di Fabio Santini
C’è un curioso intreccio di famiglia alla base del più originale gruppo tributo al mondo. Stiamo parlando dei Cream of Clapton Band che la sera di sabato 28 marzo si esibiscono al Druso di Ranica, ultima imperdibile data di una mini tournée italiana di 8 concerti. Il tastierista Noah East è il figlio di Nathan East, il bassista che accompagna Clapton da oltre 40 anni.
Ed è proprio East senior il perno artistico di questa formazione per il suo talento di musicista di valore assoluto che ha collaborato, tra gli altri, con artisti del calibro di Aretha Franklyn, Herbie Hancock, Michael Jackson, Daft Punk, George Harrison. Il chitarrista Will Johns è il nipote di “slowhand”: sua madre Paula Boyd è la sorella dell’ex moglie di Clapton, Patti. Alla batteria c’è Steve Ferrone che noi conosciamo bene. Perché oltre ad aver suonato con la creme della musica rock e con i più raffinati cantanti di R&B ha accompagnato, tra gli altri, Eros Ramazzotti, i Pooh, Claudio Baglioni, Gigi D’Alessio, Laura Pausini, Pino Daniele, Renato Zero.
Il repertorio è quanto di meglio possa testimoniare l’impareggiabile arte dello stile di Eric Clapton: i grandi successi dei Cream, supergruppo che, formatosi nel 1966 e scioltosi nel 1968, con Jack Bruce al basso e Ginger Baker alla batteria, ha regalato alla mitologia del rockblues pagine indimenticabili. Non solo. I Cream of Clapton Band viaggiano attraverso pezzi memorabili come “Wonderful Tonight”, “Can’t Find My Way Home” dei Blind Faith, “Tears in Heaven”.
«Il progetto del nostro gruppo – dichiara Noah East – è stato sostenuto dallo stesso Clapton che in noi, come lui stesso ha dichiarato più volte, vede i naturali continuatori di un’eredità musicale senza pari». Già, nostalgia, romanticismo, emozioni mai sopite si fondono nello stile di questo gruppo straordinario. «Quando suoniamo capolavori dei Cream come “Sunshine of Your Love” o “Crossroads” – conclude East – sentiamo la responsabilità di vivere una musica che va oltre il passare del tempo».
Per gli inguaribili fans dei Cream sarà l’occasione per riprovare quello stupore adolescenziale che ha caratterizzato i primordi del nostro gusto musicale: intenso e appassionante.