Patrimonio Unesco

Posti fantastici e dove trovarli Ravenna, con tutti i suoi tesori

Posti fantastici e dove trovarli Ravenna, con tutti i suoi tesori
Eventi 23 Giugno 2018 ore 09:15
Guide: Lonely PlanetRough Guides, Turismo Ravenna.

 

Non tutti lo sanno ma Ravenna, città del Nord Italia a pochi chilometri dalla riviera adriatica, è riconosciuta dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, con otto monumenti inseriti nella World Heritage List. Una città che è un susseguirsi di basiliche, cappelle e battisteri, che narrano attraverso mosaici, affreschi e icone una storia che va indietro fino al V secolo, che nei secoli ha ispirato (e interrogato) uomini di cultura e storici.

Il monumento più antico della città, il Battistero degli Ortodossi, è quello che, per esempio, ha incuriosito Carl Gustav Jung, il fondatore della psicologia analitica. Guardando i mosaici del battistero lo psicanalista svizzero pensò, infatti, di riconoscere Gesù che tende la mano a Pietro mentre sta per affogare. Era, in realtà, solo frutto della sua fantasia, ma resta a memoria della fascinazione che le opere artistiche custodite in questo monumento possono esercitare.

 

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A colpire il cantante Cole Porter fu, invece, il Mausoleo di Galla Placidia, moglie e madre di imperatori, oltre che reggente dell’Impero Romano d’Occidente nella metà del V secolo. Nel suo mausoleo si fece costruire una cupola piena di stelle, da cui sembra aver trovato ispirazione Porter per la sua famosa Night and Day.

Se il Battistero degli Ariani è espressione del regno di Teodorico nel V secolo e di come allora l’arianesimo fosse la religione ufficiale di corte, la Cappella di Sant’Andrea, invece, può essere vista come simbolo di militanza anti-ariana, con i suoi mosaici pieni di raffigurazioni di Cristo. Splendida, qualunque sia l’interpretazione, è la decorazione della volta del vestibolo, con un cielo dorato dove, tra rose e gigli, si stagliano 99 specie di uccelli. Per scoprire la superficie musiva più estesa giunta fino a noi bisogna invece spostarsi nella Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, i cui mosaici rappresentano le Vergini, i Martiri e la processioni dei Re Magi.

Per chi ai mosaici preferisse le cupole, da vedere la Basilica di San Vitale e il Mausoleo dell’imperatore Teodorico, la prima con una pianta ottagonale sormontata da una grande cupola, la seconda con una cupola composta da un monolite di 10 metri di diametro e un peso di 300 tonnellate. All’interno si trova una vasca di porfido dove pare fosse sepolto lo stesso Teodorico.

 

 

La Basilica più perfetta di Ravenna è probabilmente quella di Sant’Apollinare in Classe: oggi immersa nel verde della campagna ravennate, ospita i sarcofagi degli antichi arcivescovi e splendidi mosaici nell’abside.

Ravenna, però, non è solo chiese e battisteri. Qui si trova, ad esempio, la tomba di Dante, che riposa illuminato da una lampada votiva il cui olio viene offerto ogni anno dal Comune di Firenze, con una cerimonia che si svolge il 14 settembre, anniversario della morte del poeta. Vicina alla Basilica di San Vitale, a tre metri sotto il livello della strada, si trovano poi i resti di un palazzetto bizantino del V-VI secolo, la cosiddetta “Domus dei Tappeti di Pietra”, dove si possono ammirare splendide pavimentazioni in mosaici. Altrettanto interessante è il Palazzo Rasponi dalle Teste, la cui costruzione ebbe inizio nel Seicento, alle cui finestre si possono ammirare decorazioni fatte con teste di moro bendato e di leone.

Andarsene senza aver provato una piadina romagnola oppure uno gnocco fritto sarebbe una vera mancanza. Per gli amanti dei primi, poi, non c’è che da scegliere tra cappelletti, maltagliati e passatelli.

Per chi viaggiasse con bambini d’obbligo una sosta a Mirabilandia, a pochi chilometri dal centro città. E se non fosse ancora abbastanza… Beh sì, c’è anche il mare.

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