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A Zandobbio il folk rock di Cisco cresciuto tra Modena e Dublino

A Zandobbio il folk rock di Cisco cresciuto tra Modena e Dublino
26 Luglio 2019 ore 08:32

Passeggiando sul lungomare e per i vicoletti del centro di Crotone, non si può fare a meno di notare una sterminata collezione di vessilli, esposti a modi santino, che ricordano gli anni del Crotone in Serie A. Da queste parti deve essere stata davvero una rivoluzione sportiva e sociale senza precedenti. È impossibile non fare il parallelo con il tipo di attesa spasmodica che sta vivendo Bergamo per la prossima partecipazione alla Champions League. Chissà cosa resterà tra qualche anno passeggiando per i vicoli di Città Alta. Facendo un parallelismo musicale, ci sarebbe da chiedersi se Stefano “Cisco” Bellotti, in concerto a Zandobbio con il nuovo album “Indiani e Cowboy”, questa sera, venerdì 26 luglio, sia sopravvissuto agli anni d’oro della sua militanza nei Modena City Ramblers.

L’Irlanda emiliana. Stefano Bellotti è un cantautore emiliano di musica folk rock. Il soprannome Cisco deriva dalla sua passione per il calcio. Infatti, tutte le volte che da ragazzo giocava a pallone con gli amici, indossava una maglietta con la scritta “San Francisco”, via via usuratasi fino a lasciare solo le ultime cinque lettere. Nel febbraio 1992, in un locale di Carpi, il Kalinka, incontra una band appena formatasi, i Modena City Ramblers. In poco tempo entra a farne parte attivamente come cantante. Durante questo periodo Cisco continua ad ampliare la propria conoscenza sulla musica e sulla cultura irlandese. All’inizio condivide il ruolo di cantante con Alberto Morselli, dal disco “La grande famiglia” è unica voce del gruppo e poi dal vivo inizia a suonare anche la chitarra.  Poi il 18 novembre 2005 lascia il gruppo. Dopo alcune collaborazioni nella realizzazione di dischi con altri artisti (come la Casa del vento e i Fiamma Fumana) si dedica alla realizzazione del suo primo disco da solista, intitolato “La lunga notte”. E via così. Quasi vi invidio sapendovi al concerto. Io mi godo ancora qualche giorno di mare che poi un anno è lungo.

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