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È ufficiale: lo Spirito del Pianeta rinviato a giugno 2021

Si sarebbe dovuto tenere alla Fiera di Bergamo (dove c’è l’ospedale da campo) dal 29 maggio al 14 giugno 2020. Ma si recupera online

È ufficiale: lo Spirito del Pianeta rinviato a giugno 2021
Bergamo, 23 Aprile 2020 ore 09:00

È ufficiale: a seguito della situazione sanitaria globale e nazionale, dopo la realizzazione dell’ospedale da campo all’interno della Fiera di Bergamo, lo Spirito del Pianeta sarà rinviato al giugno 2021: si sarebbe dovuto svolgere proprio in fiera dal 29 maggio al 14 giugno 2020.

«Le immagini, il dolore e la preoccupazione di questi giorni penso ce la porteremo nella mente per molto tempo – ha commentato Ivano Carcano, anima del festival -. Quando il presidente di Promoberg Fabio Sannino mi ha chiamato per dirmi “guarda che alla Fiera di Bergamo, verrà molto probabilmente realizzato un’ospedale da campo da parte dell’Ana e della Protezione Civile, che una volta attivato rimarrà in opera sino alla fine della crisi sanitaria, e oggi, come puoi immaginare, è impossibile fare previsioni sul sino a quando durerà l’emergenza…” ho capito che la decisione era importante; perché anche se questa operazione avrebbe salvato anche una sola persona, andava realizzata. Nel corso delle settimane, abbiamo sperato che si potesse realizzare una edizione estiva, ma il protrarsi della situazione, ci ha fatto prendere una decisione definitiva, spostare al giugno 2021». Una decisione che mette a rischio la kermesse, con conseguenze economiche importanti, tenuto conto delle spese già affrontate come i molti biglietti aerei non rimborsabili.

Nel frattempo, attraverso il web, lo Spirito del Pianeta continua a lottare per i diritti dei popoli indigeni: «La situazione ambientale, assieme alla cecità di una cultura occidentale basata solo allo sfruttamento delle genti e della terra, ha portato a quella che potrebbe essere sola una delle prime problematiche alla nostra sopravvivenza sul pianeta», aggiunge Carcano, che ha creato un progetto di incontri virtuali. «Ogni individuo, in qualità di rappresentante della propria comunità indigena, ha la possibilità di sostenere e condividere con noi e il resto del mondo tematiche di: attualità, arte e artigianato, sostenibilità, cosmologia e ritualità, conoscenze ancestrali, musica e tradizioni, lingua nativa e identità. Gli incontri offrono allo spettatore la partecipazione aperta al dibattito, con la possibilità di porre quesiti, pensieri e considerazioni, nella libertà e rispetto del pensiero altrui». Maggiori informazioni sulle pagine Facebook e Instagram (cercare “Lo Spirito del Pianeta”). Primo appuntamento domenica 26 aprile alle 16.

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