Commenti su: I Pooh a Sanremo per festeggiare i loro 60 anni, ma i fan insorgono: non si esibiranno all’Ariston

Emanuela

Quello che spiace è che certa stampa radical chic non spende un grammo di inchiostro e ignora la voce che abbiamo sollevato. I Pooh hanno cantato il bello, storie pulite della vita senza arroganza, parole scurrili, musicaccia fatta al computer e compagnia cantando. Questo ha sempre dato fastidio ma è la loro bellezza e la loro essenza. Non dimentichiamo che fin dal 2017 sono gli unici in Italia ad avere una radio che si sente in tutto il mondo a loro dedicata. Radio Pooh. Emanuela da Seriate

Il Fustigatore

Nei precedenti commenti troverete la spiegazione (indiretta) dei problemi di questo Paese...

Cinzia

Se c’è volontà Carlo Conti ha ancora margini e tempi per cambiare la scaletta. Con i Pooh premiati sul palco dell’Ariston renderebbe grandioso un festival che invece sarà solo gradevole e che dopo una settimana nessuno ricorderà più nulla. Carlo Conti, rifletti!!!

Monica e noi che amiamo i Pooh

Siamo un gruppo di Bergamo e provincia che amiamo la loro MUSICA loro sono la storia dell’Italia e l’hanno raccontata nelle loro canzoni. Chi sostiene il contrario sbaglia. I Pooh sul palco. Carlo Conti non fare stupidate.

Luca di Catanzaro

Non ditemi che é la stessa cosa basta che cantano. Con la loro carriera non sono burattini devono stare sul palco dell’Ariston

Cinzia Banno’

È inammissibile che un anniversario così importante nella storia della musica italiana venga ignorato totalmente dal direttore artistico che grazie al potere conferitogli, predilige amici e conoscenti anziché rispettare il singolo artista rispettarne la dignità e la carriera musicale. Che cosa ha da festeggiare il signor Bocelli con cui non ho nulla di personale, ma che onnipresente sul palco? Tiziano Ferro gli è più simpatico? A me tantissimo ma in occasione del festival di Sanremo, non agirei su queste considerazioni ma opportunamente anche considerando il pubblico e credo che i Pooh in sessant’anni di carriera abbiano un seguito decisamente importante del quale ovviamente Carlo Conti se ne strafrega. Vera caduta di stile. Peccato lo ritenevo un bravo conduttore.

Nadia

Io credo che la Rai e Carlo Conti in primis stia prendendo una grande cantonata. Mandare fuori dell’Ariston i Pooh é mancanza di rispetto e un bruttissimo gesto contro i tantissimi fans che li apprezzano da sempre. I Pooh sono Arte e Cultura chi altri può vantare tutto ciò che loro hanno fatto in una carriera lunga 60 anni. Oltre la Musica, ambasciatori del wwf, hanno aiutato i bambini poveri delle favelas in Nicaragua, costruito laboratori musicali dopo la guerra in Bosnia e tantissimo altro. I Pooh li vogliamo sul palco d’onore dell’Ariston.

Cinzia Banno’

cinzia. banno 13 s
Vergognoso!!! I POOH con la loro storia e 60 anni di carriera
DOVEVANO ESSERE
LEGITTIMAMENTE SUL PALCO dell'ARISTON e non su quello della Suzuki. GLI OSPITI D'ONORE Sono
LORO e non BOCELLI !!!

Cinzia Banno’

Lettera del 14.02.2026 h 10:54 pubblicata ovunque:
Sanremo 2026: i Pooh meritano l'Ariston, non un palco esterno
Nel 2026 i Pooh celebrano sessant'anni di carriera. Sessant'anni di musica che hanno attraversato generazioni, accompagnato la crescita del Paese, costruito un repertorio che appartiene alla memoria collettiva italiana. Non si tratta di nostalgia: si tratta di patrimonio culturale.
Per questo la decisione annunciata dal direttore artistico Carlo Conti di collocarli sul palco esterno del Festival di Sanremo, presso l'area Suzuki, invece che sul palco del Teatro Ariston, lascia sconcertati.
Il punto non è fare classifiche tra artisti. Il punto è il significato simbolico delle scelte. L'Ariston non è un palco qualunque: è il luogo che rappresenta la centralità della canzone italiana. E il cuore del
Festival. È la casa della storia musicale del Paese.
Sessant'anni di carriera non sono un dettaglio di programmazione.
Sono un traguardo rarissimo. I Pooh non sono un'operazione celebrativa: sono un capitolo fondativo della nostra identità musicale.
Hanno scritto pagine che ancora oggi vengono cantate da intere platee, giovani e meno giovani. Sono stati insigniti del titolo di Cavalieri della Repubblica. Hanno portato il nome dell'Italia nel mondo.
Collocarli su un palco esterno equivale, simbolicamente, a spostare la storia ai margini.
In una manifestazione che giustamente celebra grandi artisti contemporanei - come ad esempio Tiziano Ferro, protagonista di un percorso importante e riconosciuto - ci si aspetterebbe che chi ha costruito sessant'anni di musica italiana venga onorato nel luogo che più di ogni altro ne rappresenta la tradizione.
Non è una questione di preferenze. È una questione di rispetto culturale.
Sanremo dovrebbe essere la sintesi tra presente e memoria. Tra innovazione e radici. Se la storia viene relegata fuori dal tempio della canzone italiana, il messaggio che passa è chiaro: la memoria può attendere.
Ma la memoria, in realtà, è ciò che rende grande il presente.
I Pooh non sono un contorno del Festival. Sono parte della sua storia
Cinzia Banno'

Vittoria

Perché il loro manager non li tutela? I Pooh rappresentano la STORIA della musica italiana ed é giusto che stiano su quel palco. Spero che Carlo Conti ci ripensi altrimenti perde di credibilità e farebbe un errore madornale che macchia la sua carriera indelebilmente.

Patrizio

Giusto devono esibirsi su quel palco dell’Ariston che gli appartiene per merito indiscusso.

Roberto

Loro meritano rispetto per come si sono dedicati alla musica e per una carriera artistica pulita e senza scandali. Li voglio sul palco dell’Ariston

Ornella

60 anni con onore e una carriera di successi. Piaccia o no sono un’icona della musica italiana nel mondo

Rosalba Giuffrida da Roma

Il mio Commento è che La Rai, Carlo Conti come direttore artistico e presentatore dell'evento, sta facendo uno sbaglio madornale. Nessun gruppo ha mai festeggiato 60 anni di carriera senza mai fermarsi. Un traguardo importante raggiunto, e doveva essere valorizzato sul palco dell'Ariston con tanto di Premio 🙏🙏