochi minuti. Foto di Andrea Magni.

5 – Scontro tra due auto: muore 56enne di Casazza. Tre feriti

Un uomo di 56 anni, Fakir Chand, cittadino indiano, residente a Casazza, è morto in un incidente stradale avvenuto domenica poco dopo mezzogiorno a Brusaporto, sulla strada provinciale. Due le auto coinvolte nello schianto, tra cui quella guidata dall’uomo, che è morto subito dopo a causa delle gravi ferite riportate. Tre altri occupanti sono rimasti feriti, in condizioni non gravi. Sul posto i carabinieri di Seriate e la polizia locale dei Colli con due squadre dei vigili del fuoco: le auto coinvolte sono un’Audi A3 dove viaggiava un uomo e una Ford Fiesta guidata dal cinquantenne accompagnato dalla moglie e dal figlio.

6 – Ai domiciliari per droga continua a spacciare e finisce in carcere

E’ stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Treviglio su disposizione della Magistratura di Sorveglianza di Brescia il marocchino 39enne, con alle spalle già diversi precedenti penali, colpito da ordine di carcerazione. Lo straniero, già agli arresti domiciliari per questioni di droga, nei giorni scorsi, come accertato nello specifico dai Carabinieri della Stazione di Romano di Lombardia, avrebbe tranquillamente continuato a spacciare. In particolare, il magrebino avrebbe ceduto dell’hashish ad un suo connazionale 25enne, cedendogli la droga direttamente sotto il domicilio di Romano di Lombardia dove doveva scontare gli arresti domiciliari quale carcerazione preventiva, in attesa appunto di definitivo giudizio. I militari dell’Arma, quando hanno controllato l’acquirente 25enne e sottoposto lo stesso a perquisizione, recuperando così diversi grammi di sostanza stupefacente, accertando quindi che lo spacciatore era proprio il 39enne. Segnalata di conseguenza l’inadeguatezza degli arresti domiciliari con un’apposita informativa, l’A.G. di esecuzione ha disposto la revoca dei domiciliari e l’applicazione del carcere nei confronti del 39enne, che è stato così arrestato nuovamente e associato alla casa circondariale di Bergamo.

7 – Ciclista 19enne investito a Fara d’Adda, momenti di paura per il ragazzo

Ciclista 19enne investito a Fara d’Adda. È successo pochi minuti prima delle 8, stamattina, all’altezza dell’intersezione tra via Pontirolo e via Martiri di Cefalonia e Corfù. Il ragazzo è stato travolto da un’auto. Sul posto sono subito intervenuti i soccorritori della Croce Bianca di Ciserano e un’automedica. Il ragazzo è stato trasportato in ospedale dove sarà sottoposto a tutti gli accertamenti del caso. Le sue condizioni, che in un primo momento sembravano gravissime, non sarebbero in realtà così preoccupanti.

8 – Bagno di folla per la Youtuber LaSabri, in duemila a Le Due Torri

Tutto esaurito ieri per il grande evento de LaSabri a Le Due Torri. La Youtuber più amata dagli adolescenti è tornata a Stezzano dopo il grandissimo successo della scorsa estate, quando ad incontrarla erano arrivate più di 3.500 persone. Questa volta non è stato da meno: le persone accorse allo shopping center per Sabrina Cereseto sono state duemila, tanti quanti erano i pass disponibili. L’organizzazione ha deciso di autorizzare l’accesso solo alle persone che avevano ritirato il pass, disponibile all’infopoint del centro già da quindici giorni, per consentire una migliore gestione dell’evento, per evitare che l’evento si protraesse fino a tarda ora e per permettere a tutti di potersi far scattare una foto singolarmente.  Un vero portento la Youtuber di Milano i suoi fans l’hanno ricoperta di regali, alcuni alquanto particolari, come dalle richieste che lei stessa fa nei suoi video: sono arrivate centinaia di bottiglie di tè freddo, alcuni pelapatate, anelli, peluches, profumi, lettere e cartelloni, disegni, ritratti. Tanti i ragazzi, soprattutto i fan più giovani, vestiti con una tuta intera pelosa e il cappuccio con il muso da unicorno. LaSabri ha organizzato anche alcuni giochi per intrattenere il pubblico in attesa del proprio turno: chi metteva più passione nel cantare le canzoni in sottofondo vinceva un braccialetto, qualche gadget, una maglietta «usata e piena di peli dei miei gatti», come ha specificato Sabrina. Chi invece indovinava le citazioni utilizzate dalla Youtuber nei suoi video si aggiudicava i due premi più ambiti ovvero un mega peluches a forma di tartaruga con tanto di dedica e una forchetta.

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