L'involuzione della specie

Un mondo ogni anno più obeso Ecco la mappa che rende l’idea

26 Settembre 2016 ore 10:00

«Se vi sentite più grassi non è solo un’impressione. Negli ultimi 40 anni il tasso di obesità in Italia è passato dall’8,8% al 21,5%, in linea con il trend globale». Così la bergamasca Twig, società orobica specializzata nella raccolta, analisi e interpretazione dei dati, rilancia su Facebook una mappa dinamica pubblicata da Metrocosm che rende immediatamente l’idea. I colori diventano più scuri in rapporto all’aumento del grasso in eccesso. Con cromie che ricordano la pancetta di certi panini del fast food. O il ketchup.

I tassi di obesità sono aumentati in tutto il mondo: l’adulto medio ha oggi tre volte più probabilità di avere molti chili in più del necessario rispetto al 1975. La mappa mostra come ciò sia successo, con che ritmo più che altro. Non ci sono eccezioni, anche se evidentemente alcuni paesi sono messi meglio di altri, anche solo per il dato di partenza basso. In fondo alla classifica la Corea del Nord, dove i tassi di obesità sono sotto il tre per cento (dal 1,6% del 1975 al 2,8% di oggi). Messo bene anche il Giappone, con un semplice aumento del 2% dal 1975 (dal 1,1% al 3,3%). I maggiori cambiamenti si sono verificati in piccoli stati insulari del Pacifico.Samoa, Tonga e Tukalu hanno visto i loro tassi di obesità aumentare di oltre il 20%, un raddoppio rispetto a 40 anni fa. Colpisce il dato della Cina: nel 1975, solo lo 0,5% degli adulti cinesi erano obesi. Oggi sono l’8 per cento. La differenza ammonta a oltre 100 milioni di persone.

La ricerca. I dati per la mappa vengono da un ampio studio pubblicato all’inizio di quest’anno da The Lancet. I ricercatori hanno raccolto dati da 1.698 studi correlate all’obesità, che coprono 19,2 milioni di persone in 186 paesi. Hanno quindi utilizzato le informazioni per stimare la distribuzione di indice di massa corporea (Bmi) per tutti i paesi del mondo, per ogni anno  dal 1975 al 2014. Lo studio stima che il tasso di obesità standardizzato per età in tutto il mondo (definito con un Bmi di 30 o superiore) sia aumentato dal 3,2% al 10,8% per gli uomini e dal 6,4% al 14,9% per le donne. Mettiamo in numeri complessivi: nel 1975 c’erano 105 milioni di adulti obesi nel mondo. Oggi ce ne sono 641 milioni (nello stesso periodo la popolazione mondiale è aumentata da 4 miliardi a 7 miliardi e 200 milioni). Cresciuto anche il dato dell’obesità grave, che interessa il 2,3% degli uomini di tutto il mondo e il 5% delle donne. Nel 1975, la presenza di obesità grave era all’1% per entrambi i sessi.

Modelli continentali. In Europa e negli Stati Uniti i tassi di obesità per gli uomini e le donne sono più o meno uguali. Nei paesi africani del sud, le donne hanno tassi di obesità in media superiore del 20% rispetto ai tassi di obesità per gli uomini.

Il futuro. Se le tendenze post-2000 continuano, entro il 2025 si prevede un tasso di obesità in tutto il mondo del 18% per gli uomini e del 21% per le donne. Si stima che il 6% degli uomini e il 9% delle donne sarà gravemente obeso.

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