Viaggio negli Usa

Posti fantastici e dove trovarli Las Vegas, assurda e irresistibile

Posti fantastici e dove trovarli Las Vegas, assurda e irresistibile
10 Marzo 2018 ore 09:34
Guide: Lonely Planet, Rough GuidesThe Guardian.

 

Cocktail, hotel di lusso e gioco d’azzardo: questa è Las Vegas, la città del peccato e del divertimento, dove perdersi tra casinò, piume colorate e finti vulcani. Il luogo simbolo è sicuramente The Strip, una lunga strada che è un parco giochi urbano: vi si affacciano i casinò e gli hotel più scintillanti della città, tra i quali una ventina degli alberghi più grandi al mondo, che mettono a disposizione degli ospiti oltre sessantamila stanze, hotel mastodontici che sono città in miniatura, ciascuno dotato del proprio casinò.

Gli hotel da sogno. Uno dei più conosciuti è il Luxor, che, in una sfinge di dieci piani e in una piramide di trenta, ospita uno degli atrii più grandi del mondo e quattromila camere. All’interno anche un museo dove ammirare riproduzioni di manufatti egizi. Altrettanto grande è Excalibur, il castello di Re Artù e dei cavalieri della tavola rotonda, un edificio in stile gotico-Disneyano, sviluppato in 28 piani di guglie colorate. New York New York, invece, è un grattacielo che svetta sulla Strip, corredato di ponte di Brooklyn e Statua della Libertà (con le dovute proporzioni, ovviamente).

 

 

A Hollywood si ispira invece MGM, albergo che prende il nome dalla Metro Goldwyn Meyer, storica compagnia di cineproduzione statunitense, universalmente conosciuta dal ruggito del leone a inizio film, riprodotto all’ingresso dell’hotel in una grande statua di bronzo. All’interno dell’MGM si trovano moltissime attrazioni, tra le quali un parco acquatico e un campo da golf, senza contare gli spettacoli proposti ogni sera.

Per i romantici, imperdibili sono l’hotel Bellagio e il Paris, il primo costruito sul modello della città sul lago di Como, il secondo dedicato a Parigi, di cui vanta la riproduzione della Torre Eiffel e delle vie cittadine,  proposte nella loro versione anni ’20. L’hotel Venetian, invece, riproduce Piazza San Marco, il Ponte dei Sospiri e un canale sul quale farsi portare da veri gondolieri (americani). Per gli amanti dell’antica Roma merita una visita il Cesars Palace, che, costruito nel 1966, è uno dei primi alberghi della Strip. Chicca della struttura è una replica del David di Michelangelo, anche se molti sembrano apprezzare di più i personaggi in costume.

Il vulcano. Uno degli spettacoli più interessanti di Las Vegas è l’eruzione giornaliera del vulcano dell’hotel Mirage: una performance che si ripete ogni quarto d’ora, tutte le sere, a sedici metri d’altezza. Struttura che si rifà alla Polinesia e alle sue atmosfere tropicali, all’interno del Mirage si trova anche un parco costellato di palme e un acquario con più di mille pesci.

 

 

Il cibo. Per mangiare a Las Vegas non c’è che da scegliere uno dei buffet degli alberghi della Strip: di certo non economici (si parla di una trentina di euro a testa) ma solitamente abbondanti, di qualità e raffinati nella presentazione del cibo. Nel caso si debba aspettare perché il ristorante è pieno, di solito si viene dotati di un apparecchio elettronico pronto a suonare quando si libererà il tavolo, così da lasciare ai clienti tempo libero per fare, nell’attesa, un giretto al vicino casinò. Tra roulette, blackjack e videopocker, potrà scapparci anche un aperitivo gratis, scelto tra i cocktail offerti gratuitamente ai giocatori dalle cameriere che girano per le sale.

I matrimoni. Non si può, però, parlare di Las Vegas senza nominare il business dei matrimoni: 115mila all’anno. Luogo must per le cerimonie è la Little White Wedding Chapel, che, attiva dal 1947, ha visto sposarsi vip e persone comuni, pronunciando il fatidico sì davanti a un sosia di Elvis o con un evento trasmesso in streaming in tutto il mondo.

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