«51% passano loro, 49% noi»

Una doccia gelida non cancella niente

Una doccia gelida non cancella niente
20 Febbraio 2018 ore 20:30

Secondo tempo

L’immagine alla fine sono le lacrime dei tifosi nerazzurri più piccoli. Non sanno di aver comunque assistito alla storia. L’Atalanta viene eliminata dall’Europa League dopo l’1-1 maturato al Mapei Stadium di Reggio Emilia. Nella ripresa, i nerazzurri partono forti e inanellano una serie di occasioni: con Freuler al 47′, con Ilicic al 51′, con Caldara al 55′. Poi, però, la stanchezza si fa sentire e sale la pressione del Dortmund, che però fatica a creare vere occasioni. Al 70′ ancora Ilicic, con un diagonale, sfiora il raddoppio, mentre all’80’ è Gomez a sbagliare un gol incredibile, solissimo davanti a Burki. Un minuto e il Borussia ha la sua prima vera occasione: Schurrle tira a botta sicura, ma Berisha si supera. I gialloneri premono però e l’Atalanta è troppo bassa. E all’83’ i nerazzurri vengono puniti: tiraccio di Reus, Berisha sembra in controllo, ma la palla gli scivola di mano e urta sul suo ginocchio per poi finire sui piedi di Schmelzer, che deve solo appoggiare a rete. 1-1, doccia gelatissima. Nel finale, l’ingresso di Petagna e Cornelius per de Roon e Toloi non cambiano le cose. L’Atalanta purtroppo è fuori. Ma, quando passerà l’amarezza, ci ricorderemo di una cavalcata straordinaria ed emozionante. Grazie comunque di tutto, ragazzi.

Primo tempo

Palpitazioni a mille al Mapei Stadium. Una partita emozionante, che vede alla fine dei primi 45′ minuti l’Atalanta avanti 1-0. La rete è arrivata all’11’, quando sugli sviluppi di un corner, Toloi ha sfruttato un’indecisione in uscita del portiere avversario e, con una zampata, ha portato avanti la Dea. I nerazzurri, quando riescono a saltare la prima pressione avversaria, diventano pericolosissimi, con la catena di sinistra Spinazzola-Gomez in buona serata e un Ilicic ispirato. Ma il Borussia ha tecnica da vendere e là davanti è sempre pericoloso. Al 27′, Cristante si mangia un gol pazzesco: palla col contagiri di Gomez, inserimento dalle retrovie dell’ex Benfica il cui colpo di testa, a tu per tu col portiere, sfiora solamente il palo. Al 32′, invece, è Schurle a mettere i brividi a Berisha, con una conclusione dalla distanza respinta non senza difficoltà dal portiere albanese. Un minuto dopo, de Roon sbaglia il disimpegno regalando palla a Batshuayi, ma poi è bravissimo a recuperare e mettere in angolo, pur rischiando l’autogol. I ritmi sono altissimi ma la fine del primo tempo arriva senza altre occasioni per nessuna delle due formazioni. Sarà durissima, ma al momento l’Atalanta è agli ottavi.

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Formazioni ufficiali

Dicevano che avrebbe nevicato, ma per ora piove soltanto a dirotto. E fa un freddo barbino. Eppure i quindicimila bergamaschi scesi a Reggio per questa storica sfida già cantano e urlano e incitano. È tutto pronto, ci siamo: è la serata di Atalanta-Borussia Dortmund, gara di ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League. Una serata che può scrivere la storia del nostro club, ribaltando il 3-2 tedesco maturato una settimana fa al Signal Iduna Park. Per l’impresa, Gasp ha deciso di puntare sulla sua formazione preferita, almeno in questa fase della stagione. Ecco i 22 giocatori che si sfideranno dal primo minuto sul terreno di gioco del Mapei Stadium.

Atalanta (3-4-1-2): Berisha; Toloi, Caldara, Masiello; Hateboer, de Roon, Freuler, Spinazzola; Cristante; Ilicic, Gomez. All.: Gasperini.

Borussia Dortmund (4-2-3-1): Bürki; Piszczek, Papastathopoulos, Toprak, Toljan; Dahoud, Şahin; Schürrle, Götze, Pulišić; Batshuayi. All.: Stoger.

