Gli studi internazionali

Come combattere il mal di schiena Sembra assurdo ma: allenandosi

Come combattere il mal di schiena Sembra assurdo ma: allenandosi
04 Gennaio 2018 ore 06:00

C’è di che dolersi a livello pressoché epidemico, almeno quando si parla di mal di schiena, che non salva quasi nessuno. Specie i grandi: le ultime stime attestano che l’80 per cento degli italiani, uomini e donne, adulti o senior, ha conosciuto la lombaggine, come viene comunemente chiamata, almeno una volta nella vita. Nei casi più seri sviluppando anche una forma dolorosamente cronica, se il problema si prolunga senza interruzione per 6 mesi dall’iniziale insorgenza. Questione solo di età? Affatto, perché secondo le stime della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia, 5 ragazzi su 10 sotto i vent’anni sarebbero alle prese con impacchi caldi o freddi, manipolazioni chiropratiche o messaggi dall’osteopata, cure alternative per combattere il dolore e risolvere quell’indesiderata presenza localizzata alla schiena. Eppure esiste un’altra soluzione molto efficace, non solo per prevenire il mal di schiena ma anche da eseguire quando il dolore si presenta: il movimento fisico. Parola di esperti e ricerche accreditate, tra cui una revisione di diversi studi in letteratura sull’argomento, pubblicata sull’American Journal of Epidemiology.

 

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Errori sedentari. Bisogna innanzitutto considerare che i fattori di rischio della lombaggine sono scorrettezze sedentarie personali: troppo tempo passato alla scrivania senza neppure uno stacco per sgranchire muscoli e gambe ogni tot ore, o per i giovani a chattare su tablet e pc; posizioni vertebrali scorrette, malsane per la colonna, incurvata in avanti ed esposta alla lunga al rischio di lordosi. E sopratutto il vizio atavico alla sedentarietà: niente abbonamenti in palestra, poche passeggiate all’aria aperta, niente scale salite a piedi. Mentre siamo quasi un tutt’uno con il sedile dell’auto o la seduta del divano. Ed eccoci al punto: perché tutti ci mettiamo così nelle condizioni di soffrire ad ogni età di mal di schiena. Perfino cronico, se il problema non viene trattato e curato in maniera giusta e tempestiva.

Uno studio finlandese. Dunque, si deve dare ragione ai benefici dell’attività fisica: fa sempre bene, anche quando sembra far male. Non è un gioco di parole: la prova è scientifica, dimostrata da un’accurata revisione dell’Istituto finlandese per la salute sul lavoro, che ha valutato gli eventuali benefici della relazione movimento-dolore alla schiena. Dopo avere esaminato diversi studi che avevano coinvolto, a seconda della ricerca, gruppi di partecipanti da 30 a oltre 900 per un totale di un più di 4.300 volontari, impegnati a svolgere esercizi di stretching, rafforzamento, capacità aerobica, resistenza, equilibrio, coordinamento, e monitorati per periodi compresi fra 2 e 24 mesi, i risultati sembrerebbero più che positivi.

 

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I benefici del movimento. La summa di tutti i lavori scientifici rianalizzati, potrebbe essere semplicemente riassunta in questo motto: l’esercizio riduce il dolore. E la ragione è protettiva e lenitiva: c’è infatti evidenza che praticare attività fisica riduce il rischio di incappare nel mal di schiena e il dolore ad esso associato. 16 studi, di cui quattro condotti in Giappone, tre in Danimarca, due in Svezia e uno in Canada, Finlandia, Italia, Nuova Zelanda, Thailandia, Regno Unito e Stati Uniti, e poi cinque comprendenti solo persone non affette da mal di schiena e i restanti con una popolazione mista, dimostrerebbero nei partecipanti attivi una riduzione del 33 per cento di probabilità di sviluppare dolori alla schiena rispetto ai sedentari. Valore aggiunto: la continuità dell’esercizio fisico abbassa anche la predisposizione al mal di schiena del 27 per cento. La motivazione è chiara, secondo i ricercatori: gli esercizi, specie di rafforzamento e allungamento dei muscoli lombari e addominali, o una combinazione dei due con altri di tipo aerobico, avrebbero la potenzialità di proteggere la schiena dal dolore, riducendone nel caso insorga sia la gravità sia la disabilità da mal di schiena, che è tra le maggiori cause, anche in Italia, di assenza dal lavoro.

 

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Ciò che è ancora più vantaggioso, come hanno dimostrato cinque studi scientifici, è il fatto che il movimento fa da barriera al rischio di invalidità da mal di schiena, abbassando il tasso di probabilità anche del 38 per cento, cui invece espone uno stile di vita sedentario. Allora vale la pena di passare la vita sul divano o di dare una chance al benessere della nostra schiena e dunque alla qualità della vita?

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