in via Tasso

Un angolo di vera cucina pugliese in centro a Bergamo

Monica e Ivano Vitale hanno portato i tradizionali sapori della regione a pochi passi da piazzetta Santo Spirito. Prima erano in via XXIV Maggio.

Un angolo di vera cucina pugliese in centro a Bergamo
Bergamo, 06 Gennaio 2020 ore 19:43

Un angolo di cucina pugliese genuina, fresca e seducente, si trova nel centro di Bergamo, in via Tasso. Si chiama “Ristoro Pugliese”, un locale condotto da due fratelli, Monica in cucina, Ivano in sala, che di cognome fanno Vitale e sono qui da sei anni. A loro si è aggiunto Giorgio che, dall’alto della sua esperienza, completa una équipe affiatata e dinamica. I Vitale sono ristoratori da generazioni, perché questo lavoro i loro antenati lo hanno sempre svolto, a Bari. I due fratelli hanno puntato anni fa su Bergamo e le cose non sono andate male. Oggi la Puglia è sulla cresta dell’onda come meta turistica ed è logico che lo sia anche la sua cucina. I bergamaschi, e non solo, gradiscono.

Basterebbe andare al sito www.ristoropugliesebg.com per convincersi che un salto in questo posto lo si deve fare (nella bella stagione si può pranzare o cenare anche all’aperto, in antico chiostro conventuale). Leggendo il menù arriva subito in bocca l’acquolina del desiderio. Già nel buffet, preparato due volte al giorno, c’è tanto: tutte le verdure più tipiche (cime di rapa, peperoni, melanzane, zucchine , pomodori) preparate secondo le ricette tradizionali con le varianti crude, al vapore o grigliate, alle quali alla sera e nel week end si aggiungono i sott’oli e le mozzarelle di Andria. Senza dimenticare olive, lampascioni, pane di Altamura  e frittatine varie.

3 foto Sfoglia la gallery

Tra i primi piatti, non possono mancare  le orecchiette con le cime di rapa (le “classiche” con acciughetta e pangrattato speciale); fave & foglie (tradizionale piatto pugliese di puré di fave con verdure di stagione, che ben si adatta a chi ha preferenze vegane); orecchiette con la “brasciola” (condite con l’ involtino tipico di carne cotto lungamente  nel sugo al pomodoro: praticamente un piatto unico); troccoli alla zinzulusa (tradizionale grosso spaghettone fresco di semola con ricco condimento di vongole, bottarga di muggine e pomodorini freschi). L’elenco potrebbe continuare. Senza contare la grande lavagna a parete dove sono indicati i “piatti del giorno”.

Secondi piatti di carne e di mare: bombette al forno (porzione di due o tre involtini di capocollo con caciocavallo e pancetta); salsiccia a punta di coltello con cime di rapa (insaccata con carne ridotta a mano col coltello, per una consistenza e un sapore unici); tagliata di manzo alla griglia a modo nostro  (succulento controfiletto nella cottura preferita , con cime di rapa saltate e patate); polipetti affogati in coccio (cotti nel sugo di pomodoro nello stesso coccio in cui vengono serviti); baccalà alla pugliese (con patate , olivette , pomodorini e cipolle, per alcuni è un piatto unico); totanetti alla griglia (leggeri, delicati e gustosi, appena scottati , una versione pugliese del sushi); spigola al timo con patate (una ricetta di pesce semplice e delicata: alla piastra con timo come unico condimento);  spada alla salentina (trancio di spada in padella con pomodorini, olive nere e basilico fresco); agnello alla griglia (tenera carne di agnello cotta alla griglia e servita con patate sauté).

La frittura di paranza della signora Monica è diventata celebre : calamari, alici, sarde, triglie, merluzzetti e gamberi ma se si vuole anche solo di calamari. Leggerissima e croccante. I prezzi di tutti i piatti, compresi quelli citati, sono visibili sul sito e subito balza alla mente, anche al più sprovveduto cliente, che qui il rapporto tra qualità e prezzo è davvero una bella realtà. Anche i cosiddetti pranzi di lavoro (prezzo da 13 a 16 euro) sono curati e vari: la scelta è tra 4 primi e 4 secondi, oltre al sempre presente ricco buffet.

I dolci di produzione propria sono di ispirazione varia e non esclusivamente tradizionali pugliesi, tutti preparati con fantasia, come il “gelato di ricotta con vin cotto e mandorle”. La lista dei vini non è enorme, ma vuole dare una panoramica abbastanza ampia della produzione pugliese. Infine un accenno alla possibilità di asporto: su prenotazione, tutti i piatti  possono essere tranquillamente degustati a casa propria. Non solo: Monica & Company non disdegnano di essere chiamati in causa per “home cooking” e piccoli catering. Ultima recente novità l’ingresso di “Cucina pugliese” nel circuito dei ristoranti vegani, che presentino in lista almeno tre piatti vegani: un antipasto, un secondo e un dolce. Il circuito è sostenuto da Lav, Lega antivivisezione. Per entrare in questo circuito, Monica Vitale ha frequentato un corso apposito tenuto da Ascom Bergamo, con la previsione di aggiornamenti periodici.

Top news
Glocal News
Video più visti
Foto più viste
Il mondo che vorrei
Curiosità
ANCI Lombardia