Concerto

Vecchioni tra parole e musica: a Bergamo il “silenzio” incontra il “tuono”

Il 20 aprile alla ChorusLife il cantautore porta in scena uno spettacolo che intreccia brani, memoria e riflessione tra letteratura e vita

Vecchioni tra parole e musica: a Bergamo il “silenzio” incontra il “tuono”

Arriva anche a Bergamo il nuovo tour di Roberto Vecchioni, da sempre capace di fondere canzone d’autore e profondità letteraria. Lunedì 20 aprile la ChorusLife Arena ospita “Tra il Silenzio e il Tuono Tour”, uno spettacolo che prende il nome dall’omonimo libro pubblicato nel 2024 e che si inserisce nel percorso artistico più recente del cantautore milanese, segnato anche dal successo editoriale di “L’Orso bianco era nero. Storia e leggenda della parola”.

Prodotto da Dm Produzioni e organizzato per la tappa bergamasca da Ventidieci, il tour attraversa alcuni dei luoghi più suggestivi d’Italia con una formula che unisce musica e racconto. La prima parte dello spettacolo è dedicata ai brani de “L’Infinito” (2018), album che segna una riflessione matura sul senso dell’esistenza e sul valore delle esperienze umane. Nella seconda parte, invece, Vecchioni torna ai grandi classici del suo repertorio, in un dialogo continuo tra passato e presente.

Il titolo dello spettacolo, che richiama anche la celebre “Chiamami ancora amore”, suggerisce fin da subito una dimensione autobiografica. Ma è soprattutto nella struttura narrativa del concerto che emerge la cifra distintiva dell’artista: una tessitura di canzoni e monologhi che spaziano tra letteratura, filosofia, cinema e vita vissuta. «Il silenzio appartiene all’immaginazione, allo spirito, all’anima, mentre il tuono appartiene alla vita, a quello che ho fatto e mi è stato fatto», spiega Vecchioni, sintetizzando il cuore dello spettacolo.

La prima parte è popolata da figure che “hanno battuto il destino”, personaggi che incarnano un’idea di resistenza e amore per la vita. Nella seconda, invece, prende forma un percorso a ritroso: dalle canzoni più note affiora il filo che conduce alla concezione dell’«Infinito», inteso come accettazione piena dell’esistenza, tra dolore e felicità. Un messaggio che si traduce in un invito a riconoscere la bellezza della vita, comunque essa si presenti.

Sul palco, accanto a Vecchioni, la storica band che da anni lo accompagna: Lucio Fabbri al pianoforte e violino, Massimo Germini alla chitarra acustica, Antonio Petruzzelli al basso e Roberto Gualdi alla batteria. Una formazione consolidata che contribuisce a rendere ogni concerto un racconto condiviso, sospeso tra emozione e pensiero.

Poco più di un mese fa Vecchioni dovette interrompere il tour per motivi di salute. Le date di Roma, Milano, Legnano e Genova sono state così rinviate a maggio e al prossimo autunno. Ad annunciarlo è stato direttamente il profilo social ufficiale del cantautore, scusandosi «con il pubblico per il disagio». Ma del resto Vecchioni aveva proprio bisogno di «un breve periodo di riposo».