Fede e folklore

Torna l’amata Festa di San Mauro a Bruntino, tra benedizioni e biligocc

Al pianterreno del santuario sarà allestita una pesca di beneficenza destinata a raccogliere fondi per il sostegno di progetti d’aiuto nei paesi poveri dove sono impegnati missionari e missionarie di Villa d’Almè

Torna l’amata Festa di San Mauro a Bruntino, tra benedizioni e biligocc
Almè e Villa d'Alme, 10 Gennaio 2020 ore 20:58

di Bruno Silini

Bruntino si prepara alla tradizionale festa di San Mauro che si celebrerà mercoledì 15 gennaio. Un appuntamento particolarmente sentito per cittadini della frazione di Villa d’Almè. Il santuario, ben visibile sulle balze collinari, ogni anno richiama numerosi pellegrini anche dai paesi vicini. In queste sere che precedono la festa, la Messa delle 20 sarà presieduta da don Ernesto Vavassori (insegnante nei Licei dell’Opera S. Alessandro) suggerendo motivi di riflessione sulla figura di S. Mauro che l’agiografia considera discepolo di San Benedetto.  Il giorno 15 le Messe saranno alle 7, 8, 9 e 10.30: quest’ultima presieduta da don Pietro Biaggi, prevosto della parrocchia di Sant’Alessandro della Croce in città. Dopo la celebrazione eucaristica alle 14.30, sarà possibile dare un bacio alla reliquia del santo e ottenere la benedizione. La festa si concluderà con le ultime due messe alle 17 e alle 18.30. «Ogni anno – precisa il parroco don Fabio Carminati – ritornano alcuni appuntamenti che  accompagnano la storia di una comunità e sono un momento prezioso per riscoprire le proprie radici, per ritrovarsi, per rinsaldare legami, ma anche per rinnovarsi. Per la nostra parrocchia una di queste occasioni è la Festa di San Mauro».

Anche quest’anno, il giorno di San Mauro, nella sala al pianterreno del santuario, sarà allestita una pesca di beneficenza per raccogliere fondi da destinare al sostegno di progetti d’aiuto nei paesi poveri dove sono impegnati missionari e missionarie di Villa d’Almè.  Accanto all’aspetto puramente liturgico si aggiungono, nei giorni di festa, le fila ininterrotte di bancarelle disseminate lungo il pendio che conduce al santuario con la tradizionale vendita di vino moscato e degli invitanti “biligocc”.

«Nelle serate di preparazione, guidati dalla predicazione di don Vavassori, – continua il parroco – faremo l’esperienza di una lettura continuativa dei testi evangelici che hanno caratterizzato il percorso liturgico domenicale nel tempo di Avvento appena trascorso. La rilettura delle pagine del Vangelo ci aiuterà a scoprire che nelle circostanze che travolgono la nostra quotidianità, – siano gli impegni logoranti di ogni giorno, siano fatti particolari e gravi – , possiamo trovare il coraggio di non perdere di vista il bene che sempre e comunque abita nella nostra vita. Sapremo anche ascoltare parole che miglioreranno la nostra personalità e ritroveremo motivazioni per costruire tra noi legami che genereranno la vita. Solo così riusciremo a rendere nuovo e vivo il nostro incontro con Gesù, Dio con noi, nello scorrere dei giorni».

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