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Il progetto

La ciclabile di Alzano ricoperta di fiori grazie ai cittadini (e a Facebook)

Oltre 150 i vasi portati sul percorso tra centro e Parco Montecchio. Un’idea lanciata su “Sei di Alzano Lombardo se…”

La ciclabile di Alzano ricoperta di fiori grazie ai cittadini (e a Facebook)
Pensare positivo Val Seriana, 01 Aprile 2021 ore 02:20

Sono due creativi, i due amministratori del gruppo Facebook “Sei di Alzano se…”. Nel lavoro – showman uno, artista del ferro e pittore l’altro – e anche nel tempo libero. Luca Barcella e Mino Patelli, che si danno da fare per rendere più bella la loro già bella città, hanno dato vita a una nuova iniziativa che sta avendo un successo clamoroso. Da imitare altrove, diremmo, visti i risultati.

Il progetto si chiama “In corso d’opera” e ha preso di mira la ciclabile che dal centro del paese porta fino al Parco Montecchio. Dopo le operazioni di ripulitura, hanno pensato che sarebbe stato bello riempire le ringhiere di fiori. L’hanno detto sui social. Taac, tutto ha avuto inizio Uno alla volta, magari due, con tanti bambini, sono arrivati gli alzanesi con i vasi di fiori in mano. Alla fine sono arrivati più di 150 vasi. Gerani, dalie, gerbere, margherite, rosmarino e altro ancora: un arcobaleno di quelli che davvero fa ben sperare, molto più di un “Andrà tutto bene” stilizzato.

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Dopo i fiori, la ciclabile si arricchirà anche di altre opere, quelle realizzate dagli artisti alzanesi chiamati a raccolta. Sarà anche realizzato un  affresco in piazza San Pietro. «Il sorriso dei bambini e delle mamme che ci ringraziano, lo stupore della gente e l’emozione che stiamo provando noi che stiamo realizzando questo progetto, non so più come ringraziarvi», scrive Mino Patelli.

«Per fare tutto ci vuole un fiore»

Anche il sindaco Camillo Bertocchi plaude all’iniziativa, citando la canzone interpretata da Sergio Endrigo su un testo di Gianni Rodari.

«Mi pare che questa sia una sintesi efficace rispetto allo splendido progetto “In corso d’opera” che sta entusiasmando e colorando la città in un periodo così difficile del nostro tempo. Cittadini che dietro un progetto spontaneo e carico di significato sanno tornare a condividere gioie sulle cose semplici ed essenziali della vita, come la comunità, la cultura del bello, il rispetto e il valore dello spazio pubblico. Riportare in luce lo spirito di quartiere e il sentirsi partecipi di un progetto comune, sono cose che la frenesia del nostro tempo rischia di portarci via. Questo piccolo grande progetto di attenzione urbana e di comunità è invece un piccolo grande miracolo! Un progetto che riporta i valori di amicizia, fiducia, educazione al centro della vita comunitaria, virtù e principi che troppo spesso il folle formalismo dei nostri tempi ha dimenticato. Complimenti a chi ha avuto quest’idea e l’ha rappresentata all’Amministrazione comunale affinché diventasse realtà. Èun progetto di indubbio interesse pubblico che dimostra quanto la nostra città sia viva e grande, non a parole, ma nei fatti».

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