La collezione della Popolare di Bergamo

Paesaggi d’Oriente ad Art Up Torna il genio di Yan Pei Ming

Paesaggi d’Oriente ad Art Up Torna il genio di Yan Pei Ming
06 Maggio 2015 ore 11:16

Yan Pei Ming torna a Bergamo grazie ad Art Up, il progetto espositivo che mostra al pubblico, un pezzo alla volta, ogni mese, la Collezione della Banca Popolare di Bergamo. Dopo la grande mostra in GAMeC del 2008 e l’omaggio a Papa Giovanni con quell’intenso ritratto rosso e bianco custodito nel nuovo ospedale, questo mese Art Up ci permette di conoscere un lato dell’artista cinese ancora poco conosciuto ai più, il paesaggio. Nella scheda preparata dal curatore, il prof. Enrico De Pascale, che ogni mese sceglie con sapienza cosa “estrarre” dal grande patrimonio artistico della banca, si legge che la produzione di Yan Pei-Ming comprende, fin dagli esordi, anche i paesaggi. Rinnovando una tradizione che in Cina non è mai stata abbandonata, l’artista «trasforma lo scenario naturale in uno spazio in cui terra, alberi e cielo si fondono in un abbraccio tumultuoso e primordiale, movimentato e trasudante luci e umori».

 

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L’opera e il titolo. Paysage International, questo il titolo della grande opera (200×250 cm) esposta ora nell’atrio della sede di Via Porta Nuova della banca. Un gigantesco paesaggio cupo, in cui il cielo diventa più scuro della terra e sul quale gli alberi faticano a stagliarsi. Le gocciolature dorate che cadono verso il basso sembrano fili che in qualche modo trattengono verso terra quest’aria densissima. È significativo immaginare l’artista cinese al lavoro mentre compone questa visione, intriso egli stesso di colore, con una grande spatola che immerge in vaschette piene di colore. E poi il pennello con la tinta molto diluita, lasciata colare sull’opera in una sorta di caos volontario. Il paesaggio è simile a molti e uguale a nessuno, diventando quindi una sorta di idealizzazione, un’immagine iconica simile – nella struttura – a quelle che pensano i bambini nel comporre i loro disegni.

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Chi è Yan Pei Ming. È facile riconoscere le opere di questo artista grazie ad alcuni elementi ricorrenti: le grandi dimensioni, la scelta di una generale bicromia e la spatolata densa e ampia a caratterizzare luci e ombre. Nato a Shangai nel 1960, è diventato negli anni il pittore di miti del nostro tempo, icone di cultura, rappresentanti di una società o catalizzatori della speranza dell’umanità. Ha ritratto il Buddha, Mao Tse Tung, Papa Giovanni Paolo II, rock star e personaggi storici. In queste opere ha unito la sua forza espressiva alla capacità evocativa di inquadrature che si rifanno alla tradizione della pittura di propaganda, una tipologia ben conosciuta e approfondita durante i primi anni della sua attività in Cina. Dal 1981 Yan Pei Ming vive in Francia dove ha imparato a unire, nel suo lavoro, una forte tradizione culturale alla mancanza di un regime livellante e l’ispirazione data dai grandi maestri europei e italiani.

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