Si gioca a Marrakesh stasera alle 20,30

Il Real tenta la scalata al Mondo contro la squadra del Papa

Il Real tenta la scalata al Mondo contro la squadra del Papa
19 Dicembre 2014 ore 11:45

C’è sempre più di un motivo per credere a Carlo Ancelotti. Qualche giorno fa, raggiante, aveva ammesso pubblicamente: «Voglio anche il Mondiale per club». Asso pigliatutto, Carletto. Contro ogni regola diplomatica del calcio, l’allenatore del Real Madrid si era sbilanciato al punto che qui gatta ci cova. E, infatti, sabato sera (ore 20.30) il Real si gioca la finale. C’è da battere il San Lorenzo, che non è soltanto la squadra del Papa: è un gruppo di guerrieri argentini. In semifinale il San Lorenzo ha battuto l’Auckland. In altri tempi gli avrebbero rifilato quattro o cinque gol. Ma il calcio cambia, e ci sono voluti i tempi supplementari più un pizzico di sofferenza perché il regalo al Pontefice fosse completo.

Il Mondiale per Club lo stanno facendo in Marocco. La prima volta l’avevano giocato nel 2000, ma per qualche anno era stata solo la brutta copia della gloriosa Intercontinentale che poi hanno definitivamente spedito in soffitta nel 2004. Serviva qualcosa di più forte, che coinvolgesse più nazioni, più squadre, più sponsor, più spettacolo. E così si sono affidati all’usato sicuro, il buon vecchio campionato del mondo, riadattato, però, ai club. In pratica accedono alla fase finale la squadra che ha vinto la Champions League in rappresentanza dell’Europa, quella che ha vinto la Libertadores per il Sudamerica, in più hanno aggiunto i vincitori del Champions centro-americana, africana, asiatica e dell’Oceania. Più, ovviamente, la squadra che ha vinto il campionato nella nazione ospitante.

L’anno scorso il mundialito lo ha vinto il Bayern Monaco. Quest’anno il Real Madrid cerca il suo primo trofeo. Certo, Real e San Lorenzo sono entrate in gioco in semifinale. La squadra spagnola ne ha dati quattro al Cruz Azul, squadra messicana. Il San Lorenzo ha fatto gli straordinari con la squadra oceanica, ma alla fine è qui. Quel che conta, adesso, è la finale. L’ex atalantino Mario Yepes ha già detto la sua su Cristiano Ronaldo: «Basterà marcarlo bene». Fosse facile. Sarà. Cr7 contro l’Azul non ha segnato e c’è chi dice che di questa competizione poco gli importa. Sbagliato. Il Pallone d’Oro, in fondo, passa anche da qui.

IL TABELLONE:

Play-off per i quarti di finale:

Moghreb Tétouan (MAR)-Auckland City (AUS) 0-0 (3-4 dcr)

Quarti di finale:

Auckland City (AUS)-ES Sétif (ALG) 1-0
Cruz Azul (MEX)-Sydney Wanderers (AUS) 3-1

Semifinali:

Auckland City (AUS)-San Lorenzo (ARG) 1-2 dts
Cruz Azul (MEX)-Real Madrid (SPA) 0-4

ALBO D’ORO

Barcellona 2009 e 2011
Corinthians 2000 e 2012
San Paolo 2005
Internacional 2006
Milan 2007
Manchester United 2008
Inter 2010
Bayern Monaco 2013

*l’edizione del 2001 è stata annullata

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