Canonica d'Adda

«Le mie undici volte all’Ariston»: Enrica, una pasionaria di Sanremo

Lei, nota ristoratrice di Terrazza Manzotti, ha una passione nata a 12 anni, quando ascoltò Modugno cantare "Nel blu dipinto di blu"

«Le mie undici volte all’Ariston»: Enrica, una pasionaria di Sanremo
Musica 06 Marzo 2021 ore 01:07

Non quest’anno, per ovvie ragioni, ma Enrica Manzotti, nota ristoratrice di Canonica, del teatro Ariston e del Festival di Sanremo è ormai un’habituée. Undici, le edizioni cui ha partecipato da spettatrice finora, per una passione che la accende fin dall’età di dodici anni.

A Sanremo per undici edizioni (ma quest’anno…)

Ospite della Rai, alla vigilia della nuova edizione di «Sanremo», Enrica Manzotti ha ricordato anche in tv, nei giorni scorsi, le sue tante volte sulla Riviera dei fiori. Anni gloriosi di viaggi avventurosi (per undici edizioni, dal 2007 al 2017), di regali di biglietti (come nel caso dell’omaggio offertole da Paolo Berlusconi), o di abili appostamenti nei bar e negli hotel frequentati dai divi e dagli artisti della kermesse per ottenere un autografo o una fotografia insieme.

 

La “regina” della Terrazza Manzotti

I ricordi di Enrica, volto e anima di «Terrazza Manzotti», ristorante apprezzato e iconico che sorge quasi sospeso sull’Adda, sono ricchi di nomi, di date, di incontri, di aneddoti. E a questo patrimonio di emozioni e curiosità ha voluto attingere anche la Rai, invitando la signora Enrica, nella cornice di una trasmissione televisiva sul canale «Rai 4» dal titolo di «Pigiama Rave», «il late night show “fatto a casa”», andato in onda lunedì 1 marzo, alle 23.35, e condotto da Saverio Raimondo. La puntata è stata dedicata a «tutto quello che non vedremo alla 71esima edizione del Festival di Sanremo». A cominciare dal pubblico dell’Ariston.

Galeotto fu Domenico Modugno

“La mia passione per Sanremo nasce nel 1958, all’epoca avevo 12 anni, quando ascoltai Domenico Modugno cantare “Nel blu dipinto di blu” – ha raccontato  – Mai a quell’epoca avrei immaginato che un sogno irraggiungibile, partecipare al festival dal vivo, sarebbe diventato realtà. Non una, ma per undici volte. Nel 2007 con la mia amica Susi andai all’avventura e riuscimmo a entrare, trovando i biglietti all’ultimo. Tanti anni fa il festival durava tre giorni, ma io lavoravo. Poi quando iniziarono a farlo già dal martedì, giorno di chiusura del locale, presi l’occasione al volo".

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