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Vaccino over 70 Lombardia: quando e come funziona la prenotazione

E' possibile aderire alla campagna attraverso il sito internet dedicato, il numero verde, recandosi in farmacia, oppure rivolgendosi al proprio medico.

Vaccino over 70 Lombardia: quando e come funziona la prenotazione
Glocal news 26 Marzo 2021 ore 16:50

Il 18 febbraio 2021 in Lombardia è partita la campagna vaccinale rivolta agli over 80. A che punto siamo e quando sarà il turno degli over 70?

AGGIORNAMENTO 26 MARZO 2021 – Il coordinatore del piano vaccinale lombardo, Guido Bertolaso:

“La campagna vaccinale per gli over 70 in Lombardia dovrebbe iniziare il 2 di aprile – ha riferito Bertolaso – Il presidente Fontana e la vice presidente Moratti lo annunceranno fra pochi giorni, e credo che inizieremo a prenotarli dal 2 di aprile, tra una settimana, e inizieranno a essere vaccinati subito dopo che avremo finito gli over 80, per i quali le prime dosi dovrebbero terminare l’11 di aprile”.


Vaccino over 70 in Lombardia: quando

Iniziamo con il chiarire cosa prevede il piano vaccinale lombardo attraverso le comunicazioni ufficiali del sito di Regione.

Possono registrarsi per aderire alla campagna di vaccinazione anti-COVID-19 i cittadini lombardi:

  • con più di 80 anni (comprese le persone nate nel 1941);
  • di età compresa tra i 60 e i 79 anni residenti nei comuni dichiarati ad alto rischio e quindi considerati prioritari (per la provincia di Brescia: Capriolo, Iseo, Palazzolo sull’Oglio, Paratico, Pontoglio, Roccafranca, Rudiano, Urago d’Oglio; per la provincia di Cremona: Soncino);
  • personale delle scuole statali under 65 (personale docente e non docente, supplenti, dirigenti scolastici); degli Istituti di Formazione Professionale (IFP), e degli Istituti Tecnici Superiori (ITS) della Lombardia,
  • personale scolastico (docente e non docente) delle scuole paritarie,

I cittadini che registrano la propria adesione, saranno informati successivamente tramite SMS (o riceveranno una chiamata, se è stato fornito il solo numero fisso) della data, dell’ora e del luogo in cui sarà eseguita la vaccinazione.

La fake news sulle prenotazioni degli over 70

A proposito di questo tema, molto sentito dai lombardi, si è diffusa nei giorni scorsi una fake news con tanto di una fantomatica lista che indicava quando si sarebbero aperte le prenotazioni vaccinali per gli over 70.

Le istituzioni si sono affrettate a precisare che si tratta di una notizia falsa. Anche Regione Lombardia è intervenuta con una nota ufficiale:

“Purtroppo sta circolando in rete una comunicazione ingannevole, che non corrisponde al vero. Non appena sarà possibile prenotare la vaccinazione anche per tutte le categorie attualmente non comprese nella programmazione del ministero della Salute, lo comunicheremo su tutti i canali ufficiali della Regione Lombardia. Aiutateci a diffondere questo messaggio”.

Ribadiamo che le adesioni per i cittadini con meno di 80 non sono ancora partite. In questo momento solo i cittadini over 80 possono aderire alla campagna vaccinale anti Covid-19.

Come funziona la prenotazione

Letizia Moratti, vice presidente della Giunta lombarda e assessore al Welfare, ha annunciato il cambio del gestore per le prenotazioni, anche in relazione ai numerosi problemi segnalati dai cittadini. 

“Ci sono state disfunzioni nel nostro sistema di prenotazioni dei vaccini. Io devo operare nell’interesse dei cittadini e, d’accordo con il presidente Attilio Fontana, ho voluto cambiare sistema e passare a Poste italiane. Ho già parlato con l’amministratore delegato per accelerare. Il loro è un sistema diverso, più evoluto e sono sicura che con questo sistema supereremo le criticità che abbiamo avuto”.

Il cambio, secondo quanto annunciato, dovrebbe avvenire a giorni.

Fino a quel momento si continua a prenotarsi attraverso:

  • il sito di Regione
  • il numero verde 800 894 545
  • la farmacia potrà inserire i dati dei cittadini che lo richiedono. Il cittadino potrà recarsi presso una qualsiasi farmacia con la propria tessera sanitaria e chiedere al farmacista di inserire la propria adesione alla campagna vaccinale e i contatti (tramite un sito dedicato alla categoria). In questo caso è necessaria la presenza dell’interessato.
  • il medico di base, su richiesta dei pazienti, potrà inserire nel servizio messo a disposizione da Regione Lombardia i dati del cittadino che intende aderire. Non è necessaria la presenza fisica dell’interessato.

