Un format CoderDojo

Al Tag dove i bambini imparano a programmare storie al computer

Al Tag dove i bambini imparano a programmare storie al computer
13 Dicembre 2014 ore 18:57

«Ora possiamo iniziare una storia. Cosa ne dici di un drago e una principessa?». La bimba scuote il capo. «No – dice – voglio un lupo che ulula e un pipistrello».

Se pensate che l’innocente bambina si sia poi sdraiata nel letto per ascoltare la fiaba della buona notte, vi sbagliate di grosso. Computer acceso, il programma Scratch aperto nel browser, la piccola ha iniziato a creare una storia, la sua storia, partendo dalla programmazione di parti grafiche. Come lei altri nove bimbi, dai 6 ai 12 anni, si sono ritrovati sabato a Tag#inthecity, in piazza Vittorio Veneto 6, per imparare le basi per la programmazione e lo sviluppo di software.

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Sguardo concentrato e tanta fantasia, i bimbi scelgono dunque un soggetto e lo fanno muovere in uno scenario: che sia un acquario, un bosco o un campo da calcio poco importa. L’essenziale è che i personaggi agiscano, camminando, facendo capriole, correndo o saltando. Ed è davvero divertente osservare questi piccole menti  alla prova davanti allo schermo. Come il piccolo Francesco, che ha scelto un pipistrello e poi, per errore, lo ha infilato in un lago, richiamando poi a gran voce un assistente, per “salvare” lo sventurato. O Edoardo, che ha programmato un cavaliere con tanto di armatura, originale portiere in un campo da calcio, dove una docile principessa gli tira palloni. Sinistri ululati si alzano invece dal computer di Federico, che ha da sempre la passione per l’horror e qui ha ricreato una foresta scura. E poi c’è Allegra, che lancia saette in un bosco incantato, mentre un altro bimbo ha animato un gattino, su uno sfondo natalizio. Un momento così coinvolgente da veder alcuni bambini arrivare in ritardo alla merenda, a base di succo di frutta e panettone, pur di restare incollati allo schermo.

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L’evento è un format CoderDojo – Dojo in giapponese significa scuola di arti marziali -, un movimento senza scopo di lucro che si occupa di istituire dei club e organizzare incontri gratuiti per insegnare ai giovani a programmare. Nato in Irlanda nel 2011, CoderDojo si rivolge a bambini e adolescenti di tutto il mondo. Promuove l’utilizzo del software open-source, è gratuito e dispone di una forte rete di soci e volontari. Il movimento ha una sola regola: Be cool, bullyng, lying, wasting people’s time and so on is uncool”  (Sii in gamba! Il bullismo, mentire e fare perdere tempo è out!). L’obiettivo è quello di permettere ai ragazzi di iniziare il prima possibile ad avere le competenze essenziali per avere un futuro come programmatore. Con questo spirito TAG#inthecity ha ospitato i bambini per insegnare loro a creare animazioni, giochi, storie interattive e altro ancora.

Seguiti da cinque mentor per prendere confidenza con il programma, i piccoli si sono divertiti a creare storie mai viste, nate dalla mescolanza di soggetti grafici e tanta fantasia! Un modo per insegnare ai bambini che si può sognare, inventare e creare mondi avvincenti anche davanti ad uno schermo, purché le protagoniste siano la voglia di imparare e la creatività.

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