Con un colpo decisamente a sorpresa, la Foppapedretti, sempre comunque attenta ad atlete in ogni angolo del mondo, pare abbia pescato in Brasile per completare l’organico, ingaggiando l’atipico libero Suelen Fernanda Santana Pinto, chiamata più semplicemente Suelen Pinto. Dopo 16 anni (precisamente dalla stagione 1999/2000) una giocatrice brasiliana torna quindi a vestire la maglia rossoblù: l’ultima fu Cilene Falleiro Rocha Drewnick, che arrivò a Bergamo nel dicembre del 1999.
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Suelen, un libero atipico. Ventinove anni da compiere il prossimo 4 ottobre, Suelen è sicuramente una giocatrice cui l’esperienza non manca. Finora ha alle spalle una carriera tutta brasiliana, mentre quella di Bergamo rappresenterà la sua prima stagione lontano dal Sudamerica. Come detto in apertura, l’atleta verdeoro è considerata un libero atipico per via delle proprie caratteristiche fisiche: alta 168 centimetri, Pinto è sempre stata però abbastanza robusta, con un peso che si aggira attorno agli 80 chilogrammi, ma che spesso ha toccato anche picchi ben più alti. Ciò avrebbe dovuto rappresentare un handicap in un ruolo che richiede velocità, agilità e rapidità d’azione, ma nonostante tutto Suelen è riuscita anche a disputare qualche partita con la nazionale brasiliana, partecipando nel 2013 al Torneo di Montreux e a quello di Alassio e nel 2011 alla Yeltsin Cup in Russia.
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Una carriera sempre al top. Suelen inizia a muovere i primi passi nella formazione dell’Academia Meritus, passando poi al Mackenzie Esporte Clube, squadra di Belo Horizonte con cui vince il campionato sudamericano juniores e il premio di miglior libero della manifestazione. Il salto fra i professionisti avviene l’anno successivo, quando indossa la maglia del Minas Tenis Clube, con cui si mette in particolare evidenza tanto da riuscire a conquistare la prima convocazione con la nazionale maggiore. Nel 2006 si trasferisce al Gremio, mentre nel 2008 è la volta del Sao Caetano, con cui ottiene due terzi posti e il titolo di miglior ricevitrice. Nel 2010 passa all’EC Pinheiros, vince il primo scudetto e riconquista la maglia verdeoro. Nel 2012 va al Campinas, formazione in cui resta solo un anno prima di accasarsi al Sesi San Paolo con cui vince il campionato sudamericano per club – la versione pallavolistica della Coppa Libertadores -, partecipa al successivo Mondiale per Club, svoltosi a Zurigo, e conquista la medaglia di bronzo.

Niente fretta per Cardullo. L’ingaggio di un secondo libero era abbastanza prevedibile, soprattutto dopo che Cardullo è stata costretta a sottoporsi a un intervento chirurgico alla caviglia per cui si prevedono tempi di recupero lunghi. La Foppa non ha voluto mettere né fretta né pressione a Pally e ha iniziato subito a pensare a un’alternativa. In prima istanza era circolato il nome di Eleonora Bruno, già rossoblù in passato ma accasatasi recentemente a Bolzano. Alla fine il sodalizio di Bonetti ha preferito puntare su un’atleta con maggiore esperienza, anche a livello internazionale.