Cara Elisabetta II, le scrivo...

Il «grazie» della Regina all’uomo che le ha fatto gli auguri per 60 anni

Il «grazie» della Regina all’uomo che le ha fatto gli auguri per 60 anni
16 Dicembre 2015 ore 07:00

Dal 1952 fino all’anno della sua morte, nel 2011, il nonno di Andrew Simes ha scritto, ogni Natale, una lettera di auguri alla sua Regina, ovvero Elisabetta II. Questo anche se viveva da anni in Turchia, lontano dalla sua madrepatria. Ogni inverno, tra le tante cartoline di auguri, la più importante era sempre e solo per Sua Maestà. A raccontare questa storia è Andrew, che su Facebook ha deciso di fare gli auguri a tutti i suoi amici in modo un po’ diverso dal solito.

 

Ever since Grandpa could remember, he made sure to send a Christmas card to his king/queen. So naturally, since 1952,…

Posted by Andrew Simes on Mercoledì 9 dicembre 2015

 

Il ragazzo inglese racconta anche di quella volta che suo nonno incontrò la Regina: avvenne nel 1972, durante una visita ufficiale di Sua Maestà a Izmir, in Turchia. Per l’occasione diversi cittadini inglesi residenti nel Paese ebbero la grande opportunità di stringere la mano a Elisabetta II. Quando alla Regina fu presentato il signor Simes, un gran sorriso illuminò il suo volto: «E così è lei che ogni Natale mi manda gli auguri con quelle bellissime cartoline di Natale». Una grande gioia per il nonno di Andrew, che ricordò sempre quell’incontro con orgoglio e piacere. Fu l’unico a scambiare due parole con Elisabetta II. Naturalmente continuò a scrivere alla Regina, la quale, nel 2009, gli rispose congratulandosi con lui per i suoi «primi 100 anni». Insomma, un rapporto epistolare un po’ a senso unico, ma che riempiva il cuore del nonno di Andrew e che, a quanto pare, stava particolarmente a cuore anche a Sua Maestà.

Purtroppo nel 2011, all’età di 102 anni, il signor Simes è morto. Andrew, quell’inverno, facendo pulizie ha rinvenuto tutte le lettere che suo nonno aveva spedito in quegli anni e, quasi a voler fare un gesto caro di memoria, ha deciso che sarebbe stato lui a continuare la tradizione iniziata ben 60 anni prima dal suo avo. Fu così che, carta e penna, scrisse gli auguri alla Regina. Con sua immensa sorpresa, poco tempo dopo, nella cassetta delle lettere, Andrew rinvenì una missiva “marchiata” Buckingham Palace. Al suo interno una lettera scritta di proprio pugno dalla Regina Elisabetta: «Quando questo Natale ho ricevuto una cartolina di auguri da un Simes diverso da quello che conoscevo, ho incaricato i miei ufficiali di fare alcune ricerche. Ed è così che ho appreso, con enorme dispiacere, della morte di suo nonno. Ci tenevo particolarmente a porgere le mie più sentite condoglianze a lei e a tutta la sua famiglia».

 

Epsom Derby 2008

 

Andrew racconta dell’enorme commozione che ha provato in quel momento: una persona tanto importante come la Regina Elisabetta II si era “scomodata” per ricordare suo nonno, dimostrando un affetto e un’umanità che non le sono spesso riconosciute. La storia è stata raccontata da Andrew insieme a una foto: una pila di lettere imbustate e pronte per essere spedite: «Anche quest’anno, come ogni anno, sto per inviare le mie cartoline di auguri. Ma la prima ad essere imbucata è quella riservata a Sua Maestà. Auguro a tutti voi un Natale magico, proprio come questa storia».

Nonostante all’apparenza sembri fredda e distaccata, in realtà Elisabetta II non è nuova a questo tipo di atteggiamenti con i suoi sudditi. Proprio quest’anno ha fatto il giro del mondo la notizia della sua tenera risposta a una bambina di 7 anni, che le aveva mandato un invito alla sua festa di compleanno: ringraziando la piccola per il «gentile pensiero», la Regina si era scusata per non poter essere presente alla festa. Nel 2012, invece, stupì un po’ tutti quando, durante una visita ufficiale, si fermò a portare i suoi complimenti a una giovane coppia di sposini che si era appena detta il fatidico “sì” al Manchester Town Hall. Anche in quel caso il tutto era stato anticipato da un cortese invito del futuro marito, che dopo aver saputo della presenza della Regina nello stesso edificio dove si sarebbe sposato (sebbene Sua Maestà fosse lì per un evento formale), pensò bene di scriverle per invitarla «a fare un salto se avesse avuto un minuto di tempo». Mai, però, si sarebbe aspettato che ciò potesse accadere realmente.

Casi rari, forse unici, ma che ci riportano, in questo Natale ipertecnologico dei nostri tempi, a ricordi passati, quando gli auguri si facevano solo a voce o con carta e penna. Un’abitudine che riprendere non costerebbe nulla. Anzi, potrebbe portare solo un po’ di sole nella vita degli altri, come è successo per Andrew con la toccante risposta della Regina Elisabetta II ai suoi auguri.

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