(Immagine in apertura di Ornella Pezzi – Facebook)
Nelle ultime 48 ore si sono verificati accumuli di pioggia fino a 250 millimetri sulle Alpi Orobie: questi i dati diffusi in una nota dal Centro regionale idrometeo e clima della direzione tecnica Monitoraggi e prevenzione del rischio naturale di Arpa Lombardia sulle precipitazioni che hanno interessato la Lombardia nelle scorse ore.
Fino a 250 mm sulle Alpi Orobie, tra i 20 e i 40 in pianura
«La nostra regione – si legge nella nota stampa diffusa – è stata interessata nelle ultime 48 ore da una forte perturbazione accompagnata da aria molto umida e instabile di origine atlantica. Le aree più colpite sono risultate quelle alpine e prealpine, con particolare riferimento ai settori dell’Alto Lario, della Medio-Bassa Valtellina, delle Alpi Orobie e della Valcamonica».
Alle ore 11 di questa mattina, i pluviometri della rete meteorologica regionale dell’Agenzia hanno registrato accumuli di pioggia fino a 250 mm sulle Alpi Orobie e fino a 240 mm sulla sponda occidentale dell’alto Lago di Como, i dati più importanti registrati.
I bacini fluviali che hanno registrato gli accumuli più elevati sono quelli del Brembo, dell’Oglio e del Serio. La stazione meteorologica con la cumulata più elevata è attualmente quella di Carona Lago Fregabolgia (1955 m s.l.m.) sulle Alpi Orobie, con 253 mm (da mercoledì sera).
Meno interessate l’area di pianura, in quella bergamasca registrati 30-40 millimetri, e l’Appennino, dove i temporali si sono manifestati soprattutto nel pomeriggio di giovedì e nuovamente questa mattina.
Nuove precipitazioni sono attese su Alpi e Prealpi nel corso del pomeriggio, mentre un veloce miglioramento è previsto sulla pianura. In serata è prevista la totale cessazione delle piogge sulla regione. Tra sabato 22 e domenica 23 il tempo sarà più stabile e in prevalenza soleggiato, salvo locali e temporanei annuvolamenti.
Le temperature sono previste in lieve aumento e nel complesso con valori compresi nelle medie climatiche dell’ultima decade di agosto. Una nuova e veloce perturbazione è attesa per martedì 25, seppur con un’intensità decisamente minore rispetto a quella in transito in queste ore.
Lobati e Mazzoleni chiederanno lo stato di emergenza
Le conseguenze del maltempo sono sotto gli occhi di tutti: tra Alta Val Brembana (la più colpita) e Seriana, sono isolati sei Comuni a causa di frane e alluvioni ed evacuate centinaia di persone. Colpiti, in particolare, i paesi di Valleve, Carona, Foppolo e Branzi, per i quali i consiglieri regionali Jonathan Lobati (FI) e Alberto Mazzoleni (FdI) chiederanno lo stato di emergenza.
«Il maltempo di queste ore in Lombardia ha creato forti disagi nelle nostre valli bergamasche. In particolare in Val Brembana questa mattina abbiamo visitato i Comuni isolati con 150 persone evacuate e una situazione critica per 2000 abitanti e circa 3000 turisti. Per questo motivi ci stiamo attivando per chiedere lo stato di emergenza all’assessore regionale Romano La Russa», hanno fatto sapere i due consiglieri.
«La situazione che abbiamo potuto osservare da vicino è purtroppo grave e contiamo sul sostegno della Regione Lombardia per permettere agli abitanti di avere nuovamente le strade e i collegamenti accessibili in tempi brevi – hanno proseguito Lobati e Mazzoleni -. Siamo come sempre al fianco della popolazione e delle amministrazioni locali in questo momento difficile, dove Vigili del Fuoco, Protezione Civile e Forze dell’Ordine sono in prima linea».
Anche il consigliere Michele Schiavi (FdI) ha comunicato la propria vicinanza alle comunità colpite dal maltempo. «Una volta superata la fase più critica dell’emergenza – ha dichiarato in un comunicato con il consigliere Mazzoleni – sarà fondamentale procedere rapidamente a una ricognizione puntuale dei danni, verificando le conseguenze sulle infrastrutture, sulla viabilità e sul territorio».