2.500 mq di immobile e 48mila di terreni

Va deserta l’asta per Villa Gromo e così ora vi bastano 9 milioni

Va deserta l’asta per Villa Gromo e così ora vi bastano 9 milioni
21 Settembre 2016 ore 06:00
[Le foto usate sono del fotografo Carlo Buttinoni]

 

La Bergamasca, terra di lavoratori, montagne, formaggi e… ville. Stando al catasto, infatti, tra Bergamo e provincia sarebbero circa un migliaio le abitazioni classificate come «signorili, ville e castelli». Un dato decisamente importante, ma che secondo Confedilizia sarebbe addirittura riduttivo, visto che nella Bergamasca sarebbero molti di più gli immobili meritevoli di essere menzionati in questa pregiata categoria. Insomma, certi nostri conterranei non si fanno mancare proprio nulla. Un esempio? La meravigliosa villa in Val d’Astino che appena 3 anni fa si aggiudicò il titolo di casa più costosa di Bergamo. 25 milioni di euro per la precisione. Come scriveva allora il Corriere della Sera, il bergamasco medio, con un mutuo ventennale, poteva forse permettersi uno dei bagni di quella tenuta da mille e una notte: vasca e due lavandini scavati in blocchi unici di marmo bianco, marmo nero alle pareti, rubinetteria da 25mila euro e anche una vera cascata da usare come idromassaggio. Nel complesso, la villa (costruita da un imprenditore del settore ospedaliero che però, appena finiti i lavori, decise di metterla in vendita) è dotata di un appartamento di mille metri quadrati, due da 400 e una dependance da 500 per gli ospiti. E poi: tripli soggiorni con viste panoramiche, ascensore, garage da 20 posti con mosaici e basculanti con specchi serigrafati, una piazzetta, palestra, una jacuzzi a più posti, una piscina, videocontrollo via internet e un allarme perimetrale con barriera laser.

 

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Vendesi Villa Gromo a Mapello. Se alla modernità preferite però la storia, allora vi consigliamo di andare a Mapello. Lì, infatti, c’è in vendita una delle più belle residenze storiche della provincia. Stiamo parlando di Villa Gromo, nota anche come Villa Zanchi Antona Traversi, situata precisamente in località Valtrighe. 2.500 metri quadrati di spazi interni, di cui mille circa affrescati, oltre a 48.200 mq di terreni dei quali 23.820 di parco, 22.780 agricoli e 1.600 edificabili. Realizzata tra il XVII e il XVIII secolo, Villa Gromo è caratterizzata da un grande parco all’inglese ed è, ormai da anni, un prestigioso punto di riferimento per cerimonie, congressi e matrimoni. Le sale interamente affrescate, così come i suggestivi portici e le antiche vetrate, offrono atmosfere uniche che si diramano tra le colonne e i giardini, sfiorando, con profumi d’antico, ogni angolo di un complesso architettonico di indiscusso valore storico. A descriverla così è la San Lucio Events, società che al momento ne gestisce gli spazi in occasione di eventi. Ma nel caso in cui foste interessati, sappiate che Villa Gromo è in vendita. A sancirlo è stato il giudice Elena Gelato del tribunale di Bergamo. Ignoti i motivi che hanno portato a questa disposizione forzata, ma, come riporta Il Giorno, da quanto si apprende dalla premessa della perizia catastale c’è dietro una storia di pignoramenti e una delle parti in causa ha promosso un nuovo pignoramento della meravigliosa tenuta.

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A vuoto la prima asta, ci si riprova a febbraio a prezzo ribassato. Nel 2013, una perizia ne aveva stimato il valore in circa 25 milioni di euro, ma era stata messa (liberamente) sul mercato a 14. Oggi, invece, la perizia del tribunale ne ha fissato il valore a 15 milioni di euro, più di 2mila al metro quadro. La prima sta si è tenuta in questi giorni, con una base fissata a 11 milioni e 750mila euro, con rialzi minimi di 10mila euro. La possibilità di fare un vero affare, dunque, era servita su un piatto d’argento. Ma il 15 settembre alle 11.30, termine ultimo per le offerte, non è giunta alcuna busta chiusa nella sede dell’associazione notarile di Bergamo in via Garibaldi. L’asta è andata deserta e si è così prontamente deciso di fissarne un’altra, prevista per il 7 febbraio 2017. Per invogliare gli investitori, l’asta sarà ribassata di circa un quarto e quindi si partirà da una base di circa 9 milioni di euro. L’Eco di Bergamo ipotizza che alcuni investitori siano effettivamente interessati all’acquisto, ma stiano puntando a un continuo ribasso del prezzo perché la  villa necessita di importanti lavori di restauro che, alla fin dei conti, potrebbero arrivare a costare tanto quanto l’intero edificio.

 

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Un vero gioiello Settecentesco. La costruzione di questo gioiello fu voluta dai conti Zanchi come residenza estiva ed è sempre stata di proprietà privata pur essendo da decenni vincolata come bene culturale (ogni modifica quindi deve essere autorizzata anche dalla Sopraintendenza). Villa Gromo è circondata da alberi secolari e da diversi cascinali e annessi agricoli, in parte utilizzati come residenze. La struttura è, come per molte ville settecentesche, a “U”, con le ali leggermente più basse del corpo centrale. Gli interni presentano locali meravigliosamente affrescati e numerosissime volte. Stando a quanto riportato da Il Giorno, le opere sarebbero riconducibili al pittore Carlo Carlone della cosiddetta “stirpe dei comaschi”. Oggi viene utilizzata come location per matrimoni, cerimonie ed eventi, ma nel 2006 la villa è stata scelta anche come set per un reality show di una delle più importanti emittenti televisive giapponesi, la Tbs – Tokio Broadcasting System. Chissà che proprio dal Sol Levante non possa arrivare l’offerta vincente per la rinascita di Villa Gromo.

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