Tante agricole

Altro che bamboccioni, i ragazzi aprono imprese senza paura

Altro che bamboccioni, i ragazzi aprono imprese senza paura
02 Febbraio 2018 ore 07:15

Alla faccia dei bamboccioni. I dati resi noti dalla Camera di Commercio di Milano, Monza e Brianza costringono a rimettere in gioco il preconcetto che vede i nostri under 30 solo nella chiave degli “sdraiati”. Lo scorso anno in Italia sono nate circa 300 imprese giovanili al giorno lungo tutta la penisola. In tutto fanno circa 110mila, pari al 30,5 per cento di tutte le imprese iscritte nel 2017.

Nascono imprese giovani. Se diamo uno sguardo alla Lombardia scopriamo che le imprese giovanili nate nel 2017 sono oltre 16mila, con una media superiore alle 40 al giorno, e pesano il 14 per cento del totale italiano. Milano, con 5.594 imprese giovani, è prima per numero di iscrizioni seguita da Brescia (1.981), Bergamo (1.651) e Monza e Brianza (1.231). Per peso percentuale sul totale delle iscrizioni, prime sono Sondrio (35,7 per cento, 276 imprese giovanili), Lecco (32,6 per cento, 440 imprese giovanili) e Bergamo (30,5 per cento). Commercio e costruzioni i settori di attività più scelti dai giovani che fanno impresa in Lombardia, seguiti dalle attività di alloggio e ristorazione e dai servizi alle imprese. Ma crescono anche le imprese innovative, soprattutto nell’ambito dei servizi alla cultura.

 

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È interessante anche il rapporto numerico tra i giovani che scelgono di emigrare e quelli che invece si buttano in una nuova impresa: a fronte di circa 11mila giovani che hanno richiesto il trasferimento di residenza all’estero per motivi di studio, di lavoro o motivi personali sono oltre 16mila le nuove imprese giovanili iscritte. A Milano i giovani emigrati di cittadinanza italiana sono stati 3.908 contro 6.177 iscritte giovanili,

Anche in ambito agricolo. Se non stupiscono i dati sulle nuove aziende commerciali con più di 20mila nuove aperture, è il dato delle aziende agricole a stupire. Sono quasi 10mila i giovani che hanno deciso di aprire un’azienda nel settore, più della ristorazione, che conta poco più di 6mila nuove iscrizioni. Un dato che non ha eguali in Europa, come ha sottolineato la Coldiretti, che ha evidenziato un aumento del 9% di imprese under 35 solo nel terzo trimestre. «Nel 2017 10mila ragazzi hanno deciso di scrivere il loro futuro facendo agricoltura», ha twittato il ministro Maurizio Martina. «È il segno più bello del lavoro fatto in questi anni». Poi il ministro chiude con solancio: «Avanti #agrogeneration!».

 

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In totale le imprese del settore agricolo gestite dai giovani sono 53.475. Le aziende agricole dei giovani possiedono una superficie superiore di oltre il 54 per cento alla media, un fatturato più elevato del 75 per cento della media e il 50 per cento di occupati per azienda in più. È un record che porta con sé anche tutte le novità che i giovani riescono a introdurre, con le loro idee. La presenza degli under 35 ha di fatto rivoluzionato il lavoro in campagna dove il 70 per cento delle imprese giovani opera in attività che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche alle attività ricreative, l’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, detenuti e tossicodipendenti, la sistemazione di parchi, giardini, strade, l’agribenessere e la cura del paesaggio o la produzione di energie rinnovabili.

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