Pensare positivo
Domenica 19 aprile

Di Bergamo la donna più anziana della Lombardia: ha compiuto 110 anni (e ne ha passate tante)

Angela Tiraboschi è sopravvissuta a due guerre mondiali, alla Spagnola, alla Sars e al Covid-19

Di Bergamo la donna più anziana della Lombardia: ha compiuto 110 anni (e ne ha passate tante)
Pensare positivo Bergamo, 20 Aprile 2020 ore 08:34

In un bollettino di guerra fatto di morti e ammalati, il compleanno di questa nonnina lombarda dovrebbe dare un po’ di speranza a tutti contro un virus, quello del Covid-19, che sta uccidendo non solo le persone ma anche l’economia del nostro Paese ed i rapporti interpersonali ormai ridotti affidati solo a telefoni e smartphone.

110 primavere. Angela Tiraboschi, residente a Bergamo, classe 1910, nasce in Provincia di Vicenza il 19 aprile di 110 anni fa. Vive il dramma della Prima e della Seconda Guerra Mondiale, ma anche la rinascita dopo aver votato al referendum costituzionale del 1946. Vede e vive tre Repubbliche, il nuovo Millennio, il pontificato di ben 6 Papi, l’11 settembre, l’epidemia della Sars ed, infine, la tragedia targata 2020 del killer che tutto il mondo chiama Covid19.

Più forte di tutto. Ma lei è più forte. Sopravvive anche al Coronavirus. Nonna Angela ha anche altri record: è la donna, ancora vivente, più anziana della Regione Veneto e – soprattutto – è  passata indenne a ben tre epidemie. Oltre al coronavirus è infatti sopravvissuta anche all’influenza spagnola (1918-1920) quanto aveva appena dieci anni ed alla Sars (2002-2003) quando era ultranovantenne. A rendere nota la vicenda l’Associazione Giustitalia della quale la donna è socia onoraria.  Il suo segreto della longevità sono pasti leggeri accompagnati da un bicchiere di vino, niente fumo e stress e prendere la vita ogni giorno come un dono.

Tanti interessi. Oltre a questo legge quotidiani, segue la televisione, fa l’uncinetto, ma soprattutto è la tifosa più anziana d’Italia dell’Atalanta e non vede l’ora che riprenda il campionato. È rimasta vedova ed oggi, nonostante la quarantena, vive circondata dall’amore dei figli Maria e Roberto Brozzoni (con i quali vive nel quartiere San Paolo della sua Bergamo) e della vicinanza virtuale degli altri figli  e dei nipoti. Quest’anno non potrà – per ovvi motivi – festeggiare. L’Augurio dell’associazione è quello di festeggiare l’anno prossimo, con l’affetto non solo virtuale di parenti ed amici, un nuovo traguardo, quello dei 110 anni.