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Al Brooklyn Museum

Tacchi da killer, una mostra

Tacchi da killer, una mostra
Eventi 11 Novembre 2014 ore 11:42

La scarpa col tacco alto è l’intrigante protagonista della mostra Killer Heels: The Art of the High-Heeled Shoe al Brooklyn Museum, che rimarrà aperta fino al 15 febbraio 2015. Dedicata al tacco, uno degli oggetti più provocatori, simbolo di seduzione femminile da (quasi) sempre. Basti pensare che anche Monna Lisa, per volere di Leonardo da Vinci, desideroso di esaltarne la figura e renderla più slanciata e sensuale, indossò un paio di calzature rialzate. Un gioco di altezze, del resto, che piaceva già ai tempi delle matrone greche e romane e a Caterina de’ Medici che, in occasione delle sue nozze col Duca d’Orléans, sfoggiò un paio di tacchi per camuffare la sua minuta statura.

Con più di 160 tacchi alti, da quelli artistici e di lavorazione laboriosa del Seicento a quelli contemporanei, la mostra The Art of the High-Heeled Shoe ripercorre l’arte trasformativa delle scarpe con il tacco. Tessuti damascati, modelli in cristallo, suole rosse, zeppe intagliate nel legno, inserti in plastica: passato e futuro delle calzature convivono in un’esposizione che racconta l’evoluzione della storia della moda, in questo dettaglio vicinissimo alla terra, micro-esempio di architettura, scultura.

La mostra riscopre così le calzature che hanno lasciato il segno nella storia della moda: si va dagli stiletti di Ferragamo realizzati per Marilyn al surrealismo di Elsa Schiaparelli. Senza dimenticare le vertiginose altezze di Vivienne Westwood, protagoniste della caduta di Naomi Campbell in passerella nel 1993. Modelli iconici, sintesi della collaborazione con i grandi maestri dell’arte come Salvador Dalì o l’archistar Zaha Hadid. Un vero omaggio alla creatività dei designer e al coraggio delle donne che indossano i “killer heels”.

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