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Con Andrea Formenti e gli animatori, ogni domenica è festa in oratorio a Treviolo

Quest’anno il parroco don Massimo Locatelli gli ha chiesto di seguire i trenta ragazzi volontari nelle attività di animazione. Ogni volta almeno 80 partecipanti, alle feste si arriva a 200. Il presepe, i film, la preghiera, i lavoretti

Con Andrea Formenti e gli animatori, ogni domenica è festa in oratorio a Treviolo
Treviolo e Lallio, 18 Febbraio 2020 ore 09:27

di Monica Sorti

Idee coinvolgenti e creative per raggruppare i ragazzini dalla prima elementare alla terza media e far vivere loro, per due domeniche al mese, dei momenti di amicizia e di preghiera. È quanto ha messo in campo l’oratorio di Treviolo, che propone ai ragazzi una specie di micro-Cre invernale chiamato “Animazione domenicale”. Ce ne parla Andrea Formenti, seminarista e responsabile del gruppo animatori.  «Sono in oratorio da tanto tempo e per quest’anno don Massimo Locatelli mi ha chiesto di seguire gli animatori, per quanto riguarda le attività domenicali e di essere il loro punto di riferimento quando lui è occupato nelle riunioni con i genitori. Avendo vissuto da tanti anni questa esperienza e conoscendo i frutti che produce, non potevo rifiutare».

Quindi, per due  domeniche al mese, vengono organizzati, dalle 15 alle 17.45, dei pomeriggi di incontro. «Proponiamo attività differenti, avendo comunque dei momenti fissi e ricorrenti». Uno di questi è la preghiera, in chiesa con l’adorazione o in oratorio con il racconto della vita di un santo attraverso i fumetti o i video. «Durante le attività ci si divide in classi di catechismo e ciascuna ha come rifermento i propri animatori, che propongono attività legate a un tema. Spesso si lavora con le tempere, con i colori e i cartoni per realizzare qualcosa di concreto attinente al percorso scelto. Alle 16 c’è poi la merenda, a seguire il gioco a classi e alle 17.45 i saluti».

Per portare avanti il progetto sono coinvolti trenta animatori, ragazzi che vanno dalla classe del 2000 a quella del 2003. Si organizzano anche grandi eventi, come per la festa di San Giovanni Bosco del 26 gennaio, alla quale i partecipanti erano più di 200. «Ci siamo trovati in oratorio, abbiamo provato i canti, e abbiamo raggiunto in corteo la chiesa per la messa celebrata dal don che, avendo una bella statua di San Giovanni Bosco in oratorio raffigurato mentre abbraccia i bambini, nell’omelia, si è focalizzato sulla sua tenerezza e sulla sua paternità». C’è stato poi un momento di gioco, il pranzo in oratorio, e la visione di uno spezzone di film che narrava la vita del Santo.

«È piaciuto molto ai bambini, che avrebbero voluto vederlo per intero ma, alle 15, al cineteatro di Albegno, ci attendeva il musical “La leggenda del Re Leone”, messo in scena dalla compagnia Favolosa di Capriate San Gervasio. Alla fine dello spettacolo don Camillo ci ha offerto un rinfresco, dopo di che siamo tornati in oratorio». È stata una giornata molto intensa e molto partecipata. Andrea spiega che, di solito, nelle animazioni della domenica, i ragazzi che partecipano sono circa un’ottantina. «Nella prima parte dell’anno abbiamo realizzato un grande presepe nell’atrio dell’oratorio e ogni classe ha costruito i personaggi con materiali diversi. Per la festa di Natale abbiamo proposto poi uno spettacolo su San Francesco e il presepe di Greccio, al quale erano presenti circa 200 persone».

L’articolo completo a pagina 35 del numero di PrimaBergamo in edicola fino al 20 febbraio, oppure sull’edizione digitale QUI.

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