Appuntamento il 29 settembre

Barocco in technicolor, quando la musica attraversa tre secoli

Flauto e organo protagonisti del concerto di Marco Rainelli e Roberto Olzer, tra Bach, Veracini, Morricone, Rota, Zimmer, Vangelis e Piazzolla

Barocco in technicolor, quando la musica attraversa tre secoli

Tre secoli di musica, dal rigore elegante del Barocco alle emozioni delle grandi colonne sonore, passando per il tango argentino. È il viaggio proposto da “Barocco in technicolor – Primi piani su musiche del Settecento e per film”, il concerto in programma martedì 29 settembre alle 20.45 nella chiesa parrocchiale di Santa Teresa di Lisieux, a Bergamo, in occasione delle feste patronali.

A guidare il pubblico attraverso epoche e linguaggi diversi saranno il flautista Marco Rainelli e l’organista Roberto Olzer, in un programma che mette in dialogo repertori apparentemente lontani, ma accomunati dalla capacità di evocare immagini, sentimenti e storie. La direzione artistica è affidata ad Alessandro Bottelli.

La prima parte della serata guarda al Settecento, con pagine di Johann Sebastian Bach, Carl Philipp Emanuel Bach e Francesco Maria Veracini. Tra i brani in programma anche la Sonata in sol minore BWV 1020, tradizionalmente attribuita a Johann Sebastian Bach ma oggi considerata dalla critica più probabilmente opera del figlio Carl Philipp Emanuel. Il flauto e l’organo si incontrano in un repertorio nel quale il dialogo tra i due strumenti diventa particolarmente evidente.

Poi il salto nel Novecento e nella musica per il cinema. Le melodie di Ennio Morricone, con brani da “Nuovo Cinema Paradiso” e “Gabriel’s Oboe”, quelle di Nino Rota, legate a film come “La strada”, “Amarcord” e “Otto e mezzo”, lasciano spazio alle atmosfere di Hans Zimmer e Vangelis. Rilette per flauto e organo, le celebri colonne sonore assumono una dimensione più intima e cameristica.

A completare il percorso sarà la musica di Astor Piazzolla, con “Oblivion” e “Libertango”, ponte tra musica colta, tradizione popolare e improvvisazione. Non mancherà inoltre un momento dedicato a San Francesco, nell’anno francescano, con “Dolce sentire” di Riz Ortolani, accompagnato dall’evocazione della tradizione popolare mariana.

Il risultato è un programma che mette insieme sacro e profano, musica da concerto e cinema, contemplazione e danza, cercando un filo comune nella capacità della musica di attraversare epoche diverse e arrivare direttamente all’ascoltatore. L’ingresso è a offerta libera. Per informazioni è possibile contattare il numero 388 5863106.