Animali selvatici dentro le Mura

Caprioli e tassi di Città Alta

Caprioli e tassi di Città Alta
26 Luglio 2014 ore 07:03

Non molti lo sanno, ma esemplari di fauna selvatica sono sempre più presenti anche all’interno della città di Bergamo e inaspettatamente stanno colonizzando via via il nostro capoluogo. Si tratta di caprioli, volpi, tassi, scoiattoli, cinghiali. Anche d’estate rimangono tenacemente legati al territorio che li ospita e mettono in luce un fenomeno che trent’anni fa avevamo scoperto guardando i documentari della BBC, che ci stupivano mostrando come nei parchi cittadini di una megalopoli quale Londra potessero albergare mammiferi che immaginiamo solamente nella natura selvaggia e incontaminata.

CAPRIOLI

foto capriolo 1

Ad alcuni non è sfuggita una crescente presenza del capriolo in Città Alta, tra le mura di Bergamo. Una colonia di 4-5 caprioli localizzati e dunque presenti certamente alla Madonna del Bosco, in località Fontana, al Pascolo dei Tedeschi, alla Madonna della Castagna. In questi giorni sono particolarmente evidenti dato il loro manto rosso fiamma, facilmente visibile dato il periodo estivo, che risalta in maniera evidente sul verde smeraldo dei prati. Si tratta di caprioli che con ogni probabilità vengono dalla Maresana o dalle zone circostanti, devono aver attraversato Ponteranica e Petosino e si sono poi insediati sui colli di Bergamo, riproducendosi. Sono tra l’altro recenti alcune notizie di caprioli trovati a Mozzo e a Curno, all’interno di qualche recinzione o dI qualche giardino, dopo essere stati inseguiti dai cani.

 

VOLPI

Foto volpe 1

Da alcuni anni la volpe sta colonizzando in maniera prepotente tutta la pianura bergamasca, mentre un tempo era localizzata solamente nell’area collinare e montana della provincia. Complici di tale espansione sono i corsi dei fiumi che costituiscono delle vie lungo le quali la volpe scende dalla montagna verso la pianura, dove trova ottime condizioni di sopravvivenza. Ottime perché la volpe è un carnivoro opportunista: non solo si ciba di prede selvatiche o di pollaio, ma si accontenta anche di rifiuti lasciati dall’uomo, sia in ambiente urbano che rurale. In particolare, a Bergamo, la volpe trova ottime condizioni di vita nell’area degli orti dei colli, parzialmente coltivati ma con tante aree ancora incolte che offrono ottimo albergo e tranquillità, anfratti tra le rocce e, soprattutto, grande disponibilità alimentare. Non sono sfuggite le volpi che alla ricerca di cibo in ore non solamente notturne si avvicinano alle strade, ai cestini dei rifiuti, alle aree rurali di Città Alta, dove si stima una presenza di non meno di una trentina di esemplari con una decina di cucciolate all’anno.

 

TASSI

Foto tasso 1 Amante della tranquillità notturna, ma molto più notturno della volpe, onnivoro e quindi consumatore principalmente di frutta e larve, anche il tasso ha fatto la sua comparsa all’interno di Città Alta ed è ormai presente in tutta l’area coltivata situata fra Astino e il Gres di Ponteranica, la Madonna del Bosco e la Madonna della Castagna. Inconfondibile nel suo manto bianco e nero, spesso si trova di notte a transitare lungo i viottoli di Città Alta. Lo si avvista solitamente nella sua famigliola, composta generalmente dalla femmina con tre o quattro cuccioli che la seguono in fila indiana, alla ricerca, per esempio, di piante di prugne, ora nel pieno della maturazione, o di ciliegie. Al momento è certo che all’interno del nostro capoluogo siano presenti almeno 4 o 5 famiglie di tassi.

SCOIATTOLI

Foto scoiattolo 1 Lo scoiattolo storicamente presente in maniera puntiforme, molto meno numeroso rispetto al ghiro, ormai risiede diffusamente in tutta l’area dei castagneti di Città Alta, anche se la sorte di questi roditori è molto legata a quella dei castagni da frutto. Il castagno è una pianta che ha caratterizzato per secoli il paesaggio forestale della Bergamasca ed ha rappresentato una fonte di sostentamento per molte popolazioni rurali. Sappiamo che il castagno sta attraversando un periodo di profonda crisi, in parte perché colpito dal “cancro del castagno”, una patologia che sta affliggendo quest’albero negli ultimi decenni. Ora, si aggiunge il “cinipide del castagno”, un insetto di origine cinese che con le sue larve e uova provoca delle patologie alle gemme di castagno che inducono l’albero a non fruttificare più. Di conseguenza, se il castagno muore o non fruttifica, tutti quei piccoli mammiferi legati alla sua ecologia, che si nutrono cioè di castagne soprattutto in autunno e in inverno, non potendo ovviamente modificare il proprio regime alimentare, sono in crisi allo stesso modo. Nonostante ciò, lo scoiattolo è presente in maniera significativa in tutta l’area dei colli, visibile molto più facilmente in primavera e in autunno, quando gli alberi hanno meno foglie, mentre ora, dato il pieno rigoglio vegetativo, sono meno avvistabili.

CINGHIALI

Foto cinghiale 1 Un ospite meno gradito, per i danni che crea alle coltivazioni agricole, ma probabilmente presente nell’area di Città Alta potrebbe essere il cinghiale. Non è stata ancora accertata la sua presenza anche se alcuni indizi spingono a credere che almeno uno o più esemplari si possano essere trasferiti, come il capriolo, dall’area dei colli della Maresana all’interno delle porte di Bergamo. Da tempo molti ornitologi bergamaschi hanno censito la presenza degli uccelli all’interno dell’area del Parco dei Colli. Ora anche questi simpatici mammiferi selvatici stanno progressivamente colonizzando la nostra città, come avvenuto nelle più grosse e importanti metropoli europee. È un fenomeno questo di inurbamento della fauna selvatica che chiaramente sottolinea un tutto sommato buon grado di naturalità all’interno delle porte del nostro capoluogo.

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