Parola di sindaco

Ma lo sapete dov’è Songavazzo (e che è un paese festaiolo)?

Ma lo sapete dov’è Songavazzo (e che è un paese festaiolo)?
16 Dicembre 2014 ore 08:50

«Ma lo sai, almeno, dove si trova Songavazzo?» chiese lui con tono arcigno. La risposta, così sui due piedi, non fu facile, soprattutto per uno che conosce a menadito Fara Olivana con Sola e dintorni, ma magari, al massimo, è stato a Clusone da giovane, quando orde di giovanotti arzilli frequentavano le note discoteche.

Operando sapientemente in google maps, chiunque può scoprire il mistero e, zoom dopo zoom, individuare il Paese: in cima alla Valle Seriana, sotto la Presolana e la Valle di Scalve, a sinistra del Lago d’Iseo e a destra del fiume Serio. Curiosa la forma del territorio compreso nei confini comunali, perchè appare come il profilo di una capra. Il soprannome dei songavazzesi è “petàs”; per ora lasciamo alla curiosità del lettore la traduzione del termine.

Orbene, Songavazzo è un Comune con 731 residenti, situato nell’altipiano di Clusone, ai piedi del Monte Falecchio, meta rinomata per camminatori e meditazione.

Un dato inequivocabile evidenzia la vivacità ed unicità culturale, umana, sociale della piccola realtà songavazzese: in paese sono attive ben 17 Associazioni di volontariato, sono operanti diversi bar e ristoranti, non mancano i momenti aggregativi, tanto che l’ex prevosto (cittadino emerito), don Lorenzo Cortinovis, afferma che si tratta di una «comunità molto festaiola». Delle diverse e variegate manifestazioni, eventi, convegni, si consiglia un occhio alla pagina facebook “Songavazzo nel cuore” o al sito istituzionale “www.comune.songavazzo.bg.it”.

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Andando per ordine:

Centro storico. Tutto il Centro storico è stato completamente rivisto nella sua pavimentazione, che migliora tantissimo l’estetica dei luoghi ma soprattutto valorizza lo straordinario patrimonio storico e architettonico.

Percezione dei luoghi. Si è proceduto all’installazione di diversi pannelli fotografici recanti le più importanti indicazioni toponomastiche, sia del centro storico ma anche dei numerosi sentieri, attraverso cartelli verticali dalla grafica e dal richiamo accattivante ma allo stesso tempo utili.

Le cartine dei sentieri si trovano in due tipologie distinte: la prima rivolta ai grandi camminatori, tecnici, con la possibilità di scaricare le mappe in formato GIS e poter quindi utilizzare un navigatore satellitare, la seconda, più generica, prevede l’elencazione di sentieri o strade molto più vicine al Paese ma accessibili a tutti

Sono stati installati pannelli riportanti notizie storiche dei principali monumenti o opere d’arte e sono disponibili delle audio guide (insieme ad altri Comuni dell’Unione), presso l’Ufficio Turistico in Rovetta, ben contenuti nel sito internet “presolana grand tour”.

Sicurezza e viabilità. Sono attive due videocamere di videosorveglianza, volte al controllo dei flussi automobilistici o pedonali… Si è usato il termine “purtroppo” poiché si sarebbe preferito evitare forme di controllo sullo stile dello spionaggio, ma sono, alla luce dei recenti furti, necessarie…

Addobbi natalizi: Tutte esclusivamente in LED, forniscono un momento di originale atmosfera, da vedere.

Tutela dell’Ambiente montano e pascolivo: Songavazzo è proprietario di una vasta area di estremo interesse agricolo e naturalistico. Oltre ai prati a fondo valle, sapientemente coltivati, ci sono i pascoli in Falecchio e dell’Alpeggio Valmezzana, vicino al Monte Pora. Qui Songavazzo vanta la proprietà di due malghe, denominate Valmezzana e Ramello. Il cospicuo patrimonio forestale è gestito dal Consorzio Forestale Presolana, che cura, tra le altre cose, la manutenzione delle Strade Agro Silvo Pastorali, la cura e le utilizzazioni boschive, la gestione del regolamento per la raccolta funghi e tanto altro.

Cultura e istruzione. Per far conoscere al grande pubblico la straordinarietà ed unicità del paesaggio montano di Falecchio, nel periodo estivo, dal 2011 si esibiscono artisti di alto livello. Piace ricordare, tra questi, nel 2012 lo spettacolo di Bepi de Marzi, il celebre autore de “Il signor delle cime”, accompagnato dal coro La Presolana, per un toccante omaggio al grande scrittore Mario Rigoni Stern. Caratteristica dell’evento di Falecchio è, oltre alle gratuità, l’attenzione massima alla natura, ed al rapporto tra questa, l’uomo e l’espressione artistica.

Moltissime altre le manifestazioni di rilievo ideate di recente sul territorio songavazzese nell’ottica di promuovere la cultura ed il turismo; ricordiamo solo le più importanti:

  • Raul Montanari “I Promessi sposi come non l’avete mai letto”, 2012. Il celebre scrittore ha raggiunto il nostro paese abbracciandone il programma culturale.
  • Sul vicino Monte Parè, lo spettacolo “Uomini e Cani” con Marco Paolini: lo scrittore Davide Sapienza, attraverso un lavoro concertato con l’Unione dei Comuni, ha convinto Marco Paolini a fare qui la seconda data dello spettacolo nato per Suoni delle Dolomiti 2010, che resta anche l’unica data del suo “Uomini e Cani” insieme alla cantautrice songavazzese Cristina Donà
  • Musica della neve experience con Davide Sapienza. Noto scrittore e traduttore, ha proposto in Falecchio, all’aperto, in serata di luna piena, il proprio suggestivo spettacolo teatrale dedicato alla neve.
  • Celebrazioni varie per il centenario Ponte in collegamento con Rovetta. Songavazzo vanta il primo ponte in cemento armato costruito in Italia, secondo in Europa.
  • Richiamo del Klondike. Inedito documentario reportage sulle orme di chi ancora oggi per alcuni mesi all’anno raggiunge il Klondike, provenendo da ogni parte del mondo, alla ricerca dell’oro. Presenti in sala gli autori.
  • Francesco Altamore. Vice direttore di Famiglia Cristiana, attento osservatore delle dinamiche nazionali sul tema dell’acqua ha raggiunto Songavazzo per svelare, in apposito incontro, gli intrecci che stanno alla base dell’economia dell’acqua, tanto nei paesi poveri che in quelli ricchi.
  • Serata con Giorgio Fornoni dedicata alla repressione delle voci libere nel mondo.

La Casa dell’Artista. Songavazzo ha costruito un appartamento nel quale, sulla base di apposito regolamento scritto in più lingue, vengono ospitati artisti da tutto il mondo. Alla gratuita ospitalità che Songavazzo concede loro, costoro ricambiano donando alla popolazione alcune delle loro opere. La casa è completa di ogni accessorio utile per ogni esigenza minima (stoviglie, posate, detersivi ecc… ecc…). Marco Paolini scelse di pernottare in questo luogo per l’occasione del grande evento in località Parè di Fino del Monte. Possono utilizzare la “casa dell’artista” tutti coloro che possono assicurare specifiche qualità artistiche.

La casa della lettura: la Cà di Leber è un posto in cui ciascuno condivide con altri le sue passioni. Priva di regolamento, serrature, vincoli, la casetta è stata costruita in legno nel 2011 dalla spinta propulsiva di Renzo Scandella, ed è situata in posizione panoramica rispetto al paese. È aperta al pubblico e ognuno può lasciarvi quel che vuole per uno scambio permanente e libero di cultura. È quindi un luogo di pace e gestita dalla regola più importante ed elementare: il buon senso.

Dal 2014 trovano spazio, nei luoghi più suggestivi del Paese, altre 4 figlie della Cà di Leber, ovvero casette di piccole dimensioni, poggiate su un piedistallo, attrezzate per il book crossing. Se le cerchiamo, troviamo ancora 8 casette nei paesi circostanti: Rovetta, Cerete, Onore e Fino del Monte

Essere festaioli: I diversi eventi organizzati perlopiù dalle associazioni locali, collocano Songavazzo nel livello dei Paesi molto attivi e dinamici:

  • Festa del Carmine con mostra/mercato in tutto il Paese
  • Teatro dialettale
  • Concerti nella Parrocchiale
  • Corsi tecnici di vario genere, con particolare sviluppo di temi agricoli
  • Serate danzanti
  • Concerto Giovani: l’Associazione dei Giovani organizza, ogni fine settimana di settembre, una serie di concerti di grande richiamo, puntando su cover di gruppi famosi.

 

 

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