Un'iniziativa bella e importante

Avete una casa che non usate? Allora affittatela agli universitari!

Avete una casa che non usate? Allora affittatela agli universitari!
Pensare positivo 28 Settembre 2018 ore 09:20

Una città sempre più a misura di studente: ospitale, economica, dove sia sempre più facile trovare un alloggio. Con questi presupposti l’Università degli Studi di Bergamo lancia un appello, è proprio il caso di dirlo, ai privati cittadini per rispondere alle necessità degli studenti fuori sede. A oggi, si sono rivolti all’ateneo 374 ragazzi, di cui 127 matricole di provenienza europea, 68 provenienti da Paesi extraeuropei e 179 iscritti ad anni successivi senza distinzione. I 154 posti messi a disposizione dall’Università non sono sufficienti: le richieste d’alloggio pervengono al ritmo di trenta al giorno.

L’aumento degli studenti fuori sede è proporzionale all’aumento delle iscrizioni. Del resto, negli ultimi cinque anni il numero degli studenti a Bergamo è aumentato costantemente: gli immatricolati delle lauree triennali e a ciclo unico, dai 3.933 del 2013, hanno toccato quota 5.800. E gli iscritti al primo anno alle lauree magistrali, da 1.231 sono diventati più del doppio: circa 2.500. Il traguardo è non solo assicurare strutture didattiche sempre più all’altezza e all’avanguardia ma, al fine di attirare sempre più matricole, garantire agli studenti servizi a portata di mano e a portata delle loro tasche, anche quando non sono impegnati in lezioni ed esami. Per questo, l’Università vuol far squadra con i bergamaschi che hanno la possibilità di affittare un immobile. Per loro mette di nuovo a disposizione l’Accomodation Service, un servizio che, come già fatto in passato, farà da tramite tra i proprietari dell’immobile e gli studenti fuori sede che sono alla ricerca di un alloggio.

Avvicinare domanda e offerta, anche in questo caso, potrà sempre più rivelarsi una mossa...

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 3 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 4 ottobre. In versione digitale, qui.