Vaccinazione personale scolastico

A partire dal 3 marzo la piattaforma è aperta anche al personale scolastico docente e non docente di età inferiore ai 65 anni che potrà manifestare la propria adesione:

  • inserendo il codice fiscale;
  • spuntando la casella “Soggetti appartenenti alle categorie prioritarie”;
  • inserendo le ultime 5 cifre della Tessera Sanitaria;
  • inserendo n. di cellulare o di telefono. Se è stato inserito recapito cellulare il sistema richiederà la conferma del numero;
  • inserendo l’indirizzo di domicilio/residenza o della sede di lavoro;
  • spuntando l’apposita casella per esprimere la volontà di aderire alla campagna vaccinale anti Covid-19.
  • Al termine della procedura il sistema genera una ricevuta contenente il numero di richiesta adesione e un riepilogo dei dati forniti.

I fragili in Lombardia

Dal 15 marzo 2021 la Lombardia è partita con gli ospedali, vaccinando i cosiddetti “fragili” e i disabili gravi ricoverati: persone che, indipendentemente dall’età anagrafica, soffrono di patologie tali da renderle più a rischio nel caso in cui contraessero il virus.

Il Ministero della Salute ha stabilito con precisione chi sono i soggetti particolarmente vulnerabili, a cui dare la precedenza per il vaccino rispetto alla “vaccinazione di massa”. In alcune Regioni italiane, questi soggetti possono già prenotarsi.

In Lombardia, è stato annunciato che si sarebbe atteso il nuovo sistema online di Poste Italiane, mentre si parte il 15 marzo per i vulnerabili che si trovano in ospedale. Ecco l’elenco delle patologie per le quali si è considerati vulnerabili al Covid e si ha la precedenza per il vaccino. Tra loro ci sono anche i caregiver, cioè i familiari che si occupano di congiunti malati o disabili. Ai soggetti fragili verranno somministrati, su indicazione del Ministero, i vaccini Pfizer o Moderna, mentre ai caregiver gli AstraZeneca.

Vaccini Covid: le patologie dei soggetti fragili:

  • Malattie respiratorie – Fibrosi polmonare idiopatica; Altre malattie respiratorie che necessitino di ossigenoterapia.
  • Malattie cardiocircolatorie – Scompenso cardiaco in classe avanzata (III-IV NYHA); Pazienti post shock cardiogeno.
  • Malattie neurologiche – Sclerosi laterale amiotrofica e altre malattie del motoneurone; Sclerosi multipla; Distrofia muscolare; Paralisi cerebrali infantili; Pazienti in trattamento con farmaci biologici o terapie immunodepressive*; Miastenia gravis; Patologie neurologiche disimmuni.
  • Diabete/altre endocrinopatie severe (quali morbo di Addison) – Soggetti con diabete di tipo 1; Soggetti con diabete di tipo 2 che necessitano di almeno 2 farmaci per il diabete o che hanno sviluppato complicanze; Soggetti con morbo di Addison; Soggetti con panipopituitarismo.
  • Fibrosi cistica – Pazienti da considerare per definizione ad alta fragilità per le implicazioni respiratorie tipiche della patologia di base.
  • Insufficienza renale/patologia renale
  • Pazienti sottoposti a trattamento dialitico cronico.
  • Malattie autoimmuni – immunodeficienze primitive. Pazienti con grave compromissione polmonare o marcata immunodeficienza; Pazienti con immunodepressione secondaria a trattamento terapeutico.
  • Malattia epatica – Pazienti con diagnosi di cirrosi epatica.
  • Malattie cerebrovascolari – Evento ischemico-emorragico cerebrale che abbia compromesso l’autonomia neurologica e cognitiva del paziente affetto; Persone che hanno subito uno “stroke” nel 2020 e per gli anni precedenti con ranking maggiore o uguale a 3.
  • Patologia oncologica – Pazienti con patologia tumorale maligna in fase avanzata non in remissione; Pazienti oncologici e onco-ematologici in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure.
  • Emoglobinopatie -Pazienti affetti da talassemia, anemia a cellule falciformi.
  • Sindrome di Down – Tutti i pazienti con sindrome di Down in ragione della loro parziale competenza immunologica e della assai frequente presenza di cardiopatie congenite sono da ritenersi fragili.
  • Trapianto di organo solido e di cellule staminali emopoietiche – Pazienti in lista d’attesa o trapiantati di organo solido; Pazienti in attesa o sottoposti a trapianto (sia autologo che allogenico) di cellule staminali emopoietiche (CSE) dopo i 3 mesi e fino ad un anno, quando viene generalmente sospesa la terapia immunosoppressiva; Pazienti trapiantati di CSE anche dopo il primo anno, nel caso che abbiano sviluppato una malattia del trapianto contro l’ospite cronica, in terapia immunosoppressiva.
  • Grave obesità – Pazienti con BMI maggiore di 35.
  • HIV – Pazienti con diagnosi di AIDS o <200 CD4.

