Può la musica del Seicento incontrare il jazz senza perdere la propria identità? A Bergamo la risposta arriverà domenica 20 settembre, quando il Nautilus Consort sarà protagonista alle 16, nella Chiesa dell’Adorazione dell’Istituto delle Suore Sacramentine, nell’ambito della rassegna “Come un sole che ci scalda nella notte – Sentieri musicali sulle tracce della Speranza”, ideata e diretta da Alessandro Bottelli.
Al centro del concerto ci sarà il timbro caldo e raccolto delle cinque viole da gamba del Nautilus Consort, formazione nata nel 2021 e cresciuta anche grazie agli insegnamenti del violista e direttore Roberto Gini. Emilio Barichello, Daniela Colangelo, Federica Furlanetto, Teresa Lion e Margherita Tomasi proporranno un viaggio tra musica rinascimentale e prebarocca, con pagine di autori inglesi e tedeschi come Holborne, Dowland, Ward, Schein, Nicholson, Mundy e Brade.

Il programma alterna brani strumentali e vocali, attraversando forme nate dalla danza – dalle pavane alle correnti, fino alle gagliarde – e le particolari “Consort Songs”, nelle quali la voce più acuta può anche essere affidata a uno strumento. Sono musiche dalle atmosfere intime e suggestive, nelle quali affiorano temi spirituali, affetti familiari e immagini legate alla vita quotidiana.
Ma il concerto non si limiterà a ricreare fedelmente le atmosfere del passato. A rendere l’appuntamento più imprevedibile ci penserà Carlo Nicita, flautista e musicista capace di muoversi tra jazz, classica e musica popolare, con una spiccata vocazione alla sperimentazione. Le sue improvvisazioni prenderanno spunto dai temi appena eseguiti dal quintetto, trasformandoli e attualizzandoli attraverso il linguaggio della musica improvvisata.
È proprio questo dialogo tra epoche lontane a dare al concerto la sua cifra più curiosa: da una parte l’equilibrio omogeneo del consort, dall’altra la libertà dell’improvvisazione, in un gioco di rimandi che prova a dimostrare come anche una musica nata secoli fa possa ancora sorprendere.
L’ingresso è a offerta libera, ma la prenotazione è obbligatoria, perché i posti sono limitati. Per informazioni e prenotazioni: 388 5863106.