Carmina Muralia

A Bergamo i muri parleranno (forse) con tante poesie scritte sulle case

A Bergamo i muri parleranno (forse) con tante poesie scritte sulle case
30 Aprile 2019 ore 10:30

Leiden è un gioiello dell’Olanda meridionale rinomato in primis per aver dato i natali a Rembrandt ma anche per ospitare quella che risulta essere l’Università più antica dei Paesi Bassi fondata nel 1575 da Guglielmo I d’Orange. Dal 1992, però, ha una caratteristica in più: sui suoi muri sono scritte 130 poesie in varie lingue, grazie al progetto “Gedichten op Muren” (“Poesie sui muri”). E la stessa cosa presto potrebbe succedere a Bergamo. Perché nel giorno in cui il mondo celebrava la giornata internazionale del libro, il 23 aprile, ha aperto i battenti Carmina Muralia, associazione senza scopo di lucro con l’obiettivo di trasformare la città in un libro di poesie a cielo aperto.

Il modello Leiden. Nella città olandese il progetto è diventato oggetto di viaggi di turisti curiosi e appassionati di cultura. Poiché molte delle 130 poesie si trovano soprattutto nel centro e sono poco distanti tra loro, è possibile seguire degli itinerari a piedi che conducono anche a vedere i punti più belli della città.

Cosa fare a Bergamo. L’obiettivo iniziale è individuare almeno 50 edifici del centro (compresa Città Alta) per dare il via all’idea, mettendo all’opera i volontari che dovrebbero essere coinvolti direttamente nella realizzazione del programma. Per trovare le case adatte, si verificherà se esistono strutture di proprietà di enti pubblici che si possono adattare alla situazione, ma allo stesso tempo è già stata lanciata una selezione per vedere la propria abitazione come una delle “pagine” di un libro a cielo aperto chiamato Bergamo. Un libro scritto in tutte le lingue del mondo. Una volta raggiunto l’obiettivo minimo, il progetto potrebbe comunque proseguire a tempo indeterminato, coinvolgendo pure la provincia e le scuole del territorio, rendendo dunque la Bergamasca luogo di costante ricerca e sperimentazione letteraria.

 

 

Possibili sviluppi. Allo stesso modo, accanto a poesie di artisti famosi, si potrebbe pensare di dedicare alcuni spazi a poesie prodotte dagli stessi studenti delle scuole della città, valutate da una apposita commissione e con in palio la possibilità di vedere il proprio testo restare per sempre impresso sui muri. Non come un murales improvvisato ma come installazione artistica permanente.

A chi fare riferimento. Sia i volontari, sia i proprietari delle case, (e così pure gli sponsor interessati), possono mettersi in contatto con l’associazione attraverso l’indirizzo e-mail carmina.muralia@gmail.com mentre tutte le informazioni dettagliate, così come le risposte ai dubbi che possono sorgere nell’avvio di questa avventura, sono reperibili sul sito www.carminamuralia.com dove sono già presenti le poesie – di ogni periodo storico – tra le quali sarà possibile scegliere. L’associazione punta a scrivere la prima poesia entro il 2020, ma per arrivare preparati al taglio del nastro c’è bisogno dell’impegno dei volontari. Chiunque sia appassionato di arte, cultura, poesia, o semplicemente chi voglia dare un contributo concreto a questo progetto, può dunque fin d’ora proporre la propria candidatura. Oltre che sul sito, lo stato di avanzamento dei lavori sarà documentato attraverso i canali social dell’iniziativa, presente su Facebook, Instagram e Youtube.

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