Tre tappe in provincia di Bergamo in sole poche settimane, un pubblico sempre più numeroso e una nuova serata pronta ad accendere per l’ultima volta il territorio orobico. Questo è il percorso di Zona Olly Tribute Band, progetto nato per portare sui palchi italiani la musica di Olly, pseudonimo di Federico Olivieri, uno dei giovani artisti più seguiti del panorama musicale nazionale. Dopo Isola di Fondra e il Gerundium Festival di Casirate d’Adda, la band ha fatto tappa ad Albino per la Sagra “Be Up”, prima di prepararsi a tornare in Bergamasca il 16 ottobre, a Brembate, per una delle ultime date del “Tutta Vita Tour”.
Da una passione all’idea di una tribute band
Il progetto Zona Olly Tribute Band è nato dalla passione per la musica dell’artista genovese e dalla volontà di trasformarla in uno spettacolo live capace di coinvolgere il pubblico. La formazione è composta da: Edoardo Marcantoni (voce), Francesco Meles (batteria), Massimiliano Masciari (basso), Marco Cerioli (tastiere) e Marco Nava (chitarra), oltre ad altri musicisti che collaborano con il gruppo nelle diverse occasioni: «Veniamo da realtà diverse, ma sul palco abbiamo trovato una grande sintonia. L’obiettivo è portare dal vivo tutta l’energia e il coinvolgimento che caratterizzano Olly» – hanno raccontato i componenti.
«L’idea nasce dalla volontà di portare dal vivo il mondo di Olly, proprio in un momento in cui il suo progetto stava crescendo tantissimo e il suo pubblico si stava allargando sempre di più» – hanno spiegato. A dare forma al progetto ha contribuito anche l’agenzia Jam Union, che ha accompagnato la band nella costruzione dello spettacolo e nel suo sviluppo.
«Siamo stati tra i primi a crederci»
«Siamo stati i primi e, ancora oggi, siamo l’unico progetto a livello nazionale interamente dedicato a Olly. È qualcosa che è arrivato in modo naturale, con la crescita del progetto e con il riscontro che abbiamo avuto. Essere stati tra i primi a puntare su di lui significa soprattutto aver avuto il coraggio di investire in un artista nel quale credevamo davvero».
Una scelta legata innanzitutto alla musica e all’autenticità di Olly: «Riesce a parlare di emozioni, relazioni e vita quotidiana con un linguaggio molto diretto» – hanno proseguito i membri della tribute band, affermando che a questo si aggiunge un modo di stare sul palco fisico, istintivo, molto intenso. È proprio questa energia che Zona Olly Tribute Band prova a trasferire nei propri concerti.
Un pubblico che canta dall’inizio alla fine
Il successo del progetto non si misura soltanto nel numero delle date. A fare la differenza è soprattutto la risposta del pubblico. Quando hanno iniziato a esibirsi, i componenti della tribute band hanno raccontato di non aspettarsi un coinvolgimento di queste proporzioni. «All’inizio eravamo concentrati soprattutto sul fare bene il nostro lavoro e costruireuno spettacolo credibile. Poi, concerto dopo concerto, abbiamo iniziato a vedere sempre più persone cantare, emozionarsi e partecipare».
«Sentire così tante persone cantare insieme, vedere ragazzi che conoscono ogni canzone e che vivono quei brani come se fossero parte della loro storia, è qualcosa che dà un’energia incredibile anche a noi». Secondo i membri di Zona Olly Tribute Band, è proprio qui che si comprende la forza del progetto: «In quelle situazioni capisci davvero quanto la musica possa creare una forte connessione».
Perché Olly parla alle nuove generazioni

«Olly parla di amore, amicizia, serate, errori e il tutto senza filtri e con un linguaggio molto diretto». Un modo di raccontare emozioni quotidiane nel quale il pubblico riesce a riconoscersi.
«Credo che tanta gente, anche di diverse generazioni, si riconosca proprio nelle sensazioni che trasmette: quella di essere liberi, di vivere tutto molto intensamente» – ha spiegato Edoardo Marcantoni, voce di Zona Olly Tribute Band. È questa dimensione, unita all’energia delle esibizioni dal vivo, ad aver convinto i musicisti a costruire un intero spettacolo intorno al suo repertorio.
Il legame con la Bergamasca
Tra le esperienze vissute da Zona Olly Tribute Band negli ultimi mesi c’è poi un capitolo particolare: quello legato alla provincia di Bergamo. Degli appuntamenti ravvicinati che hanno permesso al gruppo di incontrare pubblici e contesti molto differenti: «Il rapporto è nato soprattutto attraverso le nostre serate e si è rafforzato concerto dopo concerto» – hanno spiegato i musicisti.
A rendere ancora più particolare il legame con il territorio potrebbe aver contribuito anche la storia dello stesso Olly: «Alcune persone della zona ci hanno raccontato che anche Olly, agli inizi del suo percorso, era passato a fare diverse serate in provincia di Bergamo e probabilmente questo ha contribuito a creare un legame particolare tra lui e il territorio».
La sensazione della tribute band è chiara: «Ci siamo accorti che qui è un artista molto sentito e che il suo pubblico è davvero affezionato alla sua musica».
Da Isola di Fondra al Gerundium Festival

Il calendario delle ultime settimane ha raccontato bene la varietà delle esperienze vissute dal gruppo. Il 22 agosto Zona Olly Tribute Band si è esibita al locale “Al Campeggio San Simone” di Isola di Fondra, in Alta Valle Brembana. Cinque giorni più tardi, il 27 agosto, la tribute band è arrivata al Gerundium Festival di Casirate d’Adda, nella Bassa Bergamasca, davanti a un pubblico numerosissimo, con circa 4.800 persone.
Due situazioni profondamente diverse: «È stato incredibile vedere due situazioni così diverse a distanza di pochi giorni – hanno raccontato. – Passare da un posto così intimo a uno dei più grandi festival della zona, soprattutto mantenendo la stessa energia, è proprio una delle cose che rende questo lavoro così bello da vivere».
La tappa in quel di Albino
Il viaggio nella Bergamasca è poi proseguito il 10 settembre con la tappa di Albino, in Val Seriana, per la Sagra “Be Up”. Anche in questo caso la risposta del pubblico ha confermato le sensazioni delle settimane precedenti: «È stata un’altra serata davvero bellissima. Anche ad Albino abbiamo trovato un pubblico molto coinvolto, che ha cantato e partecipato per tutta la serata».
Dopo Isola di Fondra e Casirate d’Adda, quella di Albino è stata la terza tappa in provincia di Bergamo nel giro di poche settimane: «Quando torni per la terza volta in poche settimane in una stessa provincia e trovi ogni volta persone così coinvolte, inizi inevitabilmente a sentirla un po’ casa».
E il rapporto, hanno poi sottolineato, non riguarda soltanto il palco: «Abbiamo trovato un pubblico che ci ha accolto. È un rapporto che si è creato naturalmente e che speriamo di continuare a coltivare anche con le prossime date».
Il ritorno a Brembate
Il prossimo appuntamento bergamasco sarà quello del 16 ottobre a Brembate, una delle ultime tappe del “Tutta Vita Tour”. La data avrà un significato particolare dopo un’estate intensa e dopo il rapporto costruito con il pubblico della provincia. Ma non sarà la conclusione definitiva del percorso: «In realtà quella di Brembate non sarà una vera e propria conclusione, perché il tour continuerà anche durante la stagione invernale con nuove date che annunceremo prossimamente».
«A Brembate sarà una grande festa»
Il messaggio finale della band ai fan bergamaschi è un invito a vivere il concerto senza risparmiarsi: «Perché sarà una grande festa, come lo sono state tutte le date».
L’obiettivo è quello che ha accompagnato Zona Olly durante tutta l’estate: «Se avete voglia di cantare a squarciagola, emozionarvi e vivere per una sera tutta l’energia delle canzoni di Olly, noi ci saremo e, come abbiamo sempre fatto in tutta questa estate, arriveremo sul palco con l’obiettivo di dare tutto» – hanno concluso i musicisti.