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La raccolta

Cd virtuale di auguri dei Campanari Bergamaschi: canti e suoni di gioia e di speranza

Brani realizzati sulle campanine e sulle campane, più alcuni canti tradizionali dell’area lombarda e piemontese

Cd virtuale di auguri dei Campanari Bergamaschi: canti e suoni di gioia e di speranza
Pensare positivo 14 Dicembre 2020 ore 01:49

Il Natale di quest’anno sarà sicuramente diverso. Ma per non perdere il contatto con la tradizione la Federazione Campanari Bergamaschi, associazione per la tutela e la promozione del suono delle campane attiva da oltre vent’anni sul territorio di Bergamo, ha messo a punto una raccolta di canzoni virtuale, accessibile e riproducibile da tutti tramite un link disponibile su campanaribergamaschi.net: 66 minuti di musica gratuita per 20 tracce musicali e cantate.

«In un mondo perfettamente imperfetto quale quello attuale, che pretende di abbracciare tutto il reale dimenticandosi della propria vulnerabilità – si legge sul sito dell’associazione - si rende omaggio alla tradizione attraverso una galleria d’immagini, parole e suoni, a lasciare intendere come il segno più umile che l’uomo possa offrire, attraverso semplici strumenti musicali di fattura popolare, sia una delle più alte testimonianze della semplice arte che racconta la natura più immediata dell’uomo e la sua tensione verso un infinito ideale di pace, serenità e solidarietà con chiunque, chiuso nelle proprie case, ammalato o in angoscia per le sofferenze dei propri familiari, possa trovare il senso della pace interiore».

La raccolta musicale natalizia presentata annovera venti brani realizzati sulle campanine, sulle campane e una piccola raccolta di canti dell’area lombardo-piemontese - frutto del lavoro di ricerca di gruppi di primo piano della riscoperta della musica tradizionale - rielaborati dalle Voci della Scuola Campanaria. Le campanine, che sono l’elemento cardine di questa produzione, sono uno strumento tipicamente bergamasco estremamente semplice, costituito da otto o dieci lastrine di vetro o tubi tagliati e intonati in scala diatonica maggiore, oppure da tubi tagliati e accordati in progressione crescente. Una semplicissima sequenza di note forgiate dalla creatività di musicisti e musicanti di tradizione orale, sia nell’articolazione della melodia che nella fattura dello strumento su cui esprimono la propria visione della tradizione e della trasmissione del patrimonio.