Un'eterna primavera

Posti fantastici e dove trovarli Le Canarie, sette piccoli mondi a sé

Posti fantastici e dove trovarli Le Canarie, sette piccoli mondi a sé
Eventi 13 Agosto 2018 ore 07:30
Guide: Lonely PlanetRough GuidesThe Guardian.

 

Volete andare a vedere un vulcano o a fare surf su spiagge quasi deserte? Siete alla ricerca di pesci colorati oppure di città dal fascino a metà tra la Spagna e le zone subsahariane?

Le isole delle Canarie fanno per voi. Sette piccoli mondi a sé, formano un arcipelago con caratteristiche uniche. Le più conosciute (e più turistiche) sono Gran Canaria, Tenerife, Lanzarote e Fuerteventura, mentre La Palma, El Hierro e la Gomera restano fuori dai classici itinerari. A Lanzarote si va per vedere una delle zone vulcaniche più belle dell’arcipelago: il Parco Nazionale di Timanfaya, che si estende fino alla costa, superando ampiamente la formazione del Teide, sull’isola di Tenerife. El Hierro è la perla per gli amanti del turismo sostenibile, mentre Gran Canaria è un continente in miniatura, un mix di deserti, spiagge, paesini e boschi esotici. Tenerife è l’isola più popolata e la più turistica: verdissima al nord, piena di spiagge bellissime e di alcune piscine naturali con un’acqua molto più calda di quella del mare. Il vulcano Teide, la montagna più alta della Spagna, si può scalare con cinque ore di camminata o con una comoda funivia. Dalla cima di notte le stelle sono bellissime. Nella costa sud, parlando di altri “avvistamenti”, si intravedono spesso le balene.

 

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Se Fuerteventura è la Mecca dei locali e degli sport acquatici, El Hierro è probabilmente l’isola che più conserva la sua autenticità, un oasi che le autorità stanno pensando di rendere autosufficiente anche a livello energetico, e che ora offre ai turisti un ambiente rilassato e bellissimo, meraviglie subacquee e rigogliose foreste. La Gomera, invece, è famosa per la sua scogliera basaltica che assomiglia a un organo, assieme a una delle foreste di felci più famose al mondo. Qui si parla ancora il Silbo Gomero, un fischio che si può sentire per chilometri e chilometri. Creati dai pastori per comunicare tra loro tra valli e burroni, è utilizzato ancora oggi da alcuni abitanti, coprendo una quarantina di vocaboli da fischiettare. Lanzarote è il paradiso dei surfisti, la terra di trenta vulcani e un parco fatto di saline e laghi sotterranei. La Palma, invece, è la meta di chi ha scelto una vita alternativa, magari da sperimentare vivendo all’interno di un paradiso naturale come il Cubo de la Galga. Con un terreno aspro e boscoso, è un’isola punteggiata di vulcani, un paesaggio che contrasta con quello del capoluogo, Santa Cruz de la Palma, un porto con strade acciottolate e case con i balconi di legno.

 

 

Dal punto di vista culinario, i sapori delle Canarie sono un mix di Africa, Spagna, Europa e Sudamerica. Il pesce la fa da padrone, come nel caso dei tollos, i piccoli squali lasciati al sole ad essiccare, oppure del gofio tipico di Gran Canaria: un piatto ottenuto dalla macinazione di cereali tostati, che può essere gustato con un brodo di pesce e mentuccia, oppure nella versione dolce, mischiato con latte di capra e miele. In tutte le isole si coltiva da tempi immemorabili la pianta dell’aloe, utilizzata con scopi medici. Famosa è poi la produzione di liquori, in particolare il rum al miele e il liquore alla banana, oltre al bienmesabe, uno sciroppo di mandorle.

Che alle Canarie si goda di un’eterna primavera è cosa risaputa e contribuisce, assieme al costo della vita basso, ad attirare molti turisti. Sempre di più sono, tra l’altro, quelli che scelgono di visitare queste isole facendo trekking o seguendo il Cammino di Santiago, ripercorrendo le strade che si percorrevano per raggiungere i porti da dove partivano le navi per l’Europa e da dove intraprendere il Cammino.

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