Obiettivo Lombardia: tutti vaccinati entro l’estate

Nonostante il quadro tradisca diversi ritardi e punti deboli Regione Lombardia non rinuncia all’obiettivo di vaccinare tutti i cittadini entro l’estate. Sul sito di Regione è spiegato come si intende procedere con la vaccinazione massiva:

La campagna di vaccinazione massiva ha l’obiettivo di vaccinare il maggior numero di persone nel più breve tempo possibile:
• in coerenza con le linee guida del Ministero della Salute e le priorità del piano vaccinale della Lombardia
• garantendo accessibilità e sicurezza a tutte le categorie
• assicurando il più possibile la normale attività delle strutture sanitarie

Con la deliberazione, a seguito della condivisione con le ATS e gli Enti Locali, vengono individuati i centri vaccinali necessari al completamento della vaccinazione massiva entro il mese di Giugno 2021 con un target pari a 6,6 milioni di cittadini. Tutto ciò è fortemente correlato alla disponibilità dei vaccini e al personale che potrà
essere reclutato e inviato in Lombardia dalla struttura commissariale. I centri vaccinali massivi individuati garantiscono una capacità pari a circa 140.000 somministrazioni di vaccino al giorno. Alla capacità dei centri massivi si aggiungono circa 30.000 somministrazioni al giorno garantite dalle strutture sanitarie private (ospedali e ambulatori) e dal canale distribuito (MMG, farmacie, somministrazioni domiciliari, aziende ecc.).

L’ultima incognita, che potrebbe far sballare ulteriormente i piani più rosei, riguarda il blocco nazionale di Astrazeneca, a tal proposito Moratti ha dichiarato:

“In ottemperanza alle indicazioni dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), ho dato disposizione al direttore generale dell’Assessorato regionale al Welfare di sospendere, con assoluta tempestività, la somministrazione del vaccino anti-Covid AstraZeneca su tutto il territorio regionale in attesa di ulteriori determinazioni da parte degli organi competenti”.

Niente vaccini sprecati: arrivano le liste di riserva

Passiamo ad un’altra questione rilevante in tempi di carestia di vaccini: dopo l’ordinanza del Commissario straordinario per l’emergenza Covid Francesco Figliuolo contro lo spreco di dosi avanzate a fine giornata, la Lombardia prepara le “liste di riserva”. Nessuna autocandidatura e nessuna coda fuori dal centro vaccini per accaparrarsi una dose “avanzata” a fine giornata bensì una lista parallela di nominativi presi da chi ha già dato la disponibilità alla vaccinazione e appartenente alle categorie delle Fasi 1 bis e 1 ter.

I nomi in lista vengono presi attingendo agli appuntamenti delle 24-48 ore successive. In caso di rinuncia, quindi, verrà contattata un’altra persona all’ultimo minuto per un’inoculazione sostitutiva. Sarà quindi chiamato un altro paziente che si trovava già in attesa di somministrazione nei giorni successivi e che aveva diritto al vaccino nello stesso arco temporale, sulla base delle stesse priorità. Nessuna possibilità di superare la fila presentandosi sul posto e chiedendo di ricevere il vaccino.

Cosa prevede il piano nazionale

Il Piano vaccini anti Covid è nuovamente cambiato, ecco l’ultima versione del documento curato da Ministero della Salute, Commissario straordinario, Iss, Agenas e Aifa che contiene importanti aggiornamenti che fanno convergere il Piano verso un sistema basato sulle fasce di età.

Continueranno prioritariamente le vaccinazioni per gli over 80, il personale della scuola e le Forze dell’Ordine per cui già da settimane sono iniziate le immunizzazioni. Ma a questo punto il piano rispetto alla precedente versione cambia. Vengono infatti identificate 5 nuove categorie prioritarie in base all’età e alla presenza di condizioni patologiche.

– Categoria 1. Elevata fragilità (persone estremamente vulnerabili; disabilità grave);

– Categoria 2. Persone di età compresa tra 70 e 79 anni;

– Categoria 3. Persone di età compresa tra i 60 e i 69 anni;

– Categoria 4. Persone con comorbidità di età <60 anni, senza quella connotazione di gravità riportata per le persone estremamente vulnerabili;

– Categoria 5. Resto della popolazione di età <60 anni.

Sono inoltre considerate prioritarie le seguenti categorie, a prescindere dall’ età e dalle condizioni patologiche, quali:
– Personale docente e non docente, scolastico e universitario, Forze armate, di Polizia e del soccorso pubblico, servizi penitenziari e altre comunità residenziali. Sarà inoltre possibile, qualora le dosi di vaccino disponibili lo permettano, vaccinare all’interno dei posti di lavoro, a prescindere dall’età, fatto salvo che la vaccinazione venga realizzata in sede, da parte di sanitari ivi disponibili, al fine di realizzare un notevole guadagno in termini di tempestività, efficacia e livello di adesione.

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