 

 

La conferenza

Guardare il calendario serve a poco. Forse l’orologio, ma anche lì… Un atalantino lo sa quanto manca. Lo sente. Per i nerazzurri, del resto, questa settimana ha un solo giorno: giovedì 22 febbraio. Al Mapei Stadium di Reggio Emilia, probabilmente sotto un’inattesa nevicata di fine febbraio, l’Atalanta si gioca tutto. La storia, il sogno, l’impossibile. Si gioca la qualificazione agli ottavi di finale di Europa League contro la corazzata del Borussia Dortmund, che all’andata, davanti al pubblico amico, ha vinto 3-2 non senza soffrire. I tifosi, come dicono loro, «non ci stanno più dentro» e anche i volti dei protagonisti, già a Reggio per tastare il campo e l’atmosfera, raccontano di una voglia e di una passione che poche volte Bergamo ha visto sulle facce dei propri beniamini.

«Poter vivere una partita così importante, per noi è motivo d’orgoglio» ha detto in apertura di conferenza stampa il mister Gian Piero Gasperini. Che poi, però, ha subito spazzato via le emozioni per lasciar spazio al pragmatismo: «Al di là dei sentimenti, però, resta una partita di calcio e come tale dovremo affrontarla. C’è grande entusiasmo, tanta emozione, ma non dobbiamo disperdere energie, dobbiamo incanalarle tutte sulla gara e sull’avversario». Esatto, l’avversario. Il Borussia, squadra tosta. Forte. «Il confronto dell’andata è stato utile, nei novanta minuti ci sono stati momenti favorevoli a noi e momenti favorevoli a loro. Abbiamo percepito la loro forza, l’abbiamo tastata con mano, ma loro hanno percepito la nostra. Dobbiamo cercare di limitare gli errori che all’andata abbiamo commesso e fare bene quello che ha dato fastidio al Dortmund nel loro stadio. Sono molto offensivi, hanno un potenziale d’attacco importante, ma ci hanno puniti su nostre incertezze».

 

[Gasperini e Toloi in conferenza stampa al Mapei Stadium. Foto Facebook Atalanta]

 

Il 3-2 dei gialloneri maturato una settimana fa al Signal Iduna Park, lascia ancora aperte tutte le possibilità. Basterebbe un 1-0, ai nostri, per passare. O un 2-1. Il bello di queste sfide, del resto, è che si giocano su 180′ minuti: «L’andata è finita con loro in vantaggio, ma noi possiamo giocarci le nostre chance in casa. Ci giocheremo il passaggio del turno al meglio delle nostre possibilità, anche perché dalla nostra gioca il fattore campo, che con i nostri tifosi pesa. Il Borussia ha due risultati possibili, quindi direi che in termini percentuali siamo 51 per cento loro e 49 per cento noi. Leggermente sfavoriti, ma arrivare alla partita di ritorno contro il Borussia in questa situazione, per me, è una cosa buona. Se dovessimo farcela, sarebbe un punto di rendimento altissimo. Siamo arrivati fin qua senza che fosse previsto e faremo di tutto per raccogliere i frutti del lavoro che abbiamo svolto».

Entusiasmo, passione, ma anche un po’ di normale paura. In particolare per uno degli avversari: Batshuayi, il gigante belga che all’andata ha punito la Dea con una doppietta e ha messo più volte in difficoltà la retroguardia nerazzurra. Eppure Gasp non si mostra timoroso: «Marcatura speciale per lui? Bah, allora loro dovrebbero preoccuparsi di Ilicic. Anche Josip ha fatto due gol all’andata e ci sarà domani». Ostenta sicurezza e concentrazione anche Rafa Toloi, il giocatore che Gasp ha deciso di portarsi in conferenza stampa. Uno dei leader del gruppo, ma anche il giocatore più in difficoltà all’andata, visto che i gol del 2-2 e del 3-2 tedesco sono arrivati su due sue sbavature. «Per me non c’è nessuna rivincita – dichiara il difensore brasiliano ai giornalisti presenti al Mapei Stadium -. Finora abbiamo fatto bene nel girone e non male nella partita di andata. Abbiamo pagato gli errori, ma tutto è ancora aperto e abbiamo buone possibilità di andare avanti. Questo è ciò che conta».

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