All'interno anche una biblioteca e un caffé

Svezia, nella città di Strömberg il carcere diventa campo da calcio

Svezia, nella città di Strömberg il carcere diventa campo da calcio
Eventi 10 Febbraio 2016 ore 10:30

Qviding-Tvååkers – 1-1 per gli amanti delle statistiche – non passerà alla storia per nessun motivo, perchè si tratta di un’amichevole precampionato fra due squadre svedesi di terza serie, peraltro giocata di fronte ad un pubblico inferiore rispetto agli elementi schierati in campo. Cosa c’è, quindi, di speciale?

Gli ospiti di Härlanda Ecco, gli spettatori. Se prendiamo il luogo in cui la partita si è giocata, Härlanda Park, e lo riportiamo indietro di soli vent’anni, sarebbe stato difficile vedere qui una partita di calcio. E ammesso che si fosse disputata (in Italia vi sono stati alcuni esempi negli ultimi anni), il pubblico sarebbero stati gli ospiti di Härlanda Fängelse, ovvero la principale casa circondariale di Göteborg, seconda città della Svezia (ha dato i natali ad un certo Glenn Strömberg) dove un vecchio carcere è stato riadattato a centro sportivo e culturale.

 

ex carcere svezia

 

Di fianco al cimitero Il tram numero 1 cigola fino a Redbergsplatsen e si ferma di fronte all’antichissima osteria di “Halta Lotta”, “Lotta la Zoppa”, citata anche nel recente film Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza, premiato nel 2014 con il Leone d’Oro al Festival del Cinema di Venezia. La fermata successiva è quella di Stockholmsgatan, la quale, con estrema probabilità, rischia di essere la meno amata dagli abitanti della città, poiché di fianco alla prigione, non certo un luogo che abitualmente si desidera visitare, vi è un vasto cimitero. La parte restante del panorama è abbastanza anonima, tanto da invitare ad avvicinarsi all’ex-carcere, una costruzione che poco ricorda le nostre case circondariali, troppo razionaliste e dedicate esclusivamente all’ambito militare. Qui, fino a pochi anni fa erano ospitate persone condannate per i più comuni reati.

La legge del “7” A partire dal 1997, la storia della prigione di Härlanda ha vissuto una virata che pochi anni prima sarebbe stata impensabile. Con la costruzione di strutture carcerarie più moderne ed un’attenuazione del codice penale, che ad oggi prevede pene più miti, gli ultimi detenuti hanno abbandonato la struttura dopo essere stata valutata elemento di interesse culturale nazionale. Il numero “7” è ricorrente negli avvenimenti legati ad Härlanda: la prigione è stata aperta nel 1907 per far fronte alle cattive condizioni di Lilla Bommen, un luogo malsano dal quale anche i prigionieri con condanne lievi uscivano in condizioni fisiche così terribili da portare alla rapida morte, e nel 2007 ha visto l’apertura di Kulturhuset Kåken, letteralmente “Casa di cultura Galera”. Un curioso esperimento che vede una biblioteca ed un caffè aperto alle famiglie, proprio negli stessi luoghi in cui i prigionieri di Härlanda trascorrevano la propria grigia condanna.

 

ex carcere svezia

 

Un luogo per fare calcio È stato nel 2013, invece, l’arrivo del Qviding: squadra di calcio con trascorsi nel Superettan, la serie cadetta svedese, gli amaranto di Göteborg avevano bisogno urgente di una sede adeguata dove poter svolgere gli allenamenti, disputare le partite delle giovanili (la prima squadra, in campionato, gioca allo stadio Valhalla) ed affiancare la direzione amministrativa del club. I due campi in sintetico hanno ospitato per la prima volta nel 2014 le partite della Gothia Cup, il più grande torneo sportivo al mondo per numero di atleti. Qui una squadra italiana, il Monza, ha avuto l’onore di vincere la semifinale del torneo Giovanissimi contro una compagine tedesca, garantendosi l’accesso alla finale tutta nostrana contro l’Accademia Inter Gaggiano, in quello che a tutti gli effetti viene definito come un campionato mondiale giovanile per club. Anche il GAIS Göteborg, la seconda squadra cittadina per numero di supporters e la terza per ranking, svolge i propri allenamenti ad Härlanda, che da 4 anni è diventato un parco culturale e sportivo di primissimo livello.

 

ex carcere svezia

 

Ospiti di ieri e di oggi Fra gli detenuti più conosciuti della struttura carceraria, lo scrittore Lasse Strömstedt, un Irvine Welsh ante litteram che all’inizio degli anni Cinquanta, ancora minorenne, conobbe la vita dietro le sbarre per rapina e furto d’auto. Dei quattro anni passati ad Härlanda, ricordò la scarsa pulizia delle celle nei libri polizieschi scritti successivamente. Di recente le vecchie celle, ora prive delle sbarre e delle divisioni e adibite a dormitorio dallo stesso Qviding, sono state utilizzate per ospitare una trentina di profughi minorenni non accompagnati, fra le migliaia che hanno raggiunto Göteborg e la Svezia durante gli ultimi mesi.

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