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La mappa degli amori a distanza Il più lungo va avanti da 44 anni

La mappa degli amori a distanza Il più lungo va avanti da 44 anni
Pensare positivo 04 Luglio 2016 ore 11:27

L’amor de lonh, l’amore da lontano, veniva cantano già nelle poesie dei trovatori provenzali, quasi dieci secoli fa. Figurarsi al giorno d’oggi, che ci troviamo in un mondo ormai ristretto, sia per la velocità dei trasporti sia soprattutto per la capillarità delle comunicazioni. Nella civiltà globale, anche l’amore non può che essere globale, senza barriere geografiche di sorta. Come riferisce Rivista Studio, il sito Atlas Obscura ha voluto fare un’indagine un po’ più approfondita sulla questione e i risultati sono stati decisamente sorprendenti.

La mappa dell’amore. Basta uno sguardo alla mappa che rappresenta le relazioni amorose registrate da Atlas Obscura per capire che il fenomeno è tutt’altro che insolito. Soltanto tra i lettori del sito, sono emerse quasi 600 testimonianze di rapporti a distanza, con divaricazioni di centinaia o addirittura migliaia (ma anche decine di migliaia) di chilometri. Delle 595 storie raccontate, ben 478 erano ancora in corso quando si è svolta l’indagine. Si è quindi giunti a una serie di conclusioni, tutt’altro che prevedibili, che dovrebbero in qualche modo rassicurare chi sta vivendo qualcosa di simile. Eccole.

  • Le relazioni a distanza non sono temporanee. Al contrario, durano molto. La più lunga va avanti da ben 44 anni (!), ma ne sono state segnalate cinque di oltre 30 anni, e almeno una dozzina che prosegue da più d’un decennio.
  • Tre persone dall’Antartide. Quante persone vivono al Polo Sud? Intuitivamente poche, un migliaio: di queste, ben tre hanno una relazione con qualcuno ben lontano dalle nevi e dai ghiacci perenni. Una ve la riportiamo sotto.
  • La distanza più ampia. C’è una coppia che vive a 11.767 miglia di distanza, quasi 19mila chilometri. E dove si trovano i due temerari? Un innamorato sta Coventry (Inghilterra) l’altro a Christchurch (Nuova Zelanda).  E ci sono altre 17 coppie separate da oltre 10mila miglia.

 

 

  • Quella più breve. Solo sei rapporti sono sotto la soglia delle 100 miglia; praticamente dei vicini di casa. La relazione a distanza più breve conta 41 miglia di divario, davvero poca cosa.
  • I motivi della distanza. Il più diffuso è prevedibilmente il lavoro; seguono la scuola e la famiglia. Altri semplicemente se la sentono di stare lontani, senza che ci siano reali impedimenti. Un grosso problema può venire anche dal mancato possesso di un permesso di soggiorno per gli Stati Uniti.
  • Come raggiungersi. Questa è scontata: distanze simili si coprono solo con l’aeroplano; ma una ventina di coppie utilizza l’autobus per i suoi incontri romantici. Ce li immaginiamo con il cuore che batte forte mentre l’aereo tocca terra.

 

 

  • Non è necessario incontrarsi. Secondo il campione di Atlas Obscura, l’incontro di persona non è fondamentale. Molte persone hanno affermato di non aver avuto contatti fisici col partner per lunghi anni; in 17 casi addirittura la coppia non si è mai vista nella vita reale.
  • New York e Antartide. Ma i numeri non bastano a spiegare la forza meravigliosa di queste storie. Sono state quindi riportare le più belle. Ce n’è una nata sul sito di incontri OkCupid; lui cercava una ragazza di NY, ma riceve un messaggio da Denver, da una ricercatrice che per sei mesi all’anno lavora in Antartide. Nei mesi successivi si inviano molte mail, poi cartoline, lettere e regali. Lei dice che la loro corrispondenza la mantiene sana di mente nell’ambiente surreale in cui si trova. Forse quest’estate riusciranno a incontrarsi, forse no. Ma lui è sicuro: «Un giorno saremo una coppia normale, con una casa e degli animali domestici; ma finché non è così, dobbiamo contare i giorni in attesa della vacanza successiva».
  • Stati Uniti e Mongolia. Bella anche la storia della turista americana, andata in vacanza in Mongolia col padre nell’estate 2014. Lì conosce Zorig, guida e interprete; sei giorni a stretto contatto e qualche bacio rubato. In aeroporto, Zorig le dice addio, aggiungendo: «Ti amo». Arrivata a casa, trova tre mail ad aspettarla; nasce quindi una relazione a distanza, che cresce e si consolida per circa 5 mesi. A quel punto è Zorig a spostarsi negli USA; la magia dell’amore si conferma anche di persona. L’anno successivo torna lei in Mongolia, per sposarsi qualche mese dopo col suo amato.

 

 

  • Kentucky e Australia. Questa coppia si è invece conosciuta giocando al celeberrimo videogame World of Warcraft. Molti interessi comuni, simili obbiettivi nella vita; dopo due anni di relazione a distanza, i due finalmente si sono sposati e hanno avuto un figlio. Purtroppo però la cosa non è durata molto; dopo un anno insieme si sono infatti lasciati.
  • Birmania e Afghanistan. Alcune storie sono drammatiche, commoventi. C’è quella di una donna che ha vissuto momentaneamente in Afghanistan per lavoro, dovendo quindi allontanarsi dal fidanzato, un soldato della Birmania. Difficile comunicare a distanza: in quello stato, retto da una dittatura militare, le comunicazioni sono a dir poco deficitarie, le poste sono inaffidabili. Meglio utilizzare il MotoMail, un sistema che stampa i messaggi per i soldati. Lui le rispondeva sporadicamente, quando poteva utilizzare un computer. «La relazione ha funzionato perché eravamo devoti a vicenda», dice la donna. Quando il compagno è rimasto gravemente ferito a causa di una mina, lei non ci ha pensato due volte ed è tornata a casa.
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