L’annuncio

Concerto-spettacolo di Dodi Battaglia al Creberg Teatro: «Ci sarà anche Roby Facchinetti»

“Nelle mie corde - Canzoni & Sorrisi” (sabato 18 febbraio alle 21) racconta, attraverso la musica e gli strumenti, la vita artistica del chitarrista. Che con i Pooh suonerà a San Siro a luglio

Concerto-spettacolo di Dodi Battaglia al Creberg Teatro: «Ci sarà anche Roby Facchinetti»
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Martedì 7 febbraio erano all’Ariston dopo cinquant’anni di storia insieme. Amici per sempre, insomma, nonostante uno scioglimento che talvolta sembra non esserci mai stato. Perché il medley dei Pooh a Sanremo si è accompagnato all’annuncio del loro concerto a San Siro del prossimo 6 luglio. Già più di 50mila i biglietti venduti in pochi giorni: il tutto esaurito è dietro l’angolo. «Stiamo preparando qualcosa di speciale. Una cosa è certa: proporremo la scaletta più lunga di sempre. Credo che sia corretto dare fino all’ultima goccia di sangue a questa gente che ci ha seguito per tanti anni», assicura Dodi Battaglia.

Proprio il chitarrista dei Pooh sarà protagonista del concerto-spettacolo “Nelle mie corde . Canzoni & Sorrisi”, sabato 18 febbraio al Creberg Teatro (ore 21, biglietti disponibili). Diretto dal celebre regista Fausto Brizzi (“Notte prima degli esami"), lo show racconta, attraverso la musica e la chitarra, la vita artistica di Battaglia e dei suoi successi.

Nel corso dello spettacolo Dodi dialoga con le sue “compagne di viaggio” (le sue chitarre) attraverso aneddoti, retroscena e immagini inedite che testimoniano il suo lungo percorso artistico: 140 brani composti, il titolo di “miglior chitarrista europeo” conferito dalla rivista “Die Zeitung” nel 1981 e di nuovo dalla rivista “Der Spiegel” nel 1986, una chitarra con il suo nome realizzata dalla Fender.

«La chitarra che ho usato di più? Una Fender Stratocaster comprata a Roma nel 1972: l'ho pagata meno di tutte, ma mi ha fatto vendere milioni di dischi. Poi c’è quella della svolta: la Gibson Les Paul con cui ho fatto l'assolo di “Parsifal” dei Pooh. Prima avevamo avuto successo con “Pensiero” e “Tanta voglia di lei”: la critica ci dipingeva come quelli che fanno solo canzonette...».

L’idea di “Nelle mie corde” nasce da un libro fotografico pubblicato due anni fa e inizialmente pensato per appassionati e addetti ai lavori, in cui Dodi illustra le 60 chitarre che l’hanno appunto accompagnato nella sua carriera. «Sul palco faccio il mio one man show coadiuvato dalla bravissima Eleonora Lombardo, che interagisce con me e fa da controcanto alle tante medaglie che ho collezionato nella mia carriera».

In questo modo si esce dallo spettacolo con un’idea diversa e più vera di Dodi: «Sono stato considerato per anni il musicista serioso, con gli occhi bassi sulla chitarra, tendente al virtuoso, poco dedito a quelle che sono le esigenze della spettacolarità. Invece alla fine c'è chi esclama: “ma pensa te, non sembrava uno così, che sa mettersi in gioco” (ride, ndr)».

Uno spettacolo che tende allo scherzoso, insomma, con tante battute. Come sulla laurea honoris causa ottenuta in chitarra jazz («che è un genere dalla definizione vaga, quindi sarei "vagamente laureato"»). Poi le canzoni, con la gente che si alza battendo le mani e Eleonora Lombardo che duetta con il chitarrista.

Prima di chiudere la breve intervista, Dodi Battaglia ci dà una buona notizia: «Al Creberg Teatro sarà mio gradito ospite Roby Facchinetti con la moglie: l’ho appena sentito al telefono e mi ha confermato la sua presenza». Il cielo dei Pooh è tornato blu, non solo sopra la nuvole.

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