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Laurea gratis: Starbucks pagherà l’università ai dipendenti

Laurea gratis: Starbucks pagherà l’università ai dipendenti
19 Giugno 2014 ore 15:35

Laurearsi gratis? Da oggi si può. Unico requisito, lavorare da Starbucks. La nota caffetteria, che ha catene di negozi in tutto il mondo, ha annunciato un accordo con l’università dell’Arizona. In sostanza, il colosso inglese promette, a chiunque lo desideri tra i suoi 135mila dipendenti, il pagamento delle tasse d’iscrizione ai corsi online organizzati da questo ateneo. Capita che le aziende aiutino o si accollino parte delle spese universitarie dei propri dipendenti, ma mai in maniera completa e, di solito, con diverse limitazioni.

La peculiarità di questa iniziativa, invece, è che non ha restrizioni. Non ci sono liste d’attesa o gradi di anzianità per poter accedere all’offerta, anzi: può chiedere il sostegno agli studi anche un neo-assunto. Grande libertà anche sul tipo di corso da frequentare. Ognuno potrà liberamente impegnarsi nella disciplina che più preferisce, senza alcun vincolo da parte dell’azienda. E, dulcis in fundo, nessun problema nemmeno per quanto riguarda il contratto: una volta laureato, il dipendente potrà lasciare Starbucks senza problemi.

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Il presidente e AD di Starbucks, Howard Schultz, commenta la scelta e le sue possibili conseguenze con una visione assolutamente positiva: «Anche se al raggiungimento della laurea i nostri dipendenti decidessero di andarsene, penso che i vantaggi sarebbero comunque decisivi. Maggior disponibilità sul luogo di lavoro, maggior soddisfazione, aumento della produttività. Alla fine i migliori probabilmente decideranno di restare».

Il progetto è parte e riflesso di una visione aziendale tutta improntata sul welfare (sistema di previdenza). I dipendenti di Starbucks (più di 160mila in tutto il mondo) sono, infatti, coperti da assicurazione sanitaria anche se assunti part-time e hanno, da subito, la possibilità di acquistare le stock option (azioni del gruppo riservate ai dipendenti e fissate a un prezzo predeterminato).

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Il colosso americano aveva già fatto parlare di sé qualche giorno fa per l’installazione di stazioni di ricarica wireless (internet senza fili) Powermat incorporate direttamente nei banconi, che permettono ai clienti di ricaricare la batteria dei loro smartphone e tablet, semplicemente appoggiando il dispositivo sopra il tavolo. Dopo qualche test di prova in varie caffetterie Starbucks, le postazioni saranno installate in tutti gli Starbucks d’America, a partire dalla zona di San Francisco Bay. E poi arriveranno in tutto il mondo.

Che cos’è Starbucks. Starbucks è una grande catena internazionale di caffetterie. Negli Stati Uniti d’America è anche un luogo di ritrovo per i ragazzi, soprattutto nelle grandi metropoli. Il nome Starbuck deriva da quello del primo ufficiale del Pequod, la baleniera che nel romanzo di Herman Melville dà la caccia a Moby Dick. La sede del gruppo è a Seattle, dove fu anche aperto il primo negozio Starbucks nel 1971. Alla data di marzo 2012, si contavano 19.435 Starbucks in tutto il mondo, di cui 12.781 nella madrepatria. Oggi Starbucks è presente in 58 Paesi e fattura 13,29 miliardi di dollari all’anno.

Numeri e costi dell’Università dell’Arizona. L’Università dell’Arizona è una delle più organizzate in tutto il Paese per quanto riguarda i corsi online: sono 11mila gli studenti registrati a questa tipologia di corsi, che normalmente costano 500 dollari per credito. Considerando che una laurea di primo livello si ottiene al raggiungimento di 120 crediti, sono 60mila dollari in tutto. Un bel risparmio e una bella occasione, per i dipendenti Starbucks.

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