L'idea e la realizzazione

Due video per raccontare il ragazzo che pulisce gli oceani

Due video per raccontare il ragazzo che pulisce gli oceani
25 Luglio 2014 ore 15:34

Dice che si comincia a invecchiare quando ci si accorge che i campioni per cui facciamo il tifo hanno meno anni di noi. Boyan Slat non è un calciatore né altro, ma ugualmente ci mette di fronte al fatto che è un ragazzo – ha diciannove anni, ed è olandese – colui che forse realizzerà un sogno che abbiamo inseguito da decenni: restituire gli oceani alla loro purezza, spazzando via – in una decina di anni – metà della plastica che ne inquina la superficie. Milioni di tonnellate, sei volte il peso a secco del plancton.

Iscritto alla facoltà di ingegneria aeronautica – e dunque a suo agio in fatto di dinamica dei fluidi – Boyan ha avuto un’idea interessante: non è necessario andare alla ricerca della spazzatura, basta piazzare il collettore – una specie di grande rete non dannosa per i pesci – nelle aree in cui la portano le correnti. Gli oceanologhi sanno dove si trovano. Una volta convogliata la si compatta, la si carica su grandi navi, la si distribuisce per essere riciclata.

 

[È possibile selezionare, all’interno del video, i sottotitoli in italiano]

 

L’idea è stata presentata la prima volta in un TEDx Talk nei Paesi Bassi, ed è valsa all’ideatore la nomina nei primi 20 fra i più promettenti imprenditori del momento da parte di Intel, il colosso dei microprocessori. Tradotta in un progetto di fattibilità di oltre 500 pagine, ha ottenuto l’approvazione di università di qua è di là dell’Atlantico e ha permesso una azione di Crowdfounding (finanziamento diffuso, in rete) che ha già superato i costi previsti per la fase pilota (nel sito tutte le indicazioni per chi volesse contribuire all’impresa).

Un particolare interessante: il progetto Ocean Cleanup Array (Diamo una ripulita all’Oceano) non si prefigge il compito di eliminare le grandi Garbage Islands (isole di spazzatura) di plastica che fluttuano da anni nel Pacifico, davanti alle coste americane. Per il momento si occuperà soltanto delle immissioni in circolo più recenti. Ma dato che il giovane inventore pare conoscere bene i sogni dei suoi possibili alleati, promette a chi donerà la cifra più alta tra quelle previste, una crociera a Garbage Island.

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