Pensare positivo
Che sia di buon auspicio

Il decalogo per un 2015 in forma

Il decalogo per un 2015 in forma
Pensare positivo 02 Gennaio 2015 ore 10:59

Il 2015 è arrivato. E, come è tradizione, sono doverosi i buoni propositi, tanto più importanti da mantenere se riguardano la tutela della salute. Così, ecco un decalogo che arriva direttamente dall'Istituto Nazionale Tumori di Aviano (Pordenone). Ma non si pensi male: anzi, è un po’ scaramantico e serve per allontanare il rischio di malattia (anche quelle più comuni, non solo i tumori).

  1. Non fumare. Se sei giovanissimo, meglio non pensarci affatto. Perché il guadagno è considerevole: almeno dieci anni di vita in più. Se invece, per caso, la prima sigaretta è già stata accesa, si è sempre in tempo per ravvedersi, spegnerla subito e non dare più fiamma al tabacco. Un consiglio, questo, che vale a tutte le età. Se è un sacrificio irrinunciabile fare a meno della bionda, meglio sceglierla elettronica, dicono gli esperti, che è meno cancerogena delle tradizionali. Poi ricordano che anche il fumo passivo è nocivo e pure le droghe, perché non ne esistono di realmente “leggere”: dunque occhi aperti verso queste dipendenze.
  2. Non abusare dell’alcool. Uno o due bicchieri di vino al giorno ai pasti possono anche fare bene, ma è la massima soglia concessa. Oltre, e peggio ancora se si va verso l’abuso o il consumo di superalcolici, sono guai. Tanto più seri se ad opera di giovanissimi, per i quali l’alcool è assorbito dall’organismo come una spugnache non ha però la capacità di ‘digerirlo’ in maniera efficace e produce, dunque, molto più rapidamente fenomeni di intossicazione da alcol. Fuori pasto e a digiuno, non assumere mai alcool: a Capodanno, alle feste o in occasioni speciali uno strappo alla regola è ammesso. Ma c’è un veto assoluto: niente alcool se ci si deve mettere al volante, poco importa l’età del guidatore. Perché la regola è uguale per tutti.
  3. Mantieni il giusto peso. Per farlo, basta seguire una alimentazione controllata e bilanciata, con meno grassi e carne e più frutta e verdura di stagione. Oggi poi c’è anche l’aiuto della nutrigenomica, la scienza che analizza il DNA e su di esso personalizza l’alimentazione e lo stile di vita, affinché entrambi siano più mirati e efficaci al benessere, cosa particolarmente utile in caso di intolleranze alimentari o di altri disturbi alimentari. Il peso poi ci guadagna se, alla giusta dieta, si accoppia pure l’attività fisica: sport anche amatoriali, un po’ di palestra o una camminata a passo veloce di mezz’ora a giorni alterni è cioè che serve. Insomma niente sedentarietà (e pancia) nel nuovo anno.
  4. Al volante sii prudente. Che significa moderare la velocità, non usare il telefonino (evitando se possibile anche vivavoce e auricolare), controllare le gomme e i freni, ed essere rispettosi degli altri automobilisti, pedoni e ciclisti. Quando si esce in compagnia al sabato sera e si beve quel bicchiere in più, poi non si guida e si passa responsabilmente la mano (ops!, il volante) all’astemio di turno.
  5. Lascia l’auto a casa. Adotta cioè per il 2015 una filosofia green e aiuta a mantenere l’inquinamento, dovuto in gran parte ai gas di scarico delle macchine, a livelli accettabili. Usa invece le scarpe o la bici.
  6. Affidati alla medicina predittiva. Che cos’è? È una recente branca della medicina, sorta dalla migliore conoscenza del genoma. Ha come obiettivo quello di scoprire in anticipo alterazioni genetiche, ovvero a livello del DNA, in soggetti sani per identificare potenziali fattori di rischio per patologie importanti (come i tumori, ad esempio) o studiare il metabolismo dei grassi, dei carboidrati, delle vitamine e dei minerali, a vantaggio del controllo di sovrappeso e obesità e della prevenzione delle malattie cardiovascolari o metaboliche.
  7. Fatti visitare. Non si invita certo ad essere dei malati immaginari ma a fare attenzione ad alcune spie che potrebbero essere indicative di qualche cosa che nell’organismo non funziona a dovere. È bene rivolgersi al proprio medico di fiducia o a uno specialista quando persistono una tosse insistente, un’alterazione della voce, la difficoltà a respirare, i battiti del cuore irregolari e frequenti, la febbricola. Ancora, quando si verificano un calo di peso immotivato, un sanguinamento anomalo a livello della bocca o delle vie genitali o del retto, i nei cambiano colore, sanguinano o prudono.
  8. Procedi agli screening ed eventualmente ai test genetici. Ovvero, è bene sottoporsi, a seconda dell’età e del sesso, a periodici controlli di diagnosi precoce per tumori dell’utero, della mammella, del colon retto, della prostata. Soprattutto se si ha una familiarità con queste malattie per cui esiste un rischio aumentato. Laddove necessario (e dietro prescrizione medica) è possibile anche eseguire indagini di screening più precoci e sofisticate, compreso il genotest oncologico per la valutazione del DNA, ed eventuali alterazioni che predispongono ai tumori.
  9. Monitora il rischio cardiovascolare. Da unire all’analisi di pressione arteriosa e misurazione dei livelli di colesterolo. La salute del cuore si garantisce con uno stile di vita sano e l’abolizione dei principali fattori di rischio (fumo, sedentarietà, obesità o sovrappeso).
  10. Evita l’acquisizione di malattie che si trasmettono sessualmente (MTS). Un obiettivo possibile e prevenibile con l’adozione, in base anche ai propri principi etici e religiosi, dell’astinenza (valida anche e soprattutto per i giovanissimi), di relazioni stabili e fedeli con un partner che faccia altrettanto, o l’impiego del preservativo. Per aumentare la sicurezza dalle MTS, sarebbe bene aderire a programmi di vaccinazione contro l’epatite B e l’HPV che possono fare scomparire o ridurre significativamente l’epatocarcinoma, i tumori del collo dell’utero, dell’ano e della tonsilla.