Una bella collaborazione

La più grande discoteca d’Europa

La più grande discoteca d’Europa
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Foto dell'articolo di Mario Rota

 

Oriocenter non è più soltanto un mega centro commerciale, una piazza della tarda modernità. È diventato una smart city, una città intelligente in grado di offrire servizi utili integrati ai visitatori e agli acquirenti. E da stasera (sabato 24), in occasione dei vent’anni, Oriocenter ospiterà un punto di intrattenimento privilegiato: la discoteca nazionale di Rtl 102.5, la prima radio italiana con otto milioni di ascoltatori, nata a Bergamo più di trent’anni fa. Dalle 23 all’una, nelle due aree food vicine all’Uci Cinemas, Rtl 102.5 trasmetterà nel mondo la speciale serata in radiovisione. E l’appuntamento si rinnoverà per due mesi e mezzo, con l’intrattenimento garantito dai dj dell’emittente. Ne parliamo con il presidente della radio Lorenzo Suraci.

 

[Lorenzo Suraci nel pubblico durante la conferenza di presentazione dell'accordo tra Oriocente e Rtl 102.5]

 

Suraci, quando nasce l’idea di portare Rtl 102.5 a Oriocenter?
«Be', direi che la genesi ha radici lontane. In questi anni abbiamo acquisito una notevole esperienza di discoteca nazionale che ogni estate trasmette da Taormina, un luogo esclusivo nel quale intratteniamo in diretta radiovisione il popolo delle vacanze. Poi qualche settimana fa è capitata questa occasione, che abbiamo pensato di cogliere al balzo, forti del nostro know-how e della nostra competenza in questo settore specifico dell’intrattenimento».

Che cosa vi ha convinto a fare questa scelta?
«A parte l’originalità della proposta, il contesto ambientale di Oriocenter è perfettamente in linea con la filosofia della nostra radio. In qualche modo, avevo testato l’idea una quindicina d’anni fa, al Capriccio di Arcene dove la radio ha incominciato a pensare in grande. Oggi posso dire che quel periodo è stato un vero e proprio laboratorio per la fisionomia di Rtl 102.5».

Che cosa aveva pensato?
«Con i miei collaboratori, avevamo trasformato la sala della discoteca sul modello di un locale, il Mexico il cui marchio era gestito da Renato Pozzetto. Grazie all’attore, l’abbiamo portato ad Arcene, facendo diventare la discoteca una sorta di discoteca rustica. Ricordo che avevo fatto mettere il biliardo, i tavoli in legno, si servivano piatti della cucina messicana: tacos di mais, pollo, pesce, tortillas e fajitas di pollo, chili con carne, fagiolate».

Vuole dire che anche la location che ospiterà la discoteca nazionale di Rtl 102.5 a Oriocenter verrà trasformata?
«Non ne ha bisogno. Ci sono i tavolini, c’è lo spazio per ballare, ci sono i bar, il palco da cui trasmetteremo noi. Con gli amici di Oriocenter abbiamo visitato lo spazio che animeremo, una location fantastica. Così uno più uno, uguale due. Insomma, invece di fare la discoteca in studio veniamo qui a farla. Ora auguriamoci che abbia una buona presa sulla gente. Fino ad adesso ha sempre funzionato, nelle piazze, o come le dicevo, nei locali, o nei luoghi più esclusivi come a Taormina, appunto».

 

[Da sinistra: Angelo Baiguini, Lorenzo Suraci, Giancarlo Bassi, Ruggero Pizzagalli e Luigi Tornari]

 

In questo caso, si passa da uno standard un po’ chic al trionfo del nazional popolare.
«Da una discoteca estiva piuttosto piccola a un luogo come l’Oriocenter, dove nemmeno me l’immagino quante persone potranno venire. Credo che saranno davvero tante. D’altronde i numeri di questa “smart city” fanno impressione. Mi hanno detto che, quando c’è poca gente, non girano meno di ventimila persone. E in questi vent’anni da quelle parti sono passati qualcosa come duecento milioni di visitatori».

Non ha pensato a una discoteca nazionale in un luogo classico delle vacanze invernali come ad esempio Cortina?
«No, perché in quel caso saremmo stati costretti ad andare in una discoteca. D’inverno fa freddo ed è impossibile trovare in un luogo di montagna una struttura che possa ospitare diverse migliaia di persone tipo questa di Oriocenter. Vede, noi l’abbiamo portata a Taormina perché rappresenta nel mondo il centro turistico estivo ideale di grande livello. È la dimensione mondiale di Taormina che ci ha spinti a fare quella scelta. La discoteca era nata ad Arcene al Capriccio e lì si è chiusa. L’abbiamo trasformata, l’abbiamo portata sul lungomare di Reggio Calabria dove ogni sera c’erano diecimila persone, tutte le sere per venti giorni, in agosto. Adesso siamo curiosi di vedere come sarà qui».

Il marchio della sua radio è fortissimo. Che cosa può ottenere in più da Oriocenter o può dare in più al luogo dello shopping per eccellenza dei bergamaschi e non solo?
«Il posizionamento del marchio di Rtl 102.5 fa parte della nostra politica di comunicazione che si basa sull’idea del claim “very normal people”. E lo slogan che noi abbiamo pensato per Oriocenter e incominciato a lanciare in radio, anche se con molta cautela, è: “La più grande discoteca d’Europa”. Il che non significa che qua dentro ci saranno diecimila persone invece di duemila come in genere si fanno in discoteca. Oriocenter conta su 3.500 persone che vi lavorano...

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo allo speciale di ben otto pagine (da pagina 29 a pagina 36) sui vent’anni di Oriocenter pubblicato sul BergamoPost cartaceo in edicola fino a giovedì 29 novembre. In versione digitale, qui.

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