Fino al 9 agosto

Nuoto, partiti i mondiali di Kazan Le 10 speranze azzurre, una ad una

Nuoto, partiti i mondiali di Kazan Le 10 speranze azzurre, una ad una
24 Luglio 2015 ore 16:44

C’è lei, Federica Pellegrini, la regina italiana dell’acqua. C’è Greg, Gregorio Paltrinieri, che i 1.500 stile libero li fa tutti d’un fiato (o quasi). Ci sono le ragazze del Setterosa e quelli del Settebello, e sarà davvero un grande spettacolo. Partono i Mondiali di Kazan (da oggi venerdì 24, con la cerimonia, fino al 9 agosto) e anche l’Italia ha le sue speranze. Alcuni cercano una medaglia, altri un pass per i Giochi di Rio 2016. Tutti ci faranno sognare. Ecco le 10 speranze azzurre:

 

1) Tania Cagnotto (Tuffi)

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Per la prima volta disputerà quattro gare: nel misto, con Maicol Verzotto, due individuali e nel sincero con Francesca Dallapé. Vuole conquistare un podio, anche perché questo Mondiale guarda più in là, a Rio, all’Olimpiade del prossimo anno. Certo l’età avanza, Tania non è più la bimba prodigio. Ha trent’anni e fissato il matrimonio per settembre dell’anno prossimo, proprio dopo i Giochi. Tania è cresciuta. Ma niente invidia, dice lei, «solo un po’ di nostalgia. Mi ricordo l’emozione che si prova le prime volte che si partecipa ad una rassegna iridata. L’adrenalina è a mille e ti godi il tutto sapendo anche di poter sbagliare perché è tutta esperienza».

 

2) Francesca Dallapé (Tuffi sincro)

È l’altra metà della Cagnotto, infatti loro due insieme possono davvero farci sognare. Sabato ci saranno le prime gare con medaglie in palio: nel sincro trampolino 3 metri saranno impegnate proprio Tania e Francesca, già vice campionesse mondiali 2009, nonché campionesse europee in carica dal 2009. Tania è entrata a nella vita di Francesca dieci anni fa. «In allenamento funzionava così bene tra noi che passare al sincro insieme è stato naturale, ovvio». L’Italtuffi crede in loro.

 

3) Noemi Batki (Tuffi)

Un’altra che può andare a medaglia è Noemi. A giugno, a Rostock, la tuffatrice dell’Esercito classe 1987 si è presa la medaglia di bronzo con 323.30 punti agli Europei, un punto in più della tenace russa Yulia Timoshinina, classe 1998, già sul podio alle World Series nel sincro misto e grande prospetto di questa specialità.

 

4) Aurora Ponselè-Rachele Bruni (Fondo)

Si concentreranno sulla 10 chilometri, e non è poco. Una con l’Esercito, l’altra con il Circolo Canottieri Aniene (Fiamme Oro), le due azzurre vogliono conquistare un piazzamento importante e soprattutto non far rimpiangere Martina Grimaldi, che si è un po’ persa. Speranze riposte bene, certo.

 

5) Giorgio Minisini (Nuoto sincronizzato)

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Portamento elegante, Giorgio Minisini, 19 anni da Ladispoli, è il primo «sincronetto» italiano. A Kazan gareggerà nel mixed duet, il duo misto di nuoto sincronizzato alternandosi con Manila Flamini nel programma tecnico e con Mariangela Perrupato nel programma libero. Al mondiale si è preparato allenandosi tre ore al giorno in acqua e due in palestra. A Vanity Fair ha spiegato: «Il mio obiettivo è portare a termine i miei esercizi bene, esaltando al massimo il lato maschile».

 

6) Federica Pellegrini (Nuoto)

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Federica è iscritta anche ai 200 dorso oltre a 100 e 200 stile libero. Faccia un po’ come vuole, lei che può tutto. Vincere, ci aspettiamo questo da superFede. Certo, le difficoltà saranno moltissime. Appena qualche settimana fa la Pellegrini si era lamentata per l’acqua troppo calda. L’aveva scritto su Twitter. “Dopo essere quasi svenuta per l’acqua troppo calda (30 gradi) questa mattina durante l’allenamento chiedo ufficialmente aiuto alla Federnuoto e al Comune di Verona per raffreddarla e non pregiudicare la mia preparazione e quella degli altri atleti in vista dei mondiali di Kazan”. Ce l’avrà fatta la nostra eroina a riprendersi dallo shock? Kazan ci darà la risposta.

 

7) Marco Orsi (Nuoto)

Nei 100 stile libero è lui l’uomo da battere. Fisico imponente, pettorali d’acciaio, Orsi è una delle grandi speranze azzurre per questo Mondiale. Bolognese di Budrio, classe 1990, è il volto della velocità italiana in acqua. Dominatore delle due specialità a livello nazionale, nelle ultime stagioni è stato medaglia d’argento ai Mondiali in vasca corta di Doha in Qatar nei 50 stile libero ed ora cerca la definitiva consacrazione.

 

8) Luca Dotto (Nuoto)

Il ct dell’Italnuoto, Butini, ha messo subito le mani avanti: «Voglio dare spazio a Orsi che è più giovane, anche se è una scelta impopolare». La scelta è stata dura: escludere Filippo Magnini dalla gara dei 100 stile libero. I test fatti in questi mesi hanno però detto che Luca è più in forma: 48″40 in prima frazione della staffetta con la Forestale, terza serie dopo il 49″04 della finale individuale, Magnini (48″79) e Orsi (48″50), l’unico qualificato nella finale dei 100 sl con il tempo limite. E se lo dicono i numeri…

 

9) Gregorio Paltrinieri (Nuoto)

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Nato a Carpi nel 1994 è il futuro del nuoto italiano. Primatista europeo dei 1500 stile libero sia in vasca lunga che in vasca corta, in carriera ha già conquistato tre medaglie d’oro a livello continentale e una mondiale in vasca corta a Doha nel 2014. All’ultima manifestazione iridata su distanza olimpica, a Barcellona, nel 2013, ha conquistato la medaglia di bronzo, mentre ai Giochi di Londra 2012, non ancora 18enne, terminò quinto. Si presenta al Mondiale con il miglior tempo dell’anno sui 1500 stile libero.

 

10) Settebello/Setterosa (Pallanuoto)

Waterpolo World League Super Final Men Bergamo 2015

Il settebello di Alessandro Campagna, vice campione olimpico, mira al podio che varrebbe come pass per Rio 2016. Convocazioni coraggiose le sue: ha scelto infatti di escludere tutti i mancini lasciando a casa anche Valentino Gallo. Gli avversari del girone sono temibili: gli azzurri se la dovranno vedere con i padroni di casa della Russia, gli Stati Uniti e la Grecia. E non sono da meno le ragazze, dopo le cocenti delusioni delle ultime uscite, che avranno nel loro girone Stati Uniti, Brasile e Giappone.

 

DIRETTA TV. Tutti i mondiali di nuoto di Kazan saranno trasmessi da Rai Sport e da Eurosport.

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