don Manuel

La lettera del parroco di Grassobbio, tornato dall’ospedale: «Ripartire, anche se il cuore è ferito»

Era stato ricoverato il 15 marzo con febbre, tosse e spossatezza: positivo al Covid. Ma poi le condizioni sono migliorate, fino al ritorno a casa. Il messaggio durante la messa pasquale: «Dobbiamo avere coraggio. Credere e sperare, per uscirne»

La lettera del parroco di Grassobbio, tornato dall’ospedale: «Ripartire, anche se il cuore è ferito»
Grassobbio e Gorle, 18 Aprile 2020 ore 15:40

di Stefano Nava

Durante la messa di Pasqua, don Luca ha letto una toccante lettera di don Emanuele Beghini. Purtroppo il parroco non ha potuto presenziare alla celebrazione, ma ha potuto seguire via web la funzione dal suo appartamento.

«È con grandissima gioia che desidero fare a tutti i miei più sentiti auguri per una Santa Pasqua. Con il cuore colmo di gratitudine al Signore per avermi mantenuto la vita, per avermi fatto sperimentare nella carne la Resurrezione, non posso fare altro che ringraziare anche tutti voi per le insistenti preghiere che avete elevato a mio favore. Nei momenti difficili sono stato accompagnato e sostenuto dal vostro incoraggiamento e sostegno. Grazie davvero di cuore».

Il parroco don Manuel era stato portato all’ospedale Papa Giovanni verso le 13 del 15 marzo con tosse, febbre alta e spossatezza, sintomi che lo hanno poi visto positivo al Covid-19. Don Luca ogni giorno ha aggiornato la comunità e le preghiere che sono giunte per lui da Grassobbio lo hanno portato a migliorare giorno dopo giorno, fino a domenica 5 aprile, quando il parroco ha potuto tornare a casa sua a Grassobbio.

Da lì sta continuando le cure, ma è fuori pericolo, facendo tirare un sospiro di sollievo ai suoi parrocchiani e a sua mamma Teresa, il suo “angelo custode” a cui don Manuel è molto legato. Lei e i grassobbiesi lo hanno sempre accompagnato con la preghiera.
Continua la lettera: «Ma la grandezza della Pasqua va ben oltre i problemi di salute di una singola persona. Sperimentare davvero la Pasqua significa credere sempre che l’amore vince, vivere la Pasqua significa avere il coraggio di ripartire anche se con il cuore ferito, incarnare il mistero della Pasqua significa credere sempre più che Dio non abbandona i suoi figli, ma che sempre lotta, soffre, vince con loro! Il mio augurio allora è che ciascuno possa ritrovare la forza e il coraggio per poter continuare a credere e sperare, perché solamente così sapremo trovare le strade per uscire da questo periodo così difficile. Ci aspettano momenti…

L’articolo completo a pagina 34 del numero di PrimaBergamo in edicola fino al 23 aprile, oppure sull’edizione digitale QUI.

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