Dal libro Prima l’insalata!

7 cibi che fanno bene all'anima

7 cibi che fanno bene all'anima
Pensare positivo 15 Marzo 2017 ore 10:15

Prima di tutto l’insalata. Ovvero quando ci si siede a tavola, il cibo da cui partire è proprio una bella terrina di misticanza, un mix di qualità di insalata diverse per qualità e colore, che saziano riempiendo lo stomaco, senza appesantire. Ma non è solo un consiglio di esperti: Prima l’insalata! è anche il titolo del libro di Sergio Chiesa e Laura Faggian (pubblicato con Terre di Mezzo e presentato nel corso della manifestazione Fa' la cosa giusta, tenutasi nei giorni scorsi a Milano), nel quale si possono trovare gustose ricette, dalle zuppe ai piatti unici, ai dolci tutti della tradizione italiana o mediterranea. Con una particolarità: sono cibi che, oltre a nutrire correttamente l’organismo, sono in grado di apportare benefici all’anima. Come a dire che non basta curare il corpo per essere in ottima forma e salute, occorre anche raggiungere il benessere interiore, quello emotivo e psichico, per dare il meglio di noi stessi.

Vita sana a 360°. Non siamo solo cibo. Insieme alla qualità dell’alimentazione, gli esperti e autori del libro raccomandano la conduzione di una vita sana: movimento, innanzitutto, anche solo mezzora al giorno di camminata veloce, per almeno cinque giorni la settimana, quanto basta per garantire all’organismo un buon equilibrio cardiocircolatorio e l’efficace funzionamento del sistema immunitario contro gli attacchi esterni. Può però essere utile anche praticare un po’ di yoga per imparare a raggiungere un buon grado di rilassamento e di controllo sulle emozioni, anche in contesti negativi. Due fattori che possono efficacemente contribuire a un migliore benessere psichico, il quale può essere ulteriormente alimentato, nel vero senso della parola, con cibi giusti, ovvero che fortificano il corpo e lo spirito, per un benessere a 360°.

I cibi e i comportamenti che curano il corpo e l’anima. Sono almeno 7 le regole che fra alimenti e comportamenti, non dovrebbero essere trascurati nelle nostre abitudini quotidiane.

 

1) Le fibre

Melius abundare quam deficere, ovvero consumare almeno 25-30 grammi di fibre al giorno, secondo le raccomandazioni dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), perché esse contribuiscono al benessere dell’intestino, definito dagli esperti il secondo cervello. Da cui si può capire la stretta relazione che esiste tra corpo e anima. Pare che ne mangiamo soltanto 10 grammi al dì, mentre per raggiungere la soglia desiderata basterebbe aumentare l’introito di cereali integrali, che apportano anche sali minerali, proteine e acidi grassi essenziali, oltre a diminuire l’indice glicemico dei pasti, legumi, verdura, frutta e semi oleosi. Tutti alimenti ricchi di fibre, appunto.

 

2) Varietà e equilibrio nella dieta

Con questa regola ci insegnano che non c’è un cibo in assoluto migliore di un altro, ma che tutti insieme possono contribuire a dare più salute al nostro organismo. Ecco perché è così importante mantenere una dieta quanto più possibile varia e tale da garantire il più corretto e completo apporto nutrizionale. Ciò significa che tutti gli alimenti devono essere presenti nei nostri pasti: dalle proteine, ai carboidrati e ai lipidi (grassi), ai sali minerale e alle vitamine. E se qualche elemento è più carente di un altro, non c’è da preoccuparsi perché l’organismo è in grado di compensare in autonomia eventuali mancanze tra un pasto e il successivo.

 

3) Meglio una alimentazione ‘green’

Ovvero ricca di frutta e verdura; l’ottimo sarebbe almeno due verdure per pasto appena possibile, cotte e crude in alternanza, preferibilmente condite con olio extravergine di oliva e vari aromi. Le verdure da crudo mantengono intatti alcuni enzimi che vengono distrutti dal calore, e alcune vitamine, come la C, che risultano diminuite dalla cottura. Mentre in altri casi la cottura non solo è in grado di rendere commestibili alcune verdure che altrimenti non lo sarebbero, ma anche di aumentare la biodisponibilità di alcuni principi, come nel caso del betacarotene delle carote o del licopene del pomodoro.

 

4) Ci vogliono anche i grassi

Anzi sono importantissimi, essenziali, per così dire. Perché sono riserve di energia nell’unica forma accumulabile per il nostro organismo. I grassi non derivano solo dai lipidi contenuti nei diversi alimenti, ma anche da una dieta ipercalorica o ad alto indice glicemico, perché gli zuccheri oltre a dare energia, si accumulano nell’organismo anche sotto forma di grassi.

 

5) Poche proteine animali

Ovvero esse dovrebbero derivare soprattutto da alimenti vegetali, come i cereali, i legumi, o la soia e i lupini che sono altresì proteine complete. Mentre oggi il più largo consumo protetico è legato a cibi di origine animale, quali le carni rosse ad esempio, che hanno lo svantaggio di essere fortemente acidificanti; un fattore che può contribuire allo sviluppo di tumori.

 

6) L’acqua è un alimento

Non soltanto una bevanda, come ancora alcuni pensano, che l’organismo richiede in grosse quantità, non solo per dissetarsi, ma anche per favorire il buon funzionamento di molti apparati. Il quantitativo di acqua consigliato è pari ad almeno un litro e mezzo per una persona di media traspirazione e a due litri d’estate o in climi molto asciutti.

 

7) Limitare gli zuccheri

Perché non solo nuocciono al peso, ma secondo alcuni studi recenti possono rappresentare un possibile fattore di invecchiamento e, dunque, anche di processi che favoriscono malattie come quelle cardiocircolatorie e i tumori. Gli zuccheri più pericolosi sono quelli a più alto indice glicemico, contenuti ad esempio nel pane bianco e nei prodotti da forno a base di frumento, esclusi i cibi integrali lievitati con pasta madre e senza zuccheri aggiunti. No anche a riso bianco (con la parziale eccezione del basmati integrale), patate fritte, al forno, bollite, in purè, mentre sono possibili le patate in insalata condite con aceto. Sono infine da evitare, limitare o accompagnare con alimenti a basso indice glicemico per mantenere la dieta in equilibrio senza eccedere in dolcezza, le bevande dolci, i succhi di frutta con zucchero aggiunto, zucchero e miele.