Viaggio europeo

Posti fantastici e dove trovarli Lille, il fascino francese del Nord

Posti fantastici e dove trovarli Lille, il fascino francese del Nord
Eventi 16 Giugno 2018 ore 09:15
Guide: Lonely Planet, Rough Guides.

 

Che la Francia non sia solo Parigi lo si capisce bene mettendo piede in una città come Lille, capoluogo del Pas de Calais, quasi al confine con il Belgio. La stazione è in pieno centro, vicinissima a Vieux Lille, un quartiere storico che unisce case con dettagli architettonici tipici del Nord Europa con una raffinatezza propria della Francia.

Il centro. Le strade sono strette, le case attaccate l’una all’altra, spesso dipinte di colori pastello o costruite con mattoni rossi. Tante le dimore d’epoca, come quella che ospita il Musée de l’Hospice Comtesse, al cui interno si possono ammirare dipinti e mobili antichi. La piazza principale è Place de Gaulle, colorata e affollata soprattutto la domenica mattina, quando si tiene il mercato. Bellissimo è l’edificio della vecchia Borsa, un quadrilatero formato da 24 case identiche (splendidamente decorate) che si aprono su un porticato che ospita venditori di libri, giocatori di scacchi e turisti. Per trovare architetture moderne bisogna spostarsi a Euralille, quartiere di ispirazione futurista vicino alla stazione dei TGV, i treni ad alta velocità che in poco più di un’ora collegano Lille a Parigi e a Bruxelles, entrambe visitabili con una gita in giornata.

 

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L’arte. Dichiarata nel 2004 capitale europea della cultura, Lille è una città molto viva dal punto di vista artistico, grazie alle collezioni di arte antica e contemporanea, ai grandi musei e ai teatri presenti in città. Famosissimo il Palais de Beaux-Arts, uno dei più importanti della Francia. Nel Musée LAM si trovano opere di artisti dell’avanguardia del XX secolo, come Picasso,Calder, Buffet, Modigliani mentre al Museo di Roubaix, ex-centro tessile a pochi chilometri da Lille, è esposta una collezione di ceramiche di Picasso, sculture di Claudel e opere di artisti moderni.

La cucina. Lille è una città giovane, universitaria, animata da locali, club e da botteghe artigiane o atelier di giovani designer. Tanti anche i parchi dove fare un picnic o rigenerarsi prima di una visita al museo, una passeggiata per il centro o per prepararsi ad affrontare la cucina delle Fiandre francesi. Ovunque i ristoranti propongono le moules frites, ovvero un’abbondante porzione di cozze accompagnate da un’altrettanto grande quantità di patate fritte (che, essendo vicini al confine col Belgio, vengono spesso cotte col burro, con ottimi risultati). Per la vera cucina locale, però, bisogna cercare nelle brasserie oppure negli estaminet, piccoli caffè con cucina tipica del Nord Pas de Calais, come la carbonade (stufato di carne con birra o vino), il welsh (quiche fatta di strati di fette di pane imbevute nella birra, fette di formaggio cheddar e prosciutto, il tutto con un uovo fritto in cima) oppure piatti con il maroilles, un formaggio dal gusto (e dall’odore) a dir poco deciso.

 

 

Di questi piatti, e di tante altre chicche del Nord Pas de Calais si parla in Bienvenue chez les Ch’tis, film da vedere prima di una visita a Lille. Protagonista è Philippe, direttore di un ufficio postale della Provenza che viene trasferito a Bergues, nel Nord-Pas de Calais, catastrofe quasi peggiore del licenziamento per un francese abituato al sole e alla vivacità del Sud. Tra un dialetto incomprensibile, una cucina strana e temperature decisamente rigide, Philippe sarà sul punto di rinunciare. Pian piano, però, gli faranno cambiare idea la bellezza dei luoghi e l’umanità della gente, i famosi Ch’ti, gli abitanti del Nord spesso considerati (a torto) rudi e poco socievoli. «Al Nord piangi due volte: quando arrivi e quando riparti» recita il film, e probabilmente pensa ogni turista dopo una visita a Lille.

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