Bella occasione

Amazon investe nella Bergamasca Ben 400 posti di lavoro a Casirate

Amazon investe nella Bergamasca Ben 400 posti di lavoro a Casirate
Pensare positivo 25 Agosto 2017 ore 06:00

Un maxi polo di smistamento degli acquisti on line con al centro un capannone ultra tecnologico da 40 mila metri quadrati. Potrebbe sorgere sull’ex area Eni di Casirate. A realizzarlo, con un investimento da 80 milioni di euro, la multinazionale Amazon, sempre più leader mondiale del commercio on line. Lo scrive il Giornale di Treviglio.

Il polo Amazon sull’area ex Eni. Il polo della multinazionale Amazon dovrebbe sorgere sull’ex area industriale dell’Eni, in via Rossini a Casirate. Su quei terreni negli anni ’70 si concentrarono le ricerche petrolifere nella Bassa bergamasca. Dai quattro pozzi installati furono estratti metano e petrolio. Il giacimento, che al tempo aveva fatto scalpore in Italia, durò poco e nel 1992 i pozzi vennero chiusi. L’area venne poi bonificata e nel 2006 la parte più grossa, 120mila metri quadrati circa, acquistata dalla Digitec, la società del gruppo trevigliese Tecnostrade. Da anni sul mercato, nessun compratore si era fatto avanti, sino ad ora.

 

 

La trattativa stimolata dall’arrivo di Brebemi. Il terreno ex Eni è tornato ad essere appetibile sul mercato con l’arrivo dell’autostrada Brebemi. Il collegamento, a sud, con la Provinciale Rivoltana attraverso la bretella – la variante stradale alla Bergamina – che verrà ultimata a metà 2018 sembra aver accelerato la trattativa tra la proprietà, Digitec, e Vailog, che ha già lavorato sul mercato italiano con colossi come Leroy Merlin. Per Amazon la società ha sviluppato i centri di smistamento di Castel San Giovanni nel piacentino e Passo Corese a Rieti. Per conto del cliente, Vailog individua l’area per l’insediamento e lo consegna «chiavi in mano» per l’utilizzo. Nel caso di Casirate si tratterebbe di un polo di distribuzione con un capannone di circa 40mila metri quadrati che dovrebbe dare lavoro a 400 persone.

In Comune è arrivata la richiesta di permesso di costruire. «Non abbiamo idea di chi sia l’utente finale – ha chiarito il vicesindaco Manuel Calvi – L’11 agosto, attraverso lo sportello telematico, è arrivata in Comune la richiesta di permesso di costruire da parte di Digitec, che è il nostro interlocutore. La pratica verrà vagliata nelle prossime settimane dal nostro ufficio Tecnico. Di fatto l’area ex Eni e un zona industriale, bonificata da tempo, e sulla quale nel Pgt è previsto un Piano integrato di intervento. Un insediamento in quella zona lo vediamo positivamente perché non comporta nessun nuovo consumo di suolo agricolo, già particolarmente penalizzato con l’arrivo di Brebemi e della bretella di collegamento. Se dovesse sorgere un polo di Amazon, leader mondiale nel commercio digitale, ritengo sia una cosa positiva per due ragioni: porterà oneri alle casse del Comune e, speriamo, creerà nuova occupazione sul territorio in un periodo che resta ancora segnato dalla crisi economica».