La rassegna

Urgnano, torna “Tra cielo e terra”: tre concerti per l’organo Serassi

Venerdì 10 aprile il primo appuntamento: un recital-preghiera dedicato alla Vergine tra musica e meditazione

Urgnano, torna “Tra cielo e terra”: tre concerti per l’organo Serassi

Prende il via venerdì 10 aprile alle 20.45, nella parrocchia di Urgnano, la terza edizione della rassegna “Tra cielo e terra. L’organo secondo Serassi”, percorso musicale e spirituale ideato per valorizzare uno dei più importanti strumenti storici del territorio. La direzione artistica è affidata ad Alessandro Bottelli e il ciclo si articola in tre appuntamenti, pensati per mettere in luce le potenzialità timbriche e il valore storico dell’organo costruito nel 1798 da Giuseppe II Serassi.

Si tratta di uno strumento imponente, a due tastiere, unico per alcune caratteristiche costruttive e collocato in cantoria, in una posizione simbolicamente sospesa tra terra e cielo. Una collocazione che richiama il ruolo dell’organo come ponte tra dimensione umana e divina. Non a caso, gli studiosi lo considerano uno dei più grandi esempi settecenteschi usciti dalla bottega Serassi, probabilmente il più imponente realizzato in Italia in quel secolo.

Ad aprire la rassegna sarà il concerto-preghiera “Lodi alla Beata Vergine Maria”, arricchito da letture spirituali e fortemente voluto dal parroco don Stefano Bonazzi in occasione del 670° anniversario dell’apparizione a Basella. Protagonista della serata sarà don Ilario Tiraboschi, organista e compositore, che proporrà un programma costruito attorno a brani di ispirazione mariana accostati a pagine di autori di cui ricorrono significativi anniversari.

Il percorso musicale attraverserà epoche e stili, da Clérambault a Bach, da Couperin a Brahms, fino a compositori più vicini a noi, includendo anche musiche dello stesso Tiraboschi. Nato a Serina nel 1965, sacerdote e musicista, è oggi vicario parrocchiale a Osio Sotto e cappellano provinciale della Polizia di Stato. Formatosi alla Scuola Diocesana di Musica Sacra di Bergamo, affianca all’attività liturgica un’intensa produzione compositiva e concertistica.

L’ingresso è libero. Per informazioni: 388 58 63 106.