Sky farà un film sulla vicenda

Caravaggio è tornato a Palermo Inaugurata la copia della Natività

Caravaggio è tornato a Palermo Inaugurata la copia della Natività
12 Dicembre 2015 ore 12:30

È forse il furto d’arte più celebre della storia, anche perché, a differenza degli altri grandi furti, è rimasto irrisolto. Nella notte tra il 17 e il 18 ottobre del 1969, la “Natività con i Santi Francesco e Lorenzo” di Caravaggio venne trafugata dall’Oratorio di San Lorenzo a Palermo. Un furto commissionato con ogni probabilità dalla mafia e la cui vicenda è emersa in numerosi processi degli scorsi anni, quasi sempre con confessioni di pentiti o boss appositamente pensate per sviare le indagini.

 

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È una vicenda drammatica, perché dopo 46 anni le possibilità di ritrovare questo capolavoro sono pressoché nulle: per quanto poco attendibili, tutte quelle confessioni si concludevano con il racconto della distruzione dell’opera. E che le speranze siano quasi nulle lo testimonia anche il fatto che sabato 12 dicembre, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si inauguri, nello stesso Oratorio di San Lorenzo, una copia accuratissima dell’opera, realizzata con mezzi molto sofisticati da un laboratorio di Madrid.

L’idea era stata lanciata tempo fa dal presidente degli Amici dei musei siciliani, Bernardo Tortorici, uno degli ultimi principi di Palermo. Già, ma come si può riprodurre fedelmente un’opera che è scomparsa 46 anni fa e, quindi, che è stata fotografata quando il digitale ancora non c’era e le tecnologie a disposizione non erano certo affidabili come quelle di oggi? Per fortuna, a sostegno della sua idea, Tortorici ha trovato un appassionato inglese d’arte, Peter Glidewell. È quest’ultimo a raccontare dell’esistenza di alcune fotografie realizzate da Enzo Brai poco prima del furto. Ed è sempre lui a essere a conoscenza del fatto che l’Istituto centrale del restauro aveva conservato una meticolosa documentazione dell’opera dopo il restauro effettuato nel 1951. Con tutto questo materiale Tortorici e Glidewell hanno pensato dunque di rivolgersi ai più grandi specialisti in riproduzioni d’arte, la società Factum Arte di Madrid, guidata da Adam Lowe. Erano stati loro a realizzare la copia prodigiosa delle “Nozze di Cana” di Paolo Veronese, un’immensa tela che Napoleone aveva trafugato dal refettorio di San Giorgio Maggiore a Venezia. Rimessa in loco, la copia fa un effetto straordinario tanto riesce ad essere fedele all’originale.

 

copia caravaggio

 

A questo punto mancava solo una questione, non certo di poco conto: chi avrebbe pagato un intervento così importante dal punto di vista economico? È a questo punto che entra in scena Sky con la sua Sky Arts Production Hub. È stata la società della televisione satellitare a commissionare la copia dell’opera alla Factum Arte e, nel frattempo, ad avviare la produzione di un film, Operazione Caravaggio. Mistery of the Lost Caravaggio, dedicato proprio a questo clamoroso furto e a tutti i suoi infiniti risvolti.

 

oratorio san lorenzo

 

Grazie a questa stupenda iniziativa, d’ora in poi i palermitani e i turisti che entreranno nel magnifico Oratorio decorato dagli stucchi di Serpotta, potranno avere la sensazione di ritrovarsi di nuovo innanzi a quel capolavoro che Caravaggio dipinse probabilmente a Messina durante i suoi mesi di permanenza in Sicilia, ormai sulla fine della breve vita. Un quadro meraviglioso per quel senso di radicale povertà che solo Caravaggio poteva concepire: il Bambino, infatti, è appoggiato sulla nuda terra, protetto solo da un po’ di paglia e da un lenzuolino. E accucciata a terra è anche Maria, meravigliosa popolana, spossata dalla fatica (guardate come appoggia la mano sul ventre…) ma in adorazione, commossa, davanti a quel figlio. Immagini così rendono più bella la vita, anche se sono solo delle copie